Via crucis (di Elena F. Ricciardi)
Posted by fabrizio centofanti on April 6, 2007
*
Soltanto bianco muro e buio
intorno nulla camera spoglia
di pensieri ombra lontananza
e silenzio assenzio da masticare
a gocce attraversa fessure
la luce immaginata di ieri
camicia di forza sforzo di mente
urlato alla terra di luna
alla faccia nascosta del pregare
insistente chiodo conficcato
nella croce silenzio di Dio.
*
Solo per sempre il dado è
nessun abbraccio
nessun bacio notturno
non una carezza a lenire
lo squarcio dei giorni sul tronco secco
il cammino aspro alla morte aguzza
lascia traccia volto all’umano
sul telo disteso al sole del mattino
il peso regolato sulla soma
dell’angelo che non ritorna l’ala
al giorno che viene mesto.
Ecco di fronte cade
la fronte recisa dai pensieri.
*
le urla ormai lontane e i gridi
uccelli non si posano leggeri
pensieri in fuga e stallo il cuore offeso
sacco svuotato corpo senza forza
tre volte cade l’ultima rimane
per tutte e tutto e tutti
cade il pane fatto in pezzi fra le mani
cade la piaga a nascere la gemma
cade senza rumore nuda pelle
vestito dall’offesa cade
cede la povertà ubertosa del silenzio.
*
passione per la vita strappo
squarcio alla bocca dentro il grido
mano segreta un colpo un solo squasso
l’anima sola resta arresa appesa al sole
tempio passato all’istmo stretto
petto di sale insipidito
fonte di sabbia sbocco di sete
non senti quest’arsura?
Davanti solo cielo di silenzio.
L’ultima goccia poi – più nulla.
*
sola la notte accorda grilli e ulivi
attende nuda il passo verso l’orto
la tavola le briciole del pasto
l’agnello non rimasto il vino
sorbito sette volte -
disteso fiacco fianco di libertà
infisso trapassato furto futuro
alla parete divelto dalla storia -
sola la notte scorda il cuore solo
la serpe striscia ancora
tenta il suo sibilo sinistro.
*
il monte svetta solitario
aggrumato lavico sangue acceca
l’ultimo breve beve il passo estremo
sconfitto confitto appeso maschera
senza volto cuspide d’orrore
ammutolisce il vento
la vena lenta sfiuma sfuma
evapora l’orrido grido in goccia
la stessa che dall’ombra cadde
ora risale discendendo
oltre la notte umana.
*
passo lento di sconosciuto
sottratto a forza dall’indifferenza
il palo sverso al braccio
puntello umano al tratto di salita
sapere quello straccio
i punti i tratti i detti e i silenzi
solo l’odore acre del sudore
resta del sangue il segno sulla mano.
*
ora le braccia spalancate
stanno liberi rami tesi al grigio
sordo secco solido pianto
ginocchia frantumate sulla pietra
dura divelta gettata al margine.
esistere in questo raggio che penetra
obliquo nella roccia
panno leggero ripiegato al lato.

















Roberto Rossi Testa said
Cara Elena,
ognuno ha la sua via verso la croce/Croce, la cui conoscenza gli permette di farsi almeno un’idea di quella degli altri e di “simpatizzare”, di “compatire”.
Fra le tante perle, o schegge di ossidiana, di questi versi ho notato in particolare il “sale insipidito” che non evita l’arsura ma (almeno così ho inteso) ottunde la consapevolezza.
Grazie e buona Pasqua,
Roberto
fk said
Versi drammatici, puntuti. Cara Elena, ti mando un abbraccione e un augurio di serena Pasqua.
Chiara Daino said
Croce e Luce nella parola che annulla le distanze: cade e non cede. Comprende.
L’abbraccio che sai nel silenzio che riporta il sentire.
E’stima tesa alla corda.
Chiara
elena f. said
non trovo mai parole in grado di dire la mia gratitudine ma sappiate tutti che è immensa
roberto
” sale insipidito” grazie della lettura che mi apre un altro spiraglio a quel che ho scritto.
per me , (ma la poesia è di chi legge e non di chi scrive,) è un’immagine potente di inutilità e della sete che da questo sentire nasce.
franz grazie per il drammatico e puntuto perchè è così che sono nati.
chiara GRAZIE! sì il paradosso della luce nella croce, dell’ubertosa povertà del silenzio .
chi soffre sa/sente che è così.
un abbraccio a tutti! Vi auguro una Pasqua(passaggio) alla gioia!
saluto tutti
elena f
Enrico De Lea said
la parola nuda del nostro cadere interminato
il passaggio sempre e sempre caduco…
p.s. toto corde, auguri
maria pia said
Buona Pasqua, così ricordata qui!grazie di questo, Elena!
da Maria Pia Q.
lucaariano said
Buona Pasqua anche da parte mia Elena!
Un caro saluto
elena f. said
grazie ad enrico, mariapia e luca di essere passati di qui e ricambio di cuore gli auguri per una pasqua di gioia.
saluto tutti
elena f.