undecent/indecente di Charles Bukowski
Posted by Marina Pizzi on May 19, 2007
brisk, brisk, brisk./bullets and lives./shot.//as the blackbird/sits on the/wire.//as department/store neckties/wait to be sold.//as you think of/something/as nothing/thinks of you.//the kite floats/in the wind/and the mad-/man/is right.
*
ritmo, ritmo, ritmo./vite e pallottole./uno sparo.//mentre il merlo/siede/sul filo.//mentre cravatte/aspettano d’essere vendute/ai grandi magazzini.//mentre tu pensi/a qualcosa/mentre niente/pensa a te.//l’aquilone vola/nel vento/e la ragione/è del/pazzo.
(traduzione di Enrico Franceschini, da La canzone dei folli. Poesie II, Feltrinelli, 2007, 5a ed.)

















mmerisi said
preferisco di gran lunga i racconti alle sue poesie.
Mario Ardenti said
Non dirò io di Bukowski, sarei solo patetico.
Soltanto che mi piace, questa “follia” che in vero non c’è, composta pur se ubriaca, perché certo non è folle chi scrisse:
Il sogno di un uomo
è una puttana con un dente d’oro
e il reggicalze,
profumata
con ciglia finte
rimmel
orecchini
mutandine rosa
l’alito che sa di salame
tacchi alti
calze con una piccolissima smagliatura
sul polpaccio sinistro,
un po’ grassa,
un po’ sbronza,
un po’ sciocca e un po’ matta
che non racconta barzellette sconce
e ha tre verruche sulla schiena
e finge di apprezzare la musica sinfonica
e che si ferma una settimana
solo una settimana
e lava i piatti e fa da mangiare
e scopa e fa i pompini
e lava il pavimento della cucina
e non mostra le foto dei suoi figli
né parla del marito o ex-marito
di dove è andata a scuola o di dove è nata
o perché l’ultima volta è finita in prigione
o di chi è innamorata,
si ferma solo una settimana
solo una settimana
e fa quello che deve fare
poi se ne va e non torna più indietro
a prendere l’orecchino dimenticato sul comò.”
Salutando
“