Ovunque, dovunque…
Posted by Fausto Raso on August 12, 2007
Dovunque (o ovunque) è un avverbio relativo di luogo e in quanto tale non è corretto adoperarlo assoluto (da solo), anche se c’è l’ “imprimatur” di qualche vocabolario. Deve essere seguito da un verbo (verrò ‘ovunque’ tu vada) e non deve essere adoperato nell’accezione di “dappertutto”. È scorretto dire, perciò, c’era polvere ‘dovunque’. Ecco ciò che dice in proposito il linguista Aldo Gabrielli:
Avverbio di luogo, vale propriamente “in qualunque luogo dove…”; ed è relativo, regge sempre un verbo; sarà quindi bene usato in frasi come: “Dovunque c’è un fiume c’è nebbia”; “Lo troverò dovunque io vada” e simili. Molti invece lo usano malamente nel significato compiuto di “dappertutto, in ogni luogo”; per esempio: “Lo troverò dovunque”; “Dovunque era solitudine”; diremo: “Lo trovo in ogni luogo”; “Dappertutto era solitudine”. Sono sottigliezze, ma costa poca fatica rispettarle. E lo stesso dicasi per ‘ovunque’, che ha il medesimo significato.















alsoit said
Vero, verissimo. “Dovunque” è sgradevole se usato al posto di “dappertutto”.
Però, non si può fermare l’evoluzione di una lingua. Se penso che la mia maestra delle elementari, mi faceva iniziare le frasi con i soggetti “Egli” e “Ella” e oggi leggo anche nei romanzi autorevoli “Lui”, “Lei”. Gli esempi potrebbero essere infiniti. A me fanno imbestialire “fa, so” con l’accento o gli accenti mancati, però chissà: forse fra qualche anno avranno ragione loro. Buona domenica!
alsoit said
ps. volevo dire lunedì