La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito? A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi. Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”. Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan. Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda. Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi. È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza. A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.


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Stilos chiude?

Posted by lapoesiaelospirito on September 25, 2007

Stilos, il quindicinale di letteratura diretto da Gianni Bonina, chiude al numero in edicola il 25 settembre, oggi. Stilos è una testata di prestigio, che prima di andare meritatamente “in solitaria” è stata venduta in allegato al quotidiano catanese La Sicilia. Una rivista attenta alle novità ma sempre disponibile agli approfondimenti. Recensioni, interviste, rubriche fisse. Una sorta di bussola cartacea per orientarsi nel grande mare delle offerte editoriali. I motivi che hanno portato alla decisione di chiudere non sono chiari. A ogni modo, si spera che Bonina riesca a trovare la soluzione, assieme ad altri, per far sì che Stilos, magari in altra veste, continui il suo percorso. Ce lo auguriamo di tutto cuore. Intanto potete leggere qui, su Nazione Indiana, il pezzo di Giulio Mozzi che Sergio Garufi ha bypassato da Vibrisse. Auguriamo a Gianni Bonina di rimettere al più presto la barra della nave a dritta.
FK

7 Responses to “Stilos chiude?”

  1. stefanie golisch said

    … un problema di Stilos potrebbe essere stato il fatto che i propri ” giornalisti” non sono mai stati pagati. Per chi non lo sa: Stilos è un giornale fatto da volontari! D’accordo che il volontariato è una cosa nobile e sulla vanitas si può sempre contare, ma, come si sa, prima o poi, nella vita il giorno della verità arriva…

  2. stefanie golisch said

    p.s. quanto alla vanitas: includo naturalmente me stessa! anch’io, per un periodo, ho fornito articoli a Stilos!

  3. Antonio Fiori said

    Stilos è lettura interessante proprio perchè scritto da persone più libere d’altri critici (anche ottimi, ma che devono pesare e bilanciare appartenenze, ragioni, aggettivi). E poi, cosa non da poco, mediamente molto giovani e motivate (credo più nel merito che dal narcisismo); dimenticavo – giovani ma anche molto preparate. Onde per cui, oltre ad uno sforzo per giuste ricompense, si faccia di tutto per farla ripartire. Qualche università ad esempio, faccia una sottoscrizione annuale da ’sostenitore’, riducendo magari di mille euro il budget dei buffet congressuali. Se una decina di dipartimenti italiani delle facoltà di Lettere così facessero, chissà, magari la cosa si risolve…
    Antonio

  4. togliere il “pane” di bocca alle università.
    l’utopia è il nuovo che avanza.

    saluti
    rs

  5. Antonio Fiori said

    ironia o non ironia che sia, dalle università venne
    l’utopia,…

    A.

  6. luminamenti said

    L’ho sempre trovata mediocre, ma non mi fa piacere che chiuda. Esserci è sempre meglio che non esserci

  7. questo mi spiace, mi manca
    sempre ho sperato
    quassù a Padova
    che fosse questione di schei
    Ho lanciato un appello
    niente carità
    la solidarietà è più consona
    aumentare il prezzo
    un euro era offensivo
    così è anche triste
    Io lavoro al Centro Studi Luccini
    siamo una onlus
    è dura anche per noi
    durissima
    A Piazzale Mazzini
    davanti il Maldura proprio
    è
    sarebbe uno schiaffo
    Cosa si può fare
    se si può.
    Grazie lostesso
    dario

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