La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito? A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi. Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”. Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan. Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda. Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi. È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza. A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.


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    METROMORFOSI infocritica


Riformiamo il diritto di parola!

Posted by paolocacciolati on October 20, 2007

censura.jpgUltima ora Ansia del 20 ottobre 2017:
“Roma, la riforma del diritto di parola è finalmente legge!
Oggi è stata raggiunta in Parlamento una storica intesa tra Democratici ora e Liberi subito.
Dopo mesi di battaglia i due schieramenti si sono finalmente accordati per licenziare una legge che attui definitivamente l’art. 21 della Costituzione (Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione).

Si tratta del naturale epilogo di un processo lungo e travagliato, partito 10 anni fa, con la nascita del ROC (Registro degli Operatori della Comunicazione), istituito con il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2007, v.http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html

Da allora sono stati fatti molti passi in avanti, affinando vieppiù il controllo su coloro che accedono a internet, al fine di tutelare gli utenti da esternazioni pericolose, garantendo al tempo stesso la massima professionalità e trasparenza nell’informazione.
Con il disegno di legge oggi approvato, già ribattezzato RIFORMA DEL DIRITTO DI PAROLA, si porta a compimento l’iter di estensione della tutela democratica a ogni forma di espressione.
Stralciamo qui i primi due articoli del testo della Riforma, riservandoci di pubblicare a breve il testo completo.

Art. 1. La disciplina prevista dalla presente legge in tema di diritto di parola ha per scopo la tutela della libertà di informare e il diritto a essere informati. Per garantire la più completa attuazione di questo principio, si istituisce un Registro degli Operatori della Parola (d’ora in poi ROP), al quale dovrà iscriversi chiunque abbia intenzione di accedere all’uso della parola in pubblico.

Art. 2. Per uso della parola in pubblico si intende ogni genere di manifestazione vocale emessa in presenza di una o più persone. La manifestazione per gesti o scritta è equiparata alla manifestazione vocale.

Plaudiamo alla nuova stagione del riformismo in Italia!!”

8 Responses to “Riformiamo il diritto di parola!”

  1. vbinaghi said

    Prima polpetta avvelenata del nuovo corso democratico, conseguente all’incoronazione di Topo Gigio?

  2. Non entro nel merito del ddl in oggetto, ma nel 2017 il ROC compirà 20 anni. Non è stato istituito il 12 ottobre, come il testo sembra dire.
    http://www.conna.it/Leggi/AGCOM/ROC_scadenze_faq.htm#1
    MS

  3. Giovanni Nuscis said

    Grazie, Paolo.
    E chissà che si arrivi anche a un “indispensabile” chip (per salvarci, ovviamente, la vita), per il controllo del pensiero…:-)

    Traggo dalla petizione che ho firmato poco fa:

    “La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe.
    A fronte di questo chiediamo al dott. Levi e al dott. Prodi e al governo tutto di impedire che la legge Levi-Prodi venga approvata così come attualmente formulata e che venga modificata negli art. 2, art.5, art. 6 e art. 7 nonchè in tutti quegli articoli che possano impedire a tutti i possessori di blog presenti su internet di continuare ad operare senza restrizione alcuna come garantito dall’art. 21 della Costituzione Italiana che riguarda la libertà di espressione che tale legge,se approvata comprometterebbe gravemente.”
    (Petition to Al governo Prodi was created by Amici di Beppe Grillo and written by Vittorio Cristiano (vittoriocristiano@gmail.com)).

    A me questo è bastato.

    Chi intende firmarla, questo il link:

    http://www.petitiononline.com/nolegglp/

    Giovanni

  4. Giovanni, mi precipito a firmarla.
    E poi, oltre al merito, anche la forma è vergognosa. Ammantare con sacrosanti principi un atto fascista sa perlomeno di presa per il ….

  5. culo

  6. fabry2007 said

    ci accorgeremo del valore della rete solo quando ce la toglieranno.
    grazie, Paolo.

  7. Buona la proposta del Rop. Solo i muti che usano il linguaggio gestuale potranno parlare.

  8. podmork said

    Mmm mmmmmmmmm mmmmm!

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