La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Ennio Morricone – di Franz Krauspenhaar

Pubblicato da franzk su dicembre 8, 2007

giu_testa.jpg

Da trombettista, giovane,
nei night, gli occhiali su
suonava la musica del tempo
di mattonelle e twist.
Viveva su musica d’altri, e
intanto cauterizzava i suoni
che sarebbero stati suoi.
Finchè il cinema, prodigioso
celeste faro di fantasie
e sogni puntati, restii
a finire, a mai finire.
Le danze macabre, gli strilli
della tromba, e l’ inquietante
trillo dell’armonica. Oggetti poveri,
che tagliano l’orchestra, che fanno
muovere l’aria nello spazio.
Lentamente, la musica si copre
la faccia e avanza, verso di noi,
prima spaurita, poi sempre più
arresa al bello. I suoni sono
immagine – Sean Sean, non ricordiamo
più chi è stato. C’è il sospiro, e la culla,
e la danza, e la voce femminile:
è il richiamo. E poi quegli urti sincopati
dei gialli, e il graffio dei neri, come fosse
un pittore di suoni. E così lui è,
fino alla calda dissonanza delle forme.

(Immagine: James Coburn e Rod Steiger in “Giù la testa”, di Sergio Leone, 1971)

5 Risposte to “Ennio Morricone – di Franz Krauspenhaar”

  1. jolanda catalano detto

    Partiva la prima nota e sapevi che era lui.Bellissimo ricordo, Franz, e versi, i tuoi, che seguono l’andare di quella musica.

    un caro saluto festivo
    jc

  2. lambertibocconi detto

    Grande Franz. Sei veramente una roba. Nella mia mente, caso mai avessi voluto vederla scritta una certa cosa, si sarebbe scritta “scion scion”. Cinema Jolly, Piazza Stazione di Porta Genova, tante e tante domeniche prima del tracollo. Ve lo scordate, mi spiace per chi mangia kebab.

  3. Gaja detto

    FranzO, se mi parli di Morricone, e in questo modo poi, potrei anche risponderti con un commento che non è un commento ma un papiro! Io *AMO* Morricone! Secondo me la colonna sonora di “C’era una volta in America” è un film nel film, una delle più belle mai scritte. (non sorprende che l’introduzione al volume su Springsteen l’abbia fatta lui: entrambi creano immagini attraverso i suoni). Poi tu sai fino a che punto Morricone mi sia così caro!
    Appunto, per questo e per altro: GRAZIE!

  4. carlabariffi detto

    e che dire della colonna sonora di Mission…col flauto di Pan?
    Grandiosa!

  5. listexxx detto

    morricone mon amour.

    cenciarelli lei ha ragione.

    saluti,
    rs

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