La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Que vaudrait la douceur

Pubblicato da sgolisch su dicembre 29, 2007

gwen-john.jpgRainer Maria Rilke

Que vaudrait la douceur

Que vaudrait la douceur
si elle n’était capable,
tendre e ineffable,
de nous faire peur?

Elle surpasse tellement
toute la violence
que, lorsqu’elle s’élance,
nul ne se défend.

Cosa varrebbe la dolcezza

Cosa varrebbe la dolcezza
se non fosse capace,
tenera e ineffabile,
di farci paura?

Ella supera talmente
tutta la violenza
che, quando si lancia,
nulla si può difendere.

Traduzione di Stefanie Golisch
Verso la fine della sua vita, Rilke sentiva di aver – come diceva lui – esaurito tutte le possibilità della lingua tedesca e cominciò a scrivere poesia in francese – lingua alla quale, accanto alla sua lingua madre, si sentiva più legato. E’ certamente un segno di megalomania, ma alcuni risultati non sono affatto male.
Il 29.12.1926 Rainer Maria Rilke che fino all’ultimo incarnò alla perfezione il ruolo del poeta sui generis morì a Val-Mont ( Montreux) in Svizzera. Per il suo epitaffio scelse un suo verso : Rose, o reiner Widerspruch, Lust, niemandes Schlaf zu sein unter so vielen Lidern. ( Rosa, o pura contraddizione, voglia di essere il sonno di nessuno sotto così tante palpebre)

3 Risposte to “Que vaudrait la douceur”

  1. mariapia detto

    “Rosa, o pura contraddizione, voglia di essere il sonno di nessuno sotto così tante palpebre”.
    Parto dall’epitaffio, ma la dolce gravità del testo in lingua francese, è una carezza ancora più.”Nul ne se défend” Grazie!
    Maria Pia Q.

  2. Sparz detto

    cara Stephanie, non sto a ripeterti quanto apprezzi queste tue proposte rilkiane. Ti prego, non fermarti, oltretutto questi ultimi versi in francese non sono facilmente reperibili.

  3. lambertibocconi detto

    Molto bella! Ma perché megalomania se uno è di lingua tedesca e scrive in francese? Pensa che super super mega-megalomania sarebbe se stesse zitto! :-) (battutona filosofica di Anna)

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 5.190 other followers