Monologo, da Saffo. Di Massimo Sannelli
Posted by fabrizio centofanti on January 19, 2008
io voglio. veramente essere morta.
chi è come gli dèi ora
siede davanti
a te da vicino ti ascolta siede
ascolta, non ride, che parli dolce
sorridi dolce con l’amore anch’io
ti vedo nulla
della mia voce esce
da me
e la lingua si spezza un fuoco
acuto corre sotto
la pelle non
io vedo nulla
e le orecchie tuonano
e il sudore si scioglie
e il tremore mi invade
tutta.
io sono ora più verde dell’erba temo
la morte tremo io credo che a questo
morire mi manchi
solo poco: e voglio, veramente,
essere morta.












January 19, 2008 at 8:15 pm
un testo straordinario e una bellissima traduzione, grazie.
January 20, 2008 at 12:00 am
bellissima
January 20, 2008 at 12:26 am
Più moderna di Saffo, e in questa traduzione, cosa di più dolce?
Maria Pia
January 20, 2008 at 9:30 am
un ringraziamento a Massimo Sanneli per il bellissimo monologo.
un caro saluto
a.m
January 20, 2008 at 10:15 am
che spettacolo
January 20, 2008 at 11:33 am
a Voi - Grazie. e a Saffo, che “porta signoria”. questo è il primo pezzo di qualcosa che verrà - una Saffo enarmonica (una nota con due nomi, una parola che si lega prima e dopo) e blesa, esitante. non so perché, ma la *sento* così… vi abbraccio, come posso
massimo
January 20, 2008 at 12:13 pm
Io preferisco le traduzioni classiche. Anna
January 21, 2008 at 3:52 am
Davvero stupefacente.
Se la faccio passare da un mio blog mi dici si?
January 21, 2008 at 4:28 pm
sì… (torno da scuola, non sto in piedi), ma sì, davvero.
(e grazie, con una fretta che non meriti, scusami…)
massimo
January 21, 2008 at 10:10 pm
lettura superba
grazie di cuore