Monologo, da Saffo. Di Massimo Sannelli
Posted by fabrizio centofanti on January 19, 2008
io voglio. veramente essere morta.
chi è come gli dèi ora
siede davanti
a te da vicino ti ascolta siede
ascolta, non ride, che parli dolce
sorridi dolce con l’amore anch’io
ti vedo nulla
della mia voce esce
da me
e la lingua si spezza un fuoco
acuto corre sotto
la pelle non
io vedo nulla
e le orecchie tuonano
e il sudore si scioglie
e il tremore mi invade
tutta.
io sono ora più verde dell’erba temo
la morte tremo io credo che a questo
morire mi manchi
solo poco: e voglio, veramente,
essere morta.

















Sparz said
un testo straordinario e una bellissima traduzione, grazie.
elena f said
bellissima
mariapia said
Più moderna di Saffo, e in questa traduzione, cosa di più dolce?
Maria Pia
asmar moosavinia said
un ringraziamento a Massimo Sanneli per il bellissimo monologo.
un caro saluto
a.m
Renata said
che spettacolo
massimo said
a Voi – Grazie. e a Saffo, che “porta signoria”. questo è il primo pezzo di qualcosa che verrà – una Saffo enarmonica (una nota con due nomi, una parola che si lega prima e dopo) e blesa, esitante. non so perché, ma la *sento* così… vi abbraccio, come posso
massimo
lambertibocconi said
Io preferisco le traduzioni classiche. Anna
Molesini said
Davvero stupefacente.
Se la faccio passare da un mio blog mi dici si?
massimo said
sì… (torno da scuola, non sto in piedi), ma sì, davvero.
(e grazie, con una fretta che non meriti, scusami…)
massimo
beatrice said
lettura superba
grazie di cuore