La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Provocazione in forma d’apologo 48

Pubblicato da robertorossitesta su febbraio 10, 2008

Aspettando l’elettricista, nella casa buia non posso fare nulla; allora, per ammazzare il tempo, a tastoni vado al portatile per leggere le ultime notizie su internet.

E leggo che c’è una strana ondata di black-out elettrici, che interessano singoli appartamenti: negli appartamenti all’intorno c’è luce e si fa festa, mentre in quelli colpiti si sta al buio, isolati, in attesa.
Non faccio in tempo a leggere altro, le batterie del portatile si scaricano, resto al buio completo.
Allora sempre a tastoni mi allungo sul letto, con le mani intrecciate sul cuore, ed aspetto. Qualcuno.
E mentre aspetto mi ritornano in mente i versi di un libretto pubblicato a vent’anni:

“Tu uomo hai preferito
le tenebre alla luce”
mi ha detto l’Ispettore
dell’Ente Autorizzato
i fili recidendo.
A che dovrei turbarmi?
Tanto da questo capo
rampollano scintille
di cui far divampare
ben altro che il suo buio.

Nemmeno i capelli sul capo d’ognuno sfuggiranno alla conta, è scritto, e in tutto questo tempo l’ho imparato. Oggi, nel pieno del caos, io sarò giudicato anche per quei versicoli – e magari fosse soltanto l’estremo pensiero d’orgoglio!

5 Risposte to “Provocazione in forma d’apologo 48”

  1. Carla detto

    ma quel qualcuno poi è arrivato?
    ciao caro Roberto
    C.

  2. Sparz detto

    guardo con morbosa attenzione gli incipit dei post, come dei libri e di tutto quanto riesco a leggere. Questo incipit è fantastico. E anche il seguito è buono.

  3. robertorossitesta detto

    Cara Carla,
    il tempo del post è il presente, quindi nel post l’attesa di Qualcuno (non di qualcuno) prosegue, nella vita… che dirti?

    Caro Sparz,
    troppo buono. Ricordo tuttavia l’esempio di chi teneva il vino migliore per fine banchetto, e cerco nel mio piccolo di imitarlo.

    Un caro saluto,
    Roberto

  4. Carla detto

    …che prosegua nella vita è bene, ma non necessariamente deve essere un qualcuno con la Q maiuscola(potrebbe non arrivare mai)dal mio umile punto di vista.
    riuscire a vedere la luce nelle tenebre, questo è conforto.
    Buon pranzo
    C.

  5. robertorossitesta detto

    Cara Carla,
    certo, ci sono dei “qualcuno” con la minuscola che partecipano in qualche misura della maiuscola: perché, vuoi per grazia vuoi per opere, hanno ricevuto un pezzettino della stoffa dell’Altro.
    E poi ci sono i tanti, i troppi “qualcuno” che arrivano anche senza essere aspettati, e non sono neppure delle belle sorprese…
    Ma siamo anche noi, il più delle volte, a non saper estrarre e mettere a frutto il potenziale di bene che questi ultimi, da qualche parte, debbono pure nascondere…
    Un caro saluto,
    Roberto

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