La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito? A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi. Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”. Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan. Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda. Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi. È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza. A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.


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Antonio Di Mauro, Acque del fondale

Posted by giorgiomorale on February 15, 2008

Venerdì 15 febbraio alle ore 18.30 presso la Biblioteca comunale “C. Marchesi”, in via G. Matteotti 63 a Misterbianco (Catania), Antonio Di Mauro presenta Acque del fondale (Jaca Book).
Introducono Giuseppe Condorelli e Paolo Lisi, alla chitarra Gioacchino Spoto Barbagallo.
L’incontro fa parte del ciclo Interminati Spazi, Narrativa, Poesia, Saggistica & Visioni, a cura di Giuseppe Condorelli e Paolo Lisi.

Antonio Di Mauro è nato nel 1950 ad Aci Bonaccorsi, in provincia di Catania. Responsabile di una Biblioteca pubblica, si occupa in particolare di studi linguistici e di Letteratura italiana contemporanea, partecipando, in quest’ambito, a diverse iniziative, fra le quali la collaborazione al volume Il Novecento della Letteratura italiana diretta da Enzo Siciliano (Roma 1988), e la redazione della sezione «Letteratura» dell’Annuario 1990 di una Grande Enciclopedia Universale (Roma 1991). Ha pubblicato inoltre saggistica letteraria sulle riviste «Testuale», «I Quaderni del Battello Ebbro», «Si scrive», «Colophon»; collabora anche alle pagine culturali del quotidiano «La Sicilia». Dopo una prima plaquette di versi, Diagramma (Todariana Editrice, Milano 1972), nel 1986 ha pubblicato il libro di poesie Quartiere d’inverno (Amadeus Edizioni, Montebelluna, Treviso), e, nel 2003, Acque del fondale (Jaca Book, Milano). In seguito, nuove poesie sono apparse su varie riviste tra cui «Poesia», «Nuovi Argomenti», e nei volumi collettivi 5 PoetiAlmanacco dello Specchio (Prova d’Autore, Catania 1989); n. 14 (Mondadori, Milano 1993); Approdi. Antologia di poesia mediterranea (Antologia internazionale; Marzorati, Milano 1996).

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