io sono la scimmia, l’uomo è superato
Posted by franzk on March 16, 2008
io sono il più figo, il più tremendo
con tutte le ragazze sono come
il rocky roberts, con manetti di passion,
e io spakko tutto, e io rockabilly,
io vinco io slargo io svello,
io sono il più figo der bigonzo
er cecio alto, il fungo atomico
il forzaotto, il poeta salvifico
il crepapadrone! tutto va bene
il figo dei fighi, il super dei supra,
io sono l’alighiero ed il noschese
il frizzi e il lazzi, il bibendum sbronzi,
il kleenex raro, il bombanonbomba
il diofà, il melangelo, il miguel son semper
mi, io sono il do, il la, il niet, il des,
il der die das, il sturm, il drang
l’arindranghete, il balossa, l’udo,
il finnico, il menarca, l’anarca gittato
e il cavalcavia al culo, il delinquez
e il paccalabala, l’hombre vertical
e il razzo uomo, la pantera afghana
il meltingpoppele, l’absurdioclimax,
il feci la reverie di rito, il pavone
sempiterno, il guazzo a rombo 50×70
l’anacreonte rorido, il mellinstofele
l’arcano diuturno ambagio tre per due,
la saponara mingozzi, e abbagnara,
e mio zio, su nella villa, a palmi beach,
e sono il pesce con un occhio solo, sono corso,
sono l’urlo e il fetore, sono il plasmon
antralocita, sono la paranza sul mar cujolivre
sono lynch dall’occhio in su per il waffencréme,
sono la topamorta che pulsa di biscotti ashanti
al pelo di somara, sono il purè coi fiocchi rosa,
e il célinenand, che scoppia di ss in danimarca, sono
il gheriglio teso in dura noce massello semeraro,
sono il vincitore dello slam, che la porta bitocca
sbatta presto e se li porti al diablo tutti, che
slammi la porta, che svanghi che spacchi
che sfondi, io sono il best, il strongest
del contest, io sono il winner, io sò io,
e voi nun siete un cazzo, io sono del grillo
il marchese anni 2000, il sordiano a voci in toro,
e il frutti tuddi, e il sardomatico andale andale,
io sono il cuxco in pera di cacio e fregassai, io sono
quel che sputi, puttanoroscopo segno del vacco
al triclinio sunnita, io sono il de niro al bacioperugia
in jackie brown, con mutande calation, io sono il fonzie,
io sono è vero vero mi son messo davanti un sombrero,
è vero è vero muovo il culo come un salsero,
io sono l’ambassador muratto, io sono il sigarone – vengo
a prenderti stasera con la mia turbato blu – io sono
il sagomato pingitore delle cene romane aggenerone,
io sono il fantozzi, il luttazzi, il paolo mengoli e il mistermengele,
io sono l’ultrabrait, il beneduce, il farolfidoc, il genoacity,
il tenco dead, l’alive grassilli, io sono i karamazov mit der zoff,
il cazzikov, il medardorouge, il van hanegem rep und grabowski,
l’haan arie arie tu mi suggi le bananies, il zuid afrikaaparhta,
il ricordo di giorgio porcaro, il mentelatte locale, il zugo
su per il swisskul, la galleria fellini su per il cunnie, il soldie
e il goldie hawn, l’unica donna che col nome sbadiglia,
io sono il fracicoso, il tashalcortego in supposte mobili
di prodotto angelini superil, io sono il wehrmachtfreiarbeit,
io sono le mie lunghe notti codarde, il minoico dei poeti
beat, il mesozoico di fruttero, io sono le arachidi allo zoo
di berlino, io sono la scimmia, che nella poesia di corso
attende all’uscita i tedeschi dell’est e quelli dell’ovest
tornare alle uniche origini dell’uomo, questo pugno d’ossa
e di carne rossa superato, questo sfigato simile dell’io,
questo declino dell’essere al nulla rivoltato, come cappotto
gogoliano a pere, spantegato sul collio canino, dove volano
le nutrie pensate da max ernst, inseguite da coralli a squalo,
dove muoiono le sentenze e nulla appare all’ultimo plancton
dell’increazione a rovescio, e finirò così, a lanciare l’osso
al contrario, finchè il bufalo rinascerà dalle mie ceneri,
e poi altre specie lontane dalle sue, fino all’ultima crosta
di volatile, dopo la nascita del primo dinosauro, in caldi
e freddi mortali, e dopo l’ultima mosca primigenia
e l’ultimo seme per terra che sia primo,
volante verso il buco nero d’ogni inizio.
Franz Krauspenhaar
(Immagine: Luigi Ontani – Perentorio)

















vbinaghi said
tu sei l’arcitaliano (mica quel ciccione di Ferrara)
con quel chilometro di cognome tedesco
l’alfa e l’omega della parola scatenata
l’unica musica a cui vorrei ballare
se mi dimenticassi di essere sordo
Gaja said
tu sei un mito.
tu sei leggenda.
Felix Dottor Peyote said
Caro Dottor Kraus,
il mio amico e collega Gerardo, che lei “ben” conosce, sta freneticamente consultando tutti i files che la riguardano, alla ricerca dell’anello mancante, dell’elemento sfugito alla sua, in genere attenta e meticolosa, “ana-lisi”: perché è chiaro che la magni-fica coppia endecasillabo/settanario
“puttanoroscopo segno del vacco
al triclinio sunnita”
getta nuova luce sull’intero percorso che avete fatto “insieme” e si pone, sic stantibus “rebus”, quale grimaldello ermen&utico per pene-trare l’intera compagine della poetrìa contemporanea.
Io mi sono permesso di consigliarGli l’allargamento del vostro circuito dialogico e logoiatrico alle esimie personalità della Dottoressa Gaja e del Dottor Binaghi: se tanto mi dà tanto, il sant’uomo non solo rimpinguerà il suo parco pazienti (ultima-mente un po’ deficit-ario) con “ele-menti” ricchi di prospettive a lungo termine, ma da una qualsiasi delle vostre sedute allargate potrebbe sortire la formula della panacea di tutti i mali poi-etici.
Suo Felix Dottor Peyote
vbinaghi said
Caro Dottor Peyote
nell’approvare incondizionatamente la sua proposta che mi vede onorato di tali compagnie, le chiederei notizia di quei funghetti sott’olio che assaggiammo l’estate scorsa nella sua villa al mare. L’aspetto era di innocui champignon, ma l’effetto vasto e duraturo (che ha fatto di me, lo ammetto, un uomo di-verso) mi fa supporre più esotica provenienza. Senza voler eguagliare la sua brillantezza, sospetto che qualche altra merenda con lei potrebbe aprirmi orizzonti inimmaginabili, e rendermi degno della Sua illuminata corrispondenza.
Felix Dottor Peyote said
Sarà un piacere, Esimio Dottor Binaghi, averLa ancora per compagno di merende. La mia (segreta) aspir-azione, nel proprinarLe quei sottac/e/iu/ti, Gli/e/lo confesso, non era quella di fare di Lei un uomo “di-verso” (cosa im-possibile, sup-pongo), ma un uomo “di-versi”: una di-mensione ampia-mente presente, a sua in-saputa, nelle sue arte-rie.
La mi creda: mi era p-arsa, fin dall’inizio, una magni-fica i-dea.
Suo Felix Dottor Peyote
Gaja said
Gent.mo Felix Dottor Peyote (e come sta Castaneda, a proposito, neh?;-),
nel leggere la Sua dotta analisi della sublime poesia del Pen(e)-Haar e dopo aver gustato – solo con gli occhi, purtroppo – gli champignon (sempre funghi sono, anche se non magic!) di cui parla l’ottimo Binaghi qui sopra mi son chiesta: non si potrebbero allargare certe merende anche alla sottoscritta, che lei sostiene dover far parte del circuito dialogico e logo(s)iatrico del Suddetto Pen(e)-Haar?
La ringrazio dal pro-fondo del mio cu-ore per la stima e mi firmo:
Sinceramente Sua,
La compagna di merende.
Felix Dottor Peyote said
Gu-ardi (!), Dottoressa Gaja, magni-fica c-rea-tura, in no-mine et in pect-ore, pur di averLa mia compagna di merende (ma anche a col-azione, pr-an(z)o&cena e per-notta-mento), non ho nessuna dif-fic-oltà a s-carica-re (la mi perdo-ner-a(n)no, i sud-detti) nell’ordine:
- il Dottor Kraus-pen-haar
- il Dottor Ger-ardo Caro-tenuto
- il dottor Bin-aghi
Solo, avrei piacere che i con-vivi fossero bene-detti dal Reverendo Dottor Cento-fanti: perché grande è, in me, la pro-pensione al peccato, vecchio vi-zio eredi-t-ario.
La as-petto.
Suo Felix Dottor Pe-yo/te
Gaja said
Egreg-io Dottor Peyo/te,
non sa qu-an(o)-to le Sue al(a)te parole mi tiri-no su il morale. Il Suo defi-nirmi magni-fica in no-mine et in pe(t)cto-re mi ravviva altre-sì. Io la rin-gra-zio per la Sua eccellente os-pital-ità di cui appro-fitte-rò qu-an(o)-to prima.
Chissà come la prende-r-an(n)o i tre Suddetti Not-abili. Si offender-an(n)o?
Il Reverendo Mille Cava-li-eri si-cur-ame-nte ci (p)bene-dirà.
Vol-ano le Sue parole – dritte – al mio cu-or.
Sua compagna di nutri-menti.
vbinaghi said
Chiamate la neuro, è urgente.
Plessus said
Che mi venga un colpo.
Volevo elogiare le qualità e le quantità multivitaminiche della poesia e dello spirito contenute nel post, e mi ritrovo a leggere commenti di chiara matrice allucinogena.
Complimenti all’autore del post a trecentosessantagradi, pure la spettacolosa olanda del ‘74 c’ha messo dentro.
E a tutti i commentatori, siete uno spettacolo di comicità, alta e colta.
Gaja said
Caro Plessus,
mi prostro, riconoscente (in quanto commentatrice bassa, molto bassa – di statura)! ;-)
gena said
Non si riesce a smettere di leggere,travolgente.
G.
Plessus said
No, no, sono io che mi devo prostrare perchè sono piuttosto alto.
Saluti a tutti! ;-)
gena said
Mi riferivo al post, cmq concordo con Plessus.
G.
Gaja said
Plessus, ciò mi fa rabbrividir d’ammir-azione.
Purtroppo io rima-ngo (o anche: ri-mango) sottotraccia.
;)
p.s. grazie anche a Gena. abbràccioti. (vado pazza per le enclitiche: ho coniato la gajalingua!;-))
Felix Dottor Peyote said
“Chissà come la prende-r-an(n)o i tre Suddetti Not-abili”…
Gu-ardi(!), Dottoressa G.aja (*): capi-r-an(n)o, capir-an(n)o: Gli/e/Lo as-sicuro!: per l(’)oro, tutto il nostro affetto, birra a volo-ntà, fungh-etti sciampi-g-non ad libitum e, dulcis in (pro)fun/d/g/o, una copia o-maggio, ri-legata in pelle, della rac-colta completa degli inter-venti critic(h)i del Dottor Choukhadarian su LPELS.
E, qual-ora non capissero? Beh, a scelta:
a) ca(p)si l(’)oro;
b) una copia in di-vuoi-di’(da restituire) del filmato in cui il Dottor Choukhadarian legge i sud-detti inter-venti critic(h)i al colto e all’in-clito;
c) una copia in di-vuoi-di’?(da tenere pure: gra-zie!) del filmato in cui il Dottor Choukhadarian prova la lettura dei suoi inter-venti critic(h)i davanti allo specchio;
d) una vac(c)anza sull’i/a/sola deserta in compagnia del Dottor Iannozzi. **
Suo Felix Dottor Peyote
Not(t)e ai m(’)argini
* Noti, La prego, l’esprit de fi/n/gh/esse che pro-mana da quel “G.” (o, meglio: “.G”).
** Fossi in l(’)oro, sceglierei, ipso f-acto (a-p-punto: “A.”) l’opzione d): con quella Gli si aprir-an(n)o davvero nuovi ori-zzonti.
vbinaghi said
Propongo i seguenti vocaboli per il Dizionario della Gajalingua
(che andremo prontamente a compilare)
friggomi
datroppolungirimiroti
sololeggendoconsolomi
Felix Dottor Peyote said
Mi si mod/e/ra:
a) per gli e/a/ff-etti a(l)luci-no-geni?
o
b) per il “.G”?
o
c) per “l’esprit de fighesse”?
o
d) per aver cita-to l’entità “choukh” e l’entità “iannocs” senza auto-rizza-zio-ne(h)?
Ah, saperlo, saperlo…
F.d.P.
Gaja said
Anche Binàgoti. Krauspenhaarròti. Peyòtoti.
(Per caso i tre neologismi da te citati rifériscònsi alla sottoscritta DeVota-Olio alias DeMauraParavia?)
ossequiòti e squisìscoti.
Gaja said
@ Peyo(pe)te:
Quel “G.”, quel punto G o quel G punto, pro-mana un’esprit de fighesse che lève-te.
Parto di una men-te geni-ale.
Lei ha p(i)en(e)-a-mente ragi-(a)one(no)
Sdilinquìscomi.
francescomarotta said
Scusi, Dottoressa G.aja, ma prèmomi una corre-zio-ne:
“Krauspenhàarroti”, mi raccomando: con quel “hàarr” lungo come un gemi-to di piace-re. La pr-ego…
F.d.P.
p.s.
Lei è vera-mente una crea-tura magni-fica: “peyòtoti” non me lo aveva mai detto/fatto ness-una. Un v-ero or-ga-(ni)-smo tele-ma-t/d/i(c)o!
vbinaghi said
Esprit de fighesse.
E’ troppo, tutto in un giorno.
Madame, lei è la nuova arbiter elegantiae, la Madame de Stael del post-moderno.
Faccia pure di me il suo sgabello.
O lo zerbino, se preferisce.
francescomarotta said
Era tanto per porre fine al “gioco”, qual-ora non si fosse capito.
èscomi, salùtovi e ringràziovi tutti: spera-n-d(i)o di non aver involontariamente recato offesa ad alcuno.
Asta- s’era.
fm
Cheetah said
tu brutta scimmia!
lucy said
gaja:
parto di una mente geni(t)-ale. eccome:
t’è sfuggito?
ramona said
ciao Franz. Fantastica questa, come chiamarla, filastrocca?, poesia?, non lo so, ma è fortissima.
Ti chiedo, cosa intendi quando dici “(io sono) l’udo”?. Ti sei ispirato a qualcosa di particolare? Sai perchè? Perchè ho un fratello che si chiama Udo e la cosa m’incuriosisce…
Sei un grande!
Grazie!
Gaja said
HAAAAAAAAR! HAAAAAAAAAAR! (così va b(p)ene?)
mr maVotta, pungévami vaghezza che fosse Ella! Péyotola sempre e comunque.
valter, sarà DURA farei di lei il mio zerbino, visti i suoi due metri. lei da sdraiato è già più alto di me medesima in piedi sulle due zampe che sorrèggonomi.
ringràziola per i soprannomi, che fànnomi venire in mente un’altra madame francese di cui sottace(te)rò il cognome perché potrebbe distruggere la mia già nefanda reputazione…
geni(t)ate, gente, geni(t)ate!
(grazie, lulù)
lapoesiaelospirito said
Non vi si puote lasciare liberi, voi scimmie come me.
Cara Ramona, Udo è un nome tedesco qualsiasi, ora dovrei resettare il cervello (ci metto poco, in genere…) per trovare l’appiglio; forse pensavo al cantante austriaco Udo Juergens.
Ma tuo fratello è tedesco, per caso?
Caro dottore Peyote, la ringrazio infinitesimabilmente per aver (anche) rievocato il dottor Carotenuto che tanta parte ebbe nell’edificazione delle colonne dei commenti della antica Nazione Indiana, con prescrizioni mediche che, accoppiate alle sue, hanno sortito effetti importanti. Da allora Georgia commenta solo quando vede Bertinotti in televisione, Tashtego la domenica guarda le partite della Roma su Sky, e Andrea Barbieri ha smesso di scrivere.
Un abbraccio drogato a tutti
fk
Gaja said
Franz’O, sai che quando ho letto Udo mi è venuto in mente Udo Kier, attore tedesco (memorabile per me in “The Kingdom” di L.V.Trier e non solo)?
Lo conosci?
Ha un viso impressionante!
lapoesiaelospirito said
Sì, lo conosco.
Mi pare fosse anche in quell’aRtro von Trier, Dancing in the dark.
Ma il viso di Binaghi, di Peyote e mio è più impressionante:
è il viso delle TRE SCIMMIE. Che, purtroppo, vedono, sentono e parlano.
E scrivono…
:-)
fk
gena said
Per Gaja ricambio, non male la Gajalingua
:-))
G.
francescomarotta said
C’ava G.aja, la verità dell’outing (comunque già deciso) è un segno del d/f/estino. Appena s-mette la gra(n)dinata (chi?(c)chi? come noci di co(c)co), te la vacc-on-to.
Da non cvedeve, danon(e) (sì, c’entra anche questo, pur-troppo!) cvedeve…
Kraus, ma dov(’)eri finito? Che piacere ri-sentirti: hàaaaarrrr….
Saludos (anche alla cagnolina di Binaghi, che deve essersi spaventata a morte col temporale pazzesco che ha imper-versato fino a poc’anzi)
fm
vbinaghi said
Si è spaventata col telegiornale, brother.
Ma questo è un thread giocoso, lasciamo che sia.
francescomarotta said
Rettifico sulla cagnolina di Binaghi, dopo la lettura dell’ultimo com. di Franz (”Ma il viso di Binaghi… etc… è più impressionante”):
NON SI E’ SPAVENTATA AFFATTO!
Anzi, da quando vive col Bonetti, mi sa che niente potrebbe più speventarla. Anche il più furioso temporale, ormai, le fa un baffo, pardon!, un pelo.
fm
francescomarotta said
Valter, cosa ha visto di particolare che non vede tutti i giorni? Scusa, ma sono senza corr. elettr. da un paio d’ore…
fm
vbinaghi said
Senti chi parla di peli: le hanno mai detto dottore che lei con quella barba realizza il miracolo di un connubio tra Babbo Natale e Carlo Marx?
vbinaghi said
Ci inseguiamo tra il serio e il faceto. Il Tibet, Fra’.
francescomarotta said
Al 35 non scherzavo, Valter, e avevo anche intuito di cosa potesse trattarsi. Per quel che vale, sto pensando a un post per il boicottaggio delle olimpiadi. E questo già da giorni: contro le olimpiadi della morte: con sede a Pechino e gare di tiro al bersaglio (umano) nel Tibet e nel Darfur.
Anzi, messa da parte la trollaggine scherzosa, lancio qui la proposta per un’iniziativa comune sull’argomento.
fm
Gaja said
Lungi da qualsiasi intento giocoso: sono MOLTO d’accordo con lei Mr Marotta, su quanto dice relativamente al Tibet e al Darfur.
La Cina è stata riabilitata da poco dagli USA. Pare abbia fatto progressi – sia pure impercettibili – sulla strada della difesa dei diritti umani.
dicitur.
Gaja said
@ Franz’O: sì, pare proprio anche a me che fosse in Dancing in the Dark! (ma nelle Onde del destino no! Lì c’era la meravigliosa “Suzanne” di Cohen come colonna sonora…)
vbinaghi said
La Cina possiede quote sostanziose del debito americano.
Le Olimpiadi non so: è qualcosa di universale lo sport, non appartiene solo a chi lo ospita.
Ma smettere di fare affari con questi signori, almeno quello.
nadia agustoni said
Franz riesci anche a farmi sorridere. un abbraccio
Gaja said
Concordo, Valter.
Il fatto è che le Olimpiadi dovrebbero essere esattamente ciò che dici, ma ormai mi pare che anche quelle siano state corrotte dagli interessi economici.
Smettere di fare affari, già.
Proprio così.
ramona said
Grazie Franz. Chiedevo per curiosità, in caso ti riferissi a qualcos’altro che non so.
No, mio fratello non è tedesco, come io non sono spagnola e l’altro fratello (Danilo) non è russo… ;-D
E’ che a noi una …antina di anni fa, ci hanno voluto distinguere da un’inflazione di giuseppi, marie, giovanni, antoni, addolorate, rosarie e similari, che faceva tanto meridione. Per la cronaca, la mia bisnonna, classica vecchietta novantenne col fazzoletto in testa come la befana, non imparò mai a pronunciare questi nomi, per cui, potenza della creatività senile, diventammo: Muto (Udo), Crimore (Ramona) e Paniro (Danilo).
Scusate la nota personale, ma ancora sorrido, quando ci penso…
Felix Dottor Peyote said
L’Udo di riferimento (una vera guida spirituale) del Dottor Kraus è uno solo: Jürgens.
F.d.P.
Felix Dottor Peyote said
Scusi se mi per-metto, Dottoressa Ramona: anche Franz e Valter sono due terroni (il primo rispetto alla Lucania e il secondo rispetto alla Val Camonica), ma, a quanto pare, nessuno ha mai pen-(s)ato di cambiargli quegli orri-PIL-anti nomi.
Sia gloria alla sua bisnonna, comunque: è la fine di quella generazione, purtroppo, che ha reso il nostro mondo sempre più miserabile.
F.d.P.
Felix Dottor Peyote said
Chiedo scusa, prima di ri-tirarmi, ma c’è un refuso evidente nell’indicazione geografica relativa al Dottor Binaghi: trattasi di Val Canonica, e non Val Camonica, come erronea-mente scritto.
Scusate, ma è la stanchezza.
F.d.P.
lapoesiaelospirito said
esattE, iE ho praticamenDe solE UdE jUrgiens comO leader dela menDe.
RamonE, ho caputE tuttE. SietA una famiggliE inDernazionalA.
Mi fa piascierA.
GarE peyAte, graziA assaJA de tuddo.
GraziA purO a gaYE, Ghe BBensE a cUosE fUrestiErE comO la musichE e lU ciNNemE.
TanDA bellE coUse a TuttE.
La SCIMMIE
Felice Pisciotta said
sgusa Franze ecche tela mendi? miga sognu tandi chilli ca ponnu ciavere sule ude giurgens como liter. eh guanti sugnu eh ca puro accà ponni dicere nacosa accussì? eh?
lapoesiaelospirito said
gaYE, perchO’ nonE hajE corRettE?
lO filmE de TriER è DANCER no DANCINGHE, eh. ChecchevolE.
Buona NottA a tuttA e buonO pEsquA.
lapoesiaelospirito said
QuellA cA diciA pisciotta è verità assaYE. BravE a te e a tuttE li tuI carE.
TantE bellA coUsE.
La ScimmiE
fabrizio centofanti said
sono con te: lo avevo già accennato nel post di Sebaste. un atto concreto in favore di chi rivendica una sacrosanta libertà.
fabrizio centofanti said
ho finito l’acquasanta ma il Krauspen non smette di sorprendermi.
che sia la reincarnazione di cecco angiolieri?
Felix Dottor Peyote said
Franz Krauspenengelhaar?
Ciao, Fabrizio, visto cosa t’ha messo in piedi il Luigi in quel di Bèri?
fabrizio centofanti said
Luigi, Bari? fammici pensare, che prima o poi ci arrivo, Dottore:-)
francescomarotta said
Ti aiuto io, Fabrizio, lascia perdere quel disgraziato.
Dunque:
pensa a un radiocronista, in prima linea non sui campi di calcio, ma in trincea contro la mafia…
fabrizio centofanti said
l’unico che mi viene in mente, Francesco, è Saviano, ma non è un radiocronista…
ora però devo andare a letto, dopo il massacro della domenica delle palme.
buonanotte, amico.
Gaja said
No, Francesco intende Don Luigi Ciotti!
L’uomo alla cui associazione “LIbera” ho devoluto tutti gli incassi derivanti dai miei diritti (hai capito che sforzo. però l’ho fatto scrivere in IV di copertina, almeno si vede e qualcun altro potrebbe passarsi una mano sulla coscienza, chissà…) su “Extra Omnes”. Vero, Francesco?
bacioni, hàààààr, hàààààààr!
p.s. Franz’E: mi sEno confusE con la canzOUnA di Brusprinstìn e di Jane Monheit (diversissime tra loro ma che hanno lo stesso titoLE!)
ciaE, scimmiE!
forzaelettromotrice said
ma stamattina due FK poesie così, lette di un colpo apoplettico, mi fanno svegliare più di quanto il mio organismo richieda… devo ricorrere a fembis perché da sola non reggo
baci
fem e fembis
mariapia said
Fra cecco Angiolieri e Corso, e un rap italiano, vedo che le amiche scimmiette hanno preso il sopravvento..ma a FKKK piace così..
Ciao FK, non fare testamento spirituale così alla Bomb di Corso!
MPQ
robertorossitesta said
Mein franz, mein fanz,
burchiellando qua e là
lasciamo l’ermenatica
lanciamo il cuore oltre l’ossimoro.
roromé
mauro baldrati said
Enchantè da questo (maestoso) hip hop letterario -
rosella said
franz, PO-TEN-TIS-SI-MA.
lapoesiaelospirito said
Grazie cara, grazie ancora a tutti, vi voglio bene, e lo dico con tutto il mio CORAZON BANDIDO.
franz’O
enrico said
bell’e potente testo – in FK c’è (oggi è rara) quella vena da satiro-moralista (nel senso alto, non bacchettonesco) che fu di Flaiano, Frassineti etc. e fu la bandiera di una grande rivista come “il Caffè” di G.B Vicari (ergo, auguri e complimenti!)
francesca genti said
non c’è che dire.
FK spakka anche come poeta.
complimenti.
anche per l’immagine del grande Ontani.
franci
giovanni said
A volte anche i frullati sono saporosi. Questo lo è.