Boschi e acquerelli
Posted by sparzani on March 19, 2008
di Antonio Sparzani
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Studio (settembre 2005)
Luce calda
sui dorsi dei libri,
tasselli delle pitture
dell’anima,
acquerelli
da accarezzare con dita
ruvide
lontani rimorsi disvanenti,
elementi
tanto
(… …)
immaginati.
Barbaglio (ottobre 2005)
Sempre prescrizioni
sentenze
battaglioni schierati a difesa
dentro le paure della perdita.
Trovo uno spiraglio
che sale dal lago
come una nebbia
nel barbaglio
del crepuscolo dorato.
Pesa
questa continua
ricerca della ragione.
Curva (ottobre 2005)
Come una piccola
magia
il suggerimento del cuore.
Vai a scivolare sul bagnato del bosco.
Svoleranno intorno pensieri amici,
svolerà la fatica
il sentiero ritorna
dopo la curva del cuore.
L’orma (gennaio 2006)
Ascoltare
una voce da dentro.
Il mare batte sulle spiagge dell’Eubea;
il battito è uguale
ma solo si ode
se il resto – composto – tace.
Non vale spegnere le voci
del mondo inutili,
non vale appartarsi
nel silenzio artificiale
con attorno un paracadute nella nebbia.
Occorre aspettare,
tutto …. rimescolare,
de
cantare,
de
finire sul bianco.
Allora prendono forma
i non più futili pensieri
e ascoltare diventa nutrirsi
accoratamente:
sotto le emozioni
riconoscere l’orma
della splendente solitudine.

















robertorossitesta said
Caro Antonio,
“de
cantare,
de
finire sul bianco”:
sì, la strada è proprio questa.
Cari saluti e auguri,
Roberto
Carla said
che incanto
e che dolcezza in questi versi da
de
cantare…
:-)
nadia agustoni said
“Non vale spegnere le voci
del mondo inutili,”
grazie Antonio, mi associo a Carla e Roberto
Gaja said
Antonello, ricordo ancora la prima poesia che pubblicasti qui: era dedicata a settembre. sbaglio?
E in te ritrovo sempre la stessa meraviglia – che poi è anche la mia, quando ti leggo.
Hai parole lievi che però toccano fin nel profondo, e questa è una dote eccelsa, a mio parere.
tanti vermigli grazie.