Music-poem / in c (by Riley – Krauspenhaar)
Posted by franzk on March 23, 2008
![]()
non ho voglia di canzoni di rolling di beatles
di manie morte di note di cantanti di scorci ugole
e balzi di piedi pari, di cose strane ma secche
di piscio e di cervello strizzato, di note adunche
e false voci fesse, e belle voci a birignai buone la prima,
non ho voglia di beethoven, di sinatra, di battiato
di purcell di henze di cuxniverden, di ghelamy, di khu,
di berio e di aaron copland, di tampakx di keith richards
di elvis costello, di elizabeth fucking, di nessun dorma
e di veglie funebri e trauermarsch e code di paglia patetiche
e di foxtrot, e tanghi lupestri e lugubri shimmy for dummies,
e steppenwolf al ballo cronenberg, e danze macabre -
e non ho voglia di mazurke e di sham 69 e sex pistols
e the cure e the eels e ive zanicchi e sannia golia bianche
e tombeau de couperin e adagios for strings e metamorfosi,
e jamesblunt occhiocerbiattici al balcone sul mare cozzato
e niente claudio villa in sistema solitario binario y final, anzi
filan und fonde, come mozzarelle bufalische a pesce ammare,
il chiarodainese, il londinese asperrimo a marinapizzichi und
button, le small faces basta allasta, pesce curangobilly,
e non ho voglia di cetre quarte, e quartetti cetre eccetera,
e commendatori de angelis che non sapevano dov’era
questa crisi, e stornellatori e posteggiatori e schiavi di
un berlusconi a marechiaro, come in una qualsiasi
postfascistissima pizzeria e friggitoria fini & berlusca in via
dei triBBBBunali, e non ho voglia di code belk, dei focus, di
thijs van leer e jan akkerman, dei popol vuh, di bernd schiss,
di kemel in amnio lizet insa, di remegio wampa, di ocean,
di pino strabioli vincente vidals, di burgo cartiere murgo,
di von brunossys mit salat, di kempes, di ardiles, di haan,
di marino zeewolf, di alambikki elsendrink, di twentenschede,
de di, di de, da du da da da, mit enkel, con parma sette,
di mino reitano da fiumara, di flumendosa botafoga, di dre
di doctor dry, di allegramente cosa beviamo gancia americano
gancia americano (io, tu, noi), di ammazzasette di quelli
grossi, di gregory corso minoico, di anquetil vertril, di cux
coi coglio, di sogliani, anquilletti e maldera, con zoff, di me,
di te, di voi, di scarpantibus, di malko milko, di fizzansoda
di jannacci alle virgoglie notuno, al tonno insuperabile alla
tashtego alimonda, di nilla pizzi e pizza al kebabbaro niuro
——————————————————————————
ma ho solo voglia, subito e per una ripetizione di duecento
sessantatre volte per i variabili – dai quattro minuti
e ventuno secondi
agli otto minuti o nove addirittura-
della composizione di
di
di
di
in c in c in c in c di terry
di terry in c in c in c di terry
di terry riley riley riley riley riley
in c in c in c in c in c di terry riley terry riley
terry riley terry riley terry riley terry riley
riley riley riley
terry riley in c in c in c in c in c
riley riley terry terry riley riley
R I L E Y T E R R Y T E R R Y I N C I N C
I N C I N C I N C I N C
(Immagine: Sam Francis – Untitled, 1961. Foto seguente: Terry Riley)















effemme said
Lavorai per dieci lunghi giorni, fino allo sfraccamento totale, con una squadra che montava capannoni per una fiera. Con l’intera paga, tremila lire, comprai “In C” di Terry Riley e “Alchemy” della Third Ear Band. Mi avanzò anche il resto per una pizza in due (però non ti dico con chi, la ricordo ancora tutta, tranne il nome). I miei amici, reduci dall’ultimo “cantagggiro” (prendevano d’assalto i giubbbocs: cinquanta lire quattro pezzi), mi dicevano che ero fuori di melone (e, in effetti, mi ero da poco rapato a zero)… Qualche giorno dopo, andai da mia madre e le chiesi cento lire per due pacchetti di nazionali senza filtro. “Ma se ti hanno appena pagato!” – mi disse. “Già, hai ragggione” – le risposi – “ho il brutto vizzzio di offrire troppe pizze…”.
effemme
nadia agustoni said
Franz quando scrivi queste cose sei unico.
lorpat said
Gran bella trovata. E funziona, oh se funziona! Il poema funziona benissimo con in C di Terry Riley. Ma se metto una monetina nel juke-box, me lo fai un bis con le Vessazioni di Erik Satie?
francescomarotta said
Dài, Lorpat, non esagerare, iniziamo col “semplice”, prima di passare al triplo salto mortale carpiato:
http://it.youtube.com/watch?v=Al5U1WJ48rM
enrico maria iannozzi said
scusate, intervengo per dire che, qualora dovessero apparire nuovi commenti di mio fratello giuseppe, siete abilitati dalla famiglia alla cancellazione. d’accordo con i medici che seguono il caso di giuseppe ormai da svariati anni. è un caso umano, di famiglia, prego quindi di comprendere.
un grazie particolare a padre centofanti che sappiamo sensibile a simili casi.
buone feste pasquali,
dott.enrico maria iannozzi.
Felix Dottor Peyote said
Dottor Enrico Maria, stia tranquillo. E qualora dovesse servire una mano, non si abbia remore, chieda pure liberamente: la salute dei nostri confratelli (nonché possibili pazienti, nevvèro) è per noi il bene più prezioso.
F.d.P.
Emanuele Kraushaar said
Grande Terry Riley.. l’ho ascoltato/visto un paio di anni fa qui a Roma… E tra qualche giorno arriva per quattro appuntamenti Steve Reich. Vedere l’esecuzione di Music for 18 Musicians di Reich qualche anno fa è stato fantastico: al punto che mi addormentai (o ero ipnotizzato?). Cosa che mi succede solo quando ascolto la musica che preferisco.
fabrizio centofanti said
grazie per la segnalazione, dottore. a me Giuseppe sembra un ottimo ragazzo, solo che a volte non si applica.
gena said
La lista si veste a festa. Una vera ballata.
G.
lapoesiaelospirito said
per carità, non dica “lista” in casa del “listato”, che poi mi ritrovo le mail rancorose di solmi!
grazie a tutti, un bacione dal Franz.
Roberto R. Corsi said
come si dice? IN C! Salute! :-)
@Kraushaar: mica hai la registrazione di quella serata di Reich?
la sto cercando disperatamente, dovevo esserci anche io la sentii via Radio3 e rimasi colpito.
È migliore della versione registrata nel 1978!