Scimmie Insane e Ingorde dai Visi Pallidi
Posted by emanuelegiordano on April 17, 2008
Bongiur mesamì. No, non dubitate! Non è un errore. Si pronunzia bongiù mesamì e correttamente così si scrive. Almeno crediamolo. Non crederete mica all’esattezza dell’alfabeto e dei suoi caratteri? O ancora alle corrispondenze di amorosi sensi tra le lettere a stampo e i bla bla bla sputati dalla bocca? Figuriamoci poi se dovessimo ragionare sulle quasi certezze dell’Uomo: altro ambiguo, vago e impreciso animale divino di natura sospetta, quasi umana. E anche gli uomini hanno i loro caratteri, incisi sulla carne, bianca, nera, gialla o rossa non importa. E parlano, parlano parlano con la lingua penzoloni, desiderosi di comprendersi l’uno con l’altro.
E così divennero inevitabilmente mangiatori di alfabeti. Mangiator-parlanti. Alla lunga consumarono tutto il pensiero commestibile che si riuscì a mettere insieme con quelle poche lettere alfa e beta disponibili. Rimase l’impensato. L’increato. L’irrealizzato. L’impossibile. L’incommestibile. Prima ancora vi erano state le Ere Preistoriche, quasi innaturali, impersonali e innominabili, poi giunse la Storia in compagnia di Madre Natura e dei signori Tizio, Caio e Sempronio, poi ancora si fece vedere Bill Gates e l’Era Artificiale, seguì l’Era Virtuale, l’Era Genitale più o meno continuò a funzionare bene o male, alla fine si presentò l’Era della Realtà Paradossale, e mise d’accordo in un batter d’occhio tutte quelle di prima. Quasi. Così si passò dalla Babele del Piano Alfabetico con il suo mucchio di ciance alle promesse del provetto, misericordioso e salutare Piano Genetico stando grossomodo sempre distesi e in balia dell’eccitante Piano Genitale, prima lui dietro e lei davanti, poi uno fronte all’altro, prima lui sopra e lei sotto, poi lei sopra e lui sotto, e continuando si misero a studiare seriamente il Kamasutra e il Su Nu King, e i generi sessuali divennero sempre più Fuzzy (indistinti) ; poi ci si avvicinò si consumò si arrivò al Piano Artificiale insieme a tutte le sue cianfrusaglie, si osò si osarono le delizie del Piano Virtuale, e infine ci si trovò senza aspettarselo nel mezzo del Piano Infinito. All’Improvviso!! Finalmente Alice nel Paese delle meraviglie ritornò a sorridere! Il filosofo Zenone non credette ai suoi occhi! Ma i paradossi sono divenuti realtà? Qualcuno disse di aver visto il fantasma di H.P. Lovecraft, scrittore dell’orrore e del fantastico, pisciarsi addosso! La tartaruga alzò la testa, rise, poi volò via. Achille rimase a bocca aperta, abbassò gli occhi, poi pianse! Gli altri risero. Quasi Tutti.

















Plessus said
“alla fine si presentò l’Era della Realtà Paradossale, e mise d’accordo in un batter d’occhio tutte quelle di prima”
Geniale. Tutto il pezzo sembra parlato, non scritto, e creato per essere interpretato in un teatro non troppo grande, con la compagnia di un violoncello e un clarino.
Complimenti.
Fabrizio Corselli said
Ops!!!
Una versione inedita di Giordano…
Mi piace.
Un caro saluto
Fabrizio
Giò said
Il titolo non mi è nuovo, ha il sapore di cose perdute.
luminamenti said
Il signor Plessus ci ha azzeccato. Bravo!