La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito? A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi. Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”. Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan. Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda. Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi. È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza. A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.


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    METROMORFOSI infocritica


Sandro Bondi, “Perdonare Dio”

Posted by giorgiomorale on May 8, 2008

A Rosa Bossi in Berlusconi

Mani dello spirito
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio

*

A Silvio

Vita assaporata
Vita preceduta
Vita inseguita
Vita amata.
Vita vitale
Vita ritrovata
Vita splendente
Vita disvelata
Vita nova

*

A Giuliano (Ferrara)

Antro d’amore
Rombo di luce
Parole del sottosuolo
Fiume di lava
Ancora di salvezza

*

Ad una misteriosa commessa della Camera

Dolente fulgore
Mite regina
Misteriosa malia
Polvere di stelle

*

A Michela Vittoria Brambilla

Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore

*

A Stefania Prestigiacomo

Luna indifferente
Materna sensualità
Velo trasparente
Severo abbandono

*

Ad Anna Finocchiaro

Nero sublime
Lento abbandono
Violento rosso
Fugace ironia
Bianco madreperla
Intrepido mistero

*

Per le nozze di Elio Vito

Fra le tue braccia magico silenzio
Fra le tue braccia intenerito ardore
Fra le tue braccia campo di girasoli
Fra le tue braccia sole dell’allegria

*

A Fabrizio Cicchitto

Viviamo insieme
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell’amicizia.
Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l’un nell’altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell’adolescenza inquieta
e nell’età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.

*

A Gabriella (sua moglie)

Dolcissimo Padre
Amore unico
Corazza dello spirito
Roccia di lava
Anima fuggitiva

*

A Francesco (suo figlio)

Mi calmavi
fingendo di dormire
Sembravi tranquillo
ma ti asciugavi
le lacrime
Padre di tuo papà
come sarà
nel momento dell’addio

*

A Walter (Veltroni)

Tenero padre
madre dei miei sogni
Anima ulcerata.
Figlio mio
Ritrovato

(da Perdonare Dio, Edizioni della Meridiana 2007)

*

Sandro Bondi (Fivizzano, 14 maggio 1959) è un politico italiano, esponente di Forza Italia. Frequenta le prime scuole a Losanna dove il padre, socialista, è emigrato. Una volta tornato in Italia entra giovanissimo nella Federazione Giovanile Comunista Italiana, della quale diventa presto segretario della Lunigiana. Si laurea in Filosofia presso l’Università di Pisa con una tesi su Leonardo Valazzana, predicatore agostiniano e avversario di Girolamo Savonarola.
Cattolico democratico, milita nel Partito Comunista Italiano, nelle cui liste viene eletto, nel 1990, sindaco di Fivizzano. Nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in associazione con la Democrazia Cristiana. In seguito lascia il PCI.
Successivamente, attraverso lo scultore Pietro Cascella conosce Silvio Berlusconi, di cui diviene segretario e collaboratore. Sandro Bondi diventa consigliere fidato del Cavaliere, tanto da ricevere il compito, in occasione della campagna elettorale del 2001, di coordinare la stesura di Una storia italiana, un libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito, come mezzo di propaganda elettorale in vista delle successive elezioni, a tutte le famiglie italiane.
Nel 2001 è eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia nella III circoscrizione (Lombardia 1). Nella campagna elettorale per le elezioni regionali del 2005 si occupa della comunicazione del partito e nello stesso anno viene nominato coordinatore del movimento forzista. Alle elezioni politiche del 2006 riceve un nuovo mandato parlamentare alla Camera, risultando eletto nella circoscrizione XX (Campania 2).
Nell’estate 2006 pubblica il suo ultimo saggio dal titolo Laici e credenti: una fede comune.
Alle elezione del 2008 è candidato al Senato della Repubblica nella regione Toscana nelle liste del Popolo della Libertà, nonché candidato del centrodestra alla carica di presidente della Provincia di Massa Carrara. Viene eletto al Senato, mentre per la presidenza della provincia accede al ballottaggio col presidente uscente (sostenuto dal Partito Democratico) Osvaldo Angeli, che vince con il 55.4% dei voti, contro il 46% di suffragi raccolti da Bondi.
Il 7 maggio 2008 gli viene conferito l’incarico di Ministro per i Beni e le Attività Culturali.
(da Wikipedia)

120 Responses to “Sandro Bondi, “Perdonare Dio””

  1. Luca Ariano said

    …………………… :-(

  2. Giorgio said

    …(

  3. nadia agustoni said

    … … …?

  4. Giorgio said

    …!!!

  5. andrea ponso said

    ….spero sia uno scherzo…

    andrea ponso

  6. lambertibocconi said

    E’ la porca, schifosa verità. Ministro dei Beni Culturali. Io mi attacco alle birre. Altro che romanzi, altro che fantascienza, altro che.

  7. Giorgio said

    Andrea, è un’ottica di servizio: magari non tutti conoscono l’attività letteraria del nuovo Ministro.

  8. giano said

    be’ allora avrei preferito una nota sull’attività artistica del ministro per le pari opportunità

  9. Alla Repubblica Italiana.

    Non mi pento
    non mi dolgo
    di essere vivo
    mentre
    persone vere
    umane
    crepano
    di fame.
    Io sono uno stronzo
    figlio di puttana
    e dunque
    in questo mondo
    di ladri bastardi
    nazisti placentari
    doppiogiochisti luridi
    sono.

  10. giovanni choukhadarian said

    Sandro Bondi è un poeta inesistente (quanti come lui in Italia e nel mondo). Come politico, che è il suo mestiere, è tra l’altro firmatario di una proposta di legge volta a riformare la disciplina delle professioni intellettuali.
    Buffo prendere in giro le persone buffe, magari interessante scoprire che non hanno fatto solo cose buffe in vita loro.

  11. vocativo said

    ahahahahahahahahahahahahahahahaahahahaaahahahahahhaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahaahhahahahahahahah si rischia il tracollo in tutti i campi…

  12. [...] Les Explorers – - Travel 2.0, etourism, etourisme, hotel, blogs, voyages, Hospitality Marketing, Tra… wrote an interesting post today on Sandro Bondi, âPerdonare DioâHere’s a quick excerpt A Rosa Bossi in Berlusconi Mani dello spirito Anima trasfusa. Abbraccio d’amore Madre di Dio * A Silvio Vita assaporata Vita preceduta Vita inseguita Vita amata. Vita vitale Vita ritrovata Vita splendente Vita disvelata Vita nova * A Giuliano (Ferrara) Antro d’amore Rombo di luce Parole del sottosuolo Fiume di lava Ancora di salvezza * Ad una misteriosa commessa della Camera Dolente fulgore Mite regina Misteriosa malia Polvere di stelle * A Michela Vittoria Bram [...]

  13. lucy said

    è molto peggio di quanto pensassi. siamo al baratro!

  14. ciao

    vignetta LPELS

    Due figure s’incrociano. Tizio ha in mano un libro e legge il titolo sulla copertina. Caio guarda il cielo.

    tizio: “Perdonare Dio…”

    Caio: “Amico, ci provo… e che mi riesce così difficile perdonare dopo aver letto la poesia A Silvio…”
    —-

    f.s.

  15. Evviva Vocativo che riesce anche a riderci sopra…
    io non ce la faccio, onestamente!
    E non riesco neanche a perdonare Dio…
    Ma chi gliel’ha fatto fare (a creare Sandro Bondi)?!?

  16. [...] umiltà “Madre di Dio“. Se volete leggere qualche componimento intero, lo trovate qui. Se ne consiglia un uso moderato, previa consultazione del vostro medico di fiducia. Potrebbero [...]

  17. Carlo Cannella said

    Da comunista a forzista, da sindaco di Fivizzano a Senatore della Repubblica, cos’altro si pretende prima di riconoscerlo uomo intelligente?

  18. lucy said

    certi di questi (pseudo)versi sembrano titoli di film hard:
    antro d’amore, fiume di lava, misteriosa malia, peccato d’amore.
    ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh!

  19. lorpat said

    Il surrealismo non ha più temi e non ha più senso nella nostra società.
    Ai nostri tempi abbiamo sperato di rifare il mondo e ci siamo invece limitati a fare una piccola rivoluzione in arte.
    L’ultimo tentativo surrealista è stato il maggio 68 ed è stata la prova che il surrealismo non è più attuale.
    Cinquanta poeti sono una cosa meravigliosa.
    Cinquecento ha quasi del fantastico.
    Cinquantamila è un’inflazione!

    LUIS BUNUEL 1977

  20. sparz said

    Horatio (friend to Hamlet):…To what issue will this come?
    Marcellus (Officer): Something is rotten in the state of Denmark
    [W. Shakespeare, Hamlet, I, IV, 89-90.]

  21. andrea ponso said

    …da una parte la tentazione sarebbe quella di ridere, dall’altra quella di disperarsi. Forse quella più giusta è di tipo, diciamo così, sociologico spicciolo… Bondi non è altro che uno dei tanti che scrivono versi che non sono poesia, e uno dei tanti che non sa cosa sia la poesia e, credo, anche la cultura in senso più ampio, o che forse ha una sua idea di cultura che non funziona… solo che lui ora è ministro dei beni culturali! è questo non è certo un segnale rassicurante (ma siamo passati, a ben vedere, dalla padella alla brace, perchè prima c’era l’altro cicciobello Rutelli, altro personaggio fatto di vuoto spinto, e neanche tanto spinto…). Qui a Vicenza, nel piccolo, la situazione è del tutto simile: un sacco di soldi per fare il nuovo teatro comunale e la prima stagione aveva tra i protagonisti lo spettacolo di “Amici” della De Filippi, i Fichi d’India, e altre genialate del genere, senza contare lo splendido e surreale-grottesco discorso del sindaco di vicenza con tanto di dedica sdolcinata alla mamma pubblicato sull’ormai famigerato Giornale di Vicenza. Non dimentichiamo, poi, che il responsabile culturale di Rai1 è un certo personaggio pieno di forfora e con i grandi occhialoni: “la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio”? domanda più che mai oggi valida, ma non è un discorso di destra o sinistra (magari lo fosse!!!),,,, che dire? ridere o piangere? fare “servizio” o mandarli a lavorare in una società di servizi (nel senso di pulizie?) meglio di no: riuscirebbero a distruggere anche la dignità di chi quel lavoro lo fa per davvero…

    andrea ponso

  22. Giocatore d'Azzardo said

    Anche se sono un profano, commentare queste poesie è come sparare alla Croce Rossa.

    Blackjack.

  23. robertorossitesta said

    Cari amici,
    i più vecchi ricorderanno il famoso gesto circolare di Pazzaglia, a livello pavimento.
    Il gesto rimane lo stesso, è solo il pavimento che è sceso, che è sceso…
    Un caro saluto,
    Roberto

  24. giulio said

    non mi hanno mai convinto. qualche passaggio interessante in quella di cicchitto. il resto no.

  25. Baldrus said

    Mah, poveraccio, vista la brigata al potere magari come ministro può essere meno peggio di, che so, di un Gasparri, o di un Marcello Pera, che mi spaventano come i mostri dell’infanzia.

    Poveraccio, uno che dice a Giuliano Ferrara “Antro d’amore”, a Veltroni “madre dei miei sogni”, a Cicchitto “è la tenerezza dei tuoi sguardi”, magari non è neanche cattivo :-)

  26. La rabbia e la disillusione sono inevitabili e sacrosante. Ma non mi sento di accettare l’impotenza, la rassegnazione di fronte a tale sfacelo. Mi rivolgo soprattutto a chi riveste ruoli educativi, non solo gli insegnanti, ma tutti coloro che si trovano ad avere a che fare con i giovani, quelli portati per le lettere e quelli no. Poiché, se una volta vigeva regola di rispetto nei confronti della letteratura e dell’arte tutta e del pensiero filosofico, anche se spesso questo si tramutava in estraneità, oggi la cultura è stata deprezzata in quanto improduttiva, non capitalizzabile, non monetizzabile (anche a causa della assoluta impraticabilità di una carriera da operatore culturale). Almeno, nella storia anche recente vi sono state alcune figure di mecenati a sostenere e sostentare gli artisti, anche quelli del dissenso. Oggi lo Stato, che avrebbe dovuto sostituirsi a questi finanziatori, se ne sta fregando bellamente proprio per fiaccare ogni capacità di resistenza allo status quo politico, sociale e culturale.
    Questo tuttavia non autorizza nessuno ad abbassare la guardia, né a perdersi d’animo, come invece sempre più spesso mi capita di vedere. Spero che la porzione pensante di questo Paese rialzi la testa e aiuti chi ancora fissa il pavimento sprofondare sempre più giù a rivolgere in alto lo sguardo e credere che sopra le loro teste ci sia ancora un cielo.

    mdp

  27. Baldrus said

    Anna, che significa “pazzo” per te? Hai presente la migliaia di pittori che dipingono delle imitazioni di quadri e stili famosi, e li espongono nelle gallerie riservate a loro, quelle gallerie che li vendono a 50-100 euro, e la gente li compra? Oppure che li espongono in spiaggia d’estate? E’a la stessa roba. Quindi anche loro sono pazzi? Per me sono una riduzione della riduzione della riduzione dell’arte, e non mi scandalizzano. Mi fanno sorridere. Questo Bondi mi sembra uno che non è finalizzato a fare il male, certo è spiazzante che abbia un ruolo in politica, ma l’attore Barbareschi non è da meno, e La Russa alla difesa è terrificante.

  28. ezio said

    La mia preferita in assoluto è senza ombra di dubbio quella a Elio Vito. Basta quella per pensare che siano un fake. Mah. (fra l’altro, e lo dico principalmente e Franz, che ho scoperto che anche VIto è nato il 12.11.60….)

    a parte gli scherzi.
    a me la notizia di Bondi ai BBCC ha fatto piacere. E’ giusto che un governo marchi in modo netto e inequivoco la propria identità. Con Bondi alla cultura la questione identitaria è salva.
    Ezio

  29. rferrazzi said

    Be’, ma li vogliamo fare i complimenti a Giorgio, sì o no? Un talent scout coi fiocchi! Io non sapevo neanche che sua eminenza Bondi fosse alunno delle Muse, devoto al Parnaso e all’Elicona (si prega di non fare scherzi osceni sull’elicona che fa girare i …).

  30. Anna, secondo me non è pazzia, altrimenti potrebbe sembrare giustificabile, bensì premeditata convinzione della necessità di ridurre a schiavitù anche idologico-culturale i consumatori-clienti-cittadini. E per questo vanno condannati senza appello, anche e soprattutto quando gettano nel fango qualcosa come la poesia che non capiscono e quindi disprezzano.
    Tu che ne dici?

    mdp

  31. domenicolombardini said

    Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
    ma nazione vivente, ma nazione europea:
    e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
    governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
    avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
    funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
    una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
    Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
    pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
    tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
    Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
    proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
    E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
    che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
    Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

    PP Pasolini

  32. lambertibocconi said

    Marco Di Pasquale, sono d’accordissimo, non è che la follia esoneri dalla delinquenza. Guarda Hitler! Chissà se mai si farà un processo di Norimberga anche per chi ha mandato a massa la dignità e l’intelligenza del popolo italiano…

  33. Francesco said

    Non c’è poesia in queste di Bondi

  34. vbinaghi said

    Che bel coro di cicisbei della bellezza tradita!
    Oltre che al risibile Bondi, non vi ho sentiti invocare il pubblico ludibrio sugli imbarazzanti esordi del Veltroni narratore.
    Per un aggiornamento della definizione di conformismo.

  35. lambertibocconi said

    Fai un post con dei brani di Veltroni, e otterrai i commenti.

  36. Giocatore d'Azzardo said

    Oh Valter, che tu mi dia del cicisbeo per non aver criticato Uéltron scrittore (ma ha scritto lui?) mi lascia un attimo perplesso: devo averne parlato così male che mi meraviglia che non mi sia arrivata nessuna querela :-)

    Però, devi ammetterlo, Bondi si dà un gran da fare e mi lasciano perplesso queste pubblicazioni di personaggi famosi. Qualcuno ha per caso letto il libro delle poesie di Ligabue? Mi è capitato fra le mani un po’ di tempo fa e, per essere onesto, devo dire che fra lui e Bondi è una bella guerra.

    Se poi, invece, tralasciamo il contenuto ‘artistico’ e proviamo a capire perché queste ‘poesie’ sono state pubblicate qui, beh; forse potrebbe uscirne qualcosa di più interessante. Sinceramente non ho capito il senso dell’operazione e le relative motivazioni.

    Me ne rimane solo una: la motivazione politica. Epperò mi pare talmente becera, come motivazione, che non l’ho nemmeno presa in considerazione e mi sono limitato a commentare il non contenuto artistico di questa robaccia. E mi sento autorizzato pure io, da incompetente letterario, a definirla robaccia.

    Blackjack.

  37. alessandroseri said

    ALL’ITALIA

    Ambarabà cicci coccò
    tre civette sul comò
    che facevano l’amore
    con la figlia del dottore
    il dottore si ammalò
    ambarabà cicci coccò

    (questo testo scritto in tenera età dal Bondi, su intuizione e suggerimento onirico di un cavaliere vincerà nel 2010 il premio Montale nel frattempo rinominato in dialetto pugliese “Odisseo nelle spezie”. Tale premio verrà instituito a furor di popolo dal popolo italiano)

    P.s. Mi ricordo che nel ‘82 uscimmo tutti da scuola con le bandierine tricolori da sventolare al passaggio di Sandro. Quella volta grazie a Dio, si chiamava Pertini. Sarà arrivato o no il momento di fare qualcosa?

  38. tiptop said

    io sono un’incolta….
    sono terribilmente scettica sui Musi ispiratori, nonchè Muse (e quant’altro)… non mi capacito che possa far sul serio, o pensi di essere preso sul serio.
    sono appunto incolta… per caso ha scritto altro?
    non che voglia leggerlo…solo per curiosità.

  39. giovanni choukhadarian said

    “Chi avrà detto al suo fratello: Raca, sarà passibile del sinedrio” (Lc 5, 22b).
    In questo blog, le contumelie e le ironie sono moneta corrente. Meno male che l’intestazione è La poesia e lo spirito.

  40. ezio said

    Di Uoter scrittore si parlò assai male da qualche parte (Vibrisse? NI) non ricordo).
    Dirò di più (anche rispondendo ad Anna, comm. #35): in cosa Bondi potrà fare peggio della Melandri?
    Ezio

  41. enrico said

    perdonare Bondi, please (ed il suo/i – e d’altri potenti – editore/i) –
    intanto i libri, p. es., di Emilio Villa sono introvabili

    Bondi sta alla poesia come Vespa ( o Pansa) sta alla storiografia: meri esercizi ed ornamenti di potere

  42. lucy said

    e chi rappresenterebbe il sinedrio, di grazia? e poi bondi non è mio fratello, perché è uno dei tanti che alimenta con le sue parole, da uomo pubblico, l’odio ideologico (e questo sta alla cultura come…): da questi fratelli iddio mi guardi. la poesia e lo spirito: “se” è poesia ed è spirito che soffia, non robaccia! potrà tanta bruttezza rovesciare (ulteriormente) il mondo? dio mio, sì.

  43. ma era una provocazione sto post! Non l’avete mica capito?
    preferisco i primi 4 commenti escludendo così anche questo inutile mio e ciao.

  44. lambertibocconi said

    Domande generali forse interessanti: a cosa serve una provocazione? A suscitare divertimento? A suscitare dibattito? A incoraggiare espressione di idee? Mi pare che tutto ciò ci ci siano stato. Perché dunque o bevitore preferisci i primi quattro commenti? Se invece il fine di una provocazione è quello di essere ignorata, va be’, allora sì che è un po’ inutile, soprattutto se i suoi contenuti sono sgradevoli. (Mi spiego: se “provocazione da ignorare” = un sonetto di Petrarca, almeno ho visto qualcosa di bello).
    Ezio: non lo so in che cosa Bondi potrà essere peggio della Melandri; la mia indignazione viene dal fatto che – ripeto – strutturalmente è follia mettere un IGNORANTE CHE SCRIVE PSEUDOPOESIE DI MERDA a ministro dei beni culturali. E’ una cosa che mi dà i brividi a priori. Scusate, sono antifascista.

  45. io sono un terricolo e difatti con le parole ho un rapporto pessimo

  46. cb said

    ”ma se la Bindi sposa Bondi, diventa Rosy Bindi Bondi?” luttazzi!

  47. lambertibocconi said

    Be’, questa fa ridere persino me! Fermo restando che le poesie di Bondi fanno veramente schifani…

  48. Si avvertono i commentatori che occorre evitare interventi che possano anche vagamente essere usati come motivi di querela legale. Per quanto riguarda la responsabilità, leggere la “nota legale”. Per questo sono stati qui provvisoriamente cancellati alcuni commenti. Si può fortemente dissentire senza ricorrere agli insulti. Grazie a tutti.

  49. Carlo Cannella said

    A me quell’omino lì fa ribrezzo solo a guardarlo. Però non mi quadra il discorso generale: perché un pessimo poeta non potrebbe essere un ottimo ministro dei beni culturali? Chi scrive versi mostra comunque sensibilità verso il bello, anela al bello. Se non ha i mezzi per arrivarci che importa? Dovessi sostenere che Ernesto Guevara fu un ottimo ministro dell’industria a Cuba, solo perché era vicino ai bisogni del suo popolo, direi una falsità. Combinò talmente tanti disastri che preferì tornare alla guerriglia. Con la stessa logica potrei sperare in un signor Bondi squallido “artista”, ma buon ministro. Perché no?

  50. Se non erro, non mi sembra che Bondi abbia mai dimostrato particolare attitudine per la gestione dei beni culturali. Non ha mai affrontato direttamente problematiche della conservazione e promozione dell’arte italiana. Nutro forti dubbi sulla sua preparazione e competenza in campo culturale. Non metto in dubbio le sua capacità di politico (…), ma mi sembra la persona sbagliata nel posto sbagliato al momento sbagliato (visto che il panorama culturale italiano da tempo necessita di un uomo che sappia il fatto suo).

    mdp

    p.s.: la provocazione va bene, e forse tutta questa discussione è inutile. Ma se non ci facciamo le domande, anche nei momenti meno opportuni, come facciamo a darci delle risposte? Non sempre l’ironia risolve i problemi.

  51. Renata said

    ah ah ah!!!

    ue’ ue’ ueee’

    ihih-uhuh-sob-sob

    sigh

    r

  52. Leo said

    Ma quando definisce Rosa Bossi “Madre di Dio” si riferisce a chi ho inteso io? Che lecchino…

  53. giovanni choukhadarian said

    Di Pasquale, non ricordo a memoria discussione di qualche utilità; specie in quest’orrido Web 2.0, che infatti interessa tanto alle forze non oscure del Capitale.
    Chiarito questo, il linguaggio dei Vangeli è tutto provocatorio. A che servano le provocazioni di un codice che è giocato quasi tutto sul paradosso, Lamberti Bocconi, 2 millenni circa di esegesi provano a spiegarlo e non sono in grado di fornirtene sintesi esaustiva, stanti i miei studi tènnici; e presto peraltro interrotti.

  54. Beh, a me non sembra di aprire la bocca e darle fiato, quando scrivo qualcosa sul web 2.0. Il quale, per quanto possa essere uno strumento altamente attraente per il Potere, rimane un free network a libero accesso, per sfoghi (per chi ne ha bisogno), riflessioni e tutti quei luoghi comuni che tuttavia restano validi, importanti ed inviolabili.
    Certo, si può anche vivere senza discutere le minuzie e le banalità. Ma, in questo caso, mi pare non si trattasse di minimae quaestiones.

    mdp

  55. Roberto Plevano said

    Poesia… mi pare che ce ne sia poca, per consenso maggioritario. Spirito, ecco, quello proprio manca. Però, se qualcuno scrivesse una seconda “A Silvio” (Silvio, do you remember the moment, in your mortal life, of that first subpoena?”) migliore (peggiore) di quella del Bondi, potrebbe aspirare a un posto da sottosegretario ai Beni Culturali?

  56. Giorgio said

    Veramente sarebbe bene non parlare male del prossimo, e anch’io mi unisco all’invito a esprimere i dissensi in modi misurati.

    Certamente toni misurati, anzi misura tout court, sarebbero auspicabili anche e soprattutto in persone che ricoprono ruoli di responsabilità, e questo bisognerebbe dirlo innanzitutto a loro, perché i danni fatti da chi è più in alto sono molto maggiori di quelli che può fare chi sta in basso.

    Nella nostra vita quotidiana siamo continuamente esposti a passaggi di misura pericolosi, e forse il più macroscopico è il fatto che in genere le cariche pubbliche siano determinate da motivi che non hanno nulla a che fare con la scelta del “migliore” in quel campo.

    L’intento del post da parte mia era di condivisione di una informazione, essendo anch’io venuto a conoscenza da poco della passione letteraria del Ministro Sandro Bondi; inoltre sento anch’io un oggettivo stridore tra i testi qui proposti e il ruolo pubblico ricoperto dall’uomo.

    Nulla vieta di comunicarlo, e di auspicare maggior “misura” – chiamiamola così – …

    La soluzione, Pasquale? Non ho una soluzione definitiva, a volte può servire l’ironia per evidenziare qualcosa che non va come dovrebbe; a volte l’indignazione, quando la misura è proprio colma; sempre però, ne sono convinto, serve la nostra attività quotidiana.

  57. Pienamente d’accordo col #44 di Anna. Strano che nella copertina del libro, Bondi non abbia fatto mettere l’ubiquo quadretto di Ratzinger, immancabile nelle sue interviste…

  58. Plessus said

    Sorprendente che il post precedente, finora, abbia raccolto soli tre commenti. Ed il presente ne contenga, finora, 58. Evidentemente c’era in giro voglia di divertirsi, di sfogarsi un pò. E, a proposito di ironia e di attività quotidiana: ora vi saluto e vado a fare la cacca. (Ma mi scappava prima di aver letto tutti i commenti…)

  59. Paola renzetti said

    I destinatari di queste dediche avranno gradito? Ad esempio la Finocchiaro…ve la immaginate? O Giuliano Ferrara…

  60. Giovanni Nuscis said

    Ringrazio Giorgio per questo post che ci induce, tra l’altro, almeno a due riflessioni:
    1. sui rischi e le implicazioni di una pubblicazione (anche intimamente) non necessaria; questo vale per la gran parte di ciò che si pubblica, e ognuno valuterà per sé;
    2. quanto dell’uomo che emerge da versi come questi (banali e non credibili, riguardo ai sentimenti dichiarati) potremmo poi ritrovare negli altri ruoli che sarà chiamato ad assumere; le perplessità e le preoccupazioni qui espresse, con vari toni, sono pertanto più che legittimi.

    Come osserva Giorgio, serve più che mai, ora e prossimamente, “la nostra attività quotidiana”, e una tensione costante di sguardo e di analisi, sul mondo intorno.

    Giovanni

  61. Non ci sono molte soluzioni, importante è mantenere una posizione irremovibile.
    Comunque, mi chiamo Marco ;-)
    Viva il 60° commento!

  62. francesca genti said

    sandro bondi, totalizza 62 commenta e vince alla grande anche su lpels.
    della serie: la parola è d’argento, il silenzio è d’oro.
    o anche: lingua muta cento ne sotterra.

  63. Giorgio said

    Scusa, Marco, è stata la fretta della scrittura in rete…

    Francesca, c’è il momento della parola e quello del silenzio: mi pare che Giovanni, che ringrazio, abbia espresso in modo chiaro la preoccupazione di molti: “quanto dell’uomo che emerge da versi come questi (banali e non credibili, riguardo ai sentimenti dichiarati) potremmo poi ritrovare negli altri ruoli che sarà chiamato ad assumere”.

  64. alessandroseri said

    Ma che sete tutti matti? Quissu cha la stessa capacità poetica de Filini, e come Filini duvria esse trattatu. 1 per come scrie 2 per come è rriatu a fa lu ministru. Atro che silenzio e silenzio! visto che non ce simo ncazzati prima dell’eleziò, visto che non ce simo ncazzati mentre jaamo a votà, visto che non ce simo ncazzati manco dopo le eleziò; me pare proprio che edè ora de cumincià a ncazzasse. Manco tanto pe James Bondi che, purittu pure issu avrà da campà no?… ma perchè più de metà italia (obbligatoriamende co la lettera piccola) glià votato.

  65. Luca Ariano said

    Alessandro Seri: era Pasolini o ricordo male che scrisse che l’italia (la uso anche io la minuscola…) è un paese di bestie? Ci siamo capiti!
    Non mi pare sia cambiato poi molto, anzi…

    Un caro saluto

  66. Carla said

    magari lo fosse!

  67. michaeixio said

    riguardo al fatto che un pessimo poeta possa essere un ottimo ministro, ritengo sia una affermazione astratta. Infatti, a un ministro dei beni culturali, bisognerebbe chiedere di avere almeno un gusto educato. E mi pare che da quanto letto, traspaia l’esatto opposto.

  68. luigisocci said

    a questo punto chi è in possesso del libro pubblichi anche la prefazione che mi risulta essere stata scritta da noto autore.

  69. d’accordo e molto con 62

    io non le avrei mai messe
    ma detto senza animosità
    proprio ad istinto
    a pelle

    bruttezza chiama e moltiplica bruttezza

    bruttezza chiama e scova solo bruttezza

    ,\\’

  70. giovanni choukhadarian said

    SPERO DI MORIRE IN PRIMAVERA

    con un sole che ferisce e che fa male
    spero di essere giovane e vitale
    e morire con un gesto plateale.
    di uno schianto pazzesco in kawasaky.

    spero che quel giorno dello schianto
    tu mi abbia detto delle cose amare
    senza avere il tempo di farmi le tue scuse.
    spero che tu viva nel rimpianto.

    spero che l’azzurro di quel cielo
    sia per te qualcosa di bestiale
    un azzurro del tutto insostenibile
    ancora peggio di venire al funerale:

    quell’azzurro-cielo deve rimanere
    un colore senza niente di colore
    che il nero in confronto è come il sole
    che riverbera sopra il sangue e le lamiere.

    (dall’autrice del comm. 62, che è tra i non molti, entro La poesia e lo spirito, a scrivere roba più interessante del Bondi)

  71. bien 70

    ad uso di antidoto

    ,\\’

  72. lambertibocconi said

    Grazie eh Choukadarian… Da parte dei molti che scrivono roba meno interessante del Bondi. La trovo un’offesa collettiva.

    Poiché il mio commentone che stava su in alto è stato giustamente tolto per misure precauzionali, vorrei riprendere riveduta e corretta solo l’analisi pacata del perché, secondo me, un pessimo poeta non potrà mai essere un ottimo ministro della cultura, e che cosa c’è dietro al problema. (Rispondo così a Carlo Cannella, n. 49.)
    La cosa su cui magari sarebbe interessante discutere (almeno: a me piacerebbe sapere cosa ne pensate! se no, pace e amen) è: LA NOMINA A MINISTO DELLA CULTURA DI UN PERSONAGGIO CHE SCRIVE POESIE MOLTO BRUTTE INDICA CHE E’ CAMBIATA LA CONCEZIONE DELLA CULTURA?
    Secondo me sì, ed è grave. Con un’altra concezione della cultura, perduta a poco a poco e inesorabilmente negli ultimi decenni, uno scolaro che avesse scritto versi del genere avrebbe preso una bella insufficienza, e il prof gli avrebbe spiegato perché non andavano bene dal punto di vista di stile e contenuto. Il ragazzo in seguito avrebbe fatto sbuffando quello che poteva, negato per l’italiano si sarebbe adattato, avrebbe raggiunto a fatica il 6, e poi uscito da scuola non avrebbe mai più toccato una penna e un quaderno. Forse avrebbe cercato e ottenuto la sua dignità lavorando, facendosi una famiglia, credendo nel miglioramento di sé o nella semplice tranquillità con mezzi e strumenti commisurati alla sua natura. Nel confronti della “cultura”, della “letteratura” e dei loro rappresentanti avrebbe avuto il rispetto che si porta a una cosa estranea, difficile, lontana ma importante e seria. La propria non cultura si sarebbe declinata naturalmente in modestia di fondo e in affermazione viva e seria di altri valori.
    Così mi ricordo io di come andava culturalmente la parte sana della base sociale (da cui potevano, perché no, anche venire fuori uomini politici onesti e bravi che si occupavano di altri temi) prima dell’odierna decadenza. Era un tempo in cui la parola “cultura” aveva autorevolezza. Un ministro dei beni culturali privo di gusto e di consapevolezza dei propri limiti artistici sarebbe stata una follia al solo pensiero, una vergogna e una cosa STUTTURALMENTE IMPOSSIBILE, come in un sillogismo aristotelico: il ministro dei beni culturali deve come minimo essere colto (in una concezione della cultura seria e autorevole); uno che scrive “poesie” brutte e le diffonde non è colto, o come minimo non è serio e fa sorgere dubbi sulla sua capacità di discernere il valore artistico delle cose, perché come minimo anche se avesse il piacere di scrivere versi meno che scarsi se li terrebbe nel cassetto; pertanto costui non finisce a fare il ministro della cultura.
    Finish.

  73. Non è un’equazione, conosco artisti mediocri, cantanti, attori, musicisti, scrittori e poeti mediocri che sono ottimi insegnanti della loro arte, scopritori di talenti, pur essendo loro veramente poco talentuosi, ed anche ottimi editor.
    Bondi però non rientra nemmeno in questo umile insieme virtuoso.
    E’ marionetta di chi gli muove i fili.
    Ma ce ne son così tante penzolanti in giro anche a sinistra.

    ,\\’

  74. cletus said

    Ad una lettura sommaria, i versetti del neo ministro non stonerebbero affatto nei foglietti (li allegano ancora ?) dei baci perugina.

    Quanto al tema sotteso, fin troppo sotteso, del se e del quanto potrà ben ricoprire detta carica, diamo tempo al tempo.
    Poi, qualcuno dovrà sempre spiegare come mai, proprio “il motore delle coscienze” sia da tempo, fermo in officina: visto che la totalita’ di produzione culturale è appannaggio della cosidetta sinistra, stiamo ai “pacchi”, sia in TV che nel reale.
    E da un bel pezzo.

  75. Scherzi? I foglietti dei Baci Perugina sono nobilissimi, si va da Walt Whitman a de la Rochefauld.

  76. Luca Ariano said

    Luigi Socci difficilmente qualcuno posterà la prefazione al libro dell’On. Bondi. Sai che il prefatore ormai è un “intoccabile” ed è meglio ternerselo buono perchè qualche favorino può elargirlo essendo direttore di collane, riviste, ecc.
    Sai che ormai funziona così a tutti i livelli, figuriamoci in poesia…

    Un caro saluto

  77. Paola renzetti said

    Dal riderci su si è passati a vere e proprie riflessioni. Del resto è inevitabile, perchè di brutture in giro ce ne sono tante, ma non ci si abitua mai del tutto. Si assiste così spesso al brutto spacciato per valore da poter dire che è una caratteristica della nostra epoca. Questo è un caso eclatante, ma la bruttezza e l’insignificanza dilaga, a tutti livelli culturali. Sarà successo in tutti i tempi, ma nel nostro veramente, diventa sempre più difficile distinguere che cosa ha veramente valore, perchè sembrano essere in discussione tutti i criteri di giudizio. E così chiunque si sente legittimato a “produrre”, come pure a criticare o ad elevare. Sarà perchè siamo in un periodo di trasformazioni così vertiginose e in fondo di grande libertà e opportunità?

  78. fabrizio centofanti said

    c’è qualcuno disposto all’eroico sacrificio dell’acquisto del libro di Bondi, così finalmente si può pubblicare la prefazione di Rondoni e smentire i soliti cattivi pensieri dell’Ariano? :-)

  79. Ed said

    L’Italia ha bisogno di personaggi di questo calibro, sia in politica che in letteratura. Quando si riuscirà a capire a fondo il personaggio Bondi avremo fatto passi da gigante. E, per inciso, in “A Giuliano” io ci trovo tutta la poesia di Peppino Rastrelli, poeta sconosciuto e sottovalutato dai più.

  80. Luca Ariano said

    “A pensae male qualche volta ci si azzecca…” E’ così il proverbio Fabrizio? :-)

    Un caro saluto

    P.S. Mi dicono che molte copie le abbia comprate lui stesso da donare ai compagni di partito alle varie riunioni (il termine convention non mi piace).
    Sarà vero o si trova ancora in commercio? Io non lo compro di certo: stamattina ho acquistato “Ciao Don Camillo” e “Tintin e i Picaros”. Ci trovo più Poesia qui… ;-)

  81. fabrizio centofanti said

    così dice Andreotti, ma noi ci abbiamo poco a che fare, Luca. :-)
    sì, penso ci sia più poesia lì.
    buon week end, nonostante.
    fabry

  82. Giorgio said

    Luca, ti accontenterò io, ma dovrai aspettare un po’, perché ho una settimana molto impegnativa. D’altra parte, non so come mai hai detto quelle cose, quali interessi pensi che io abbia a favorini del prefatore?

  83. AlessSalvi said

    In risposta a cotanta poesia rimando al seguente link: http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article1375

  84. Luca Ariano said

    Giorgio ma io mica mi riferivo a te, ci mancherebbe. Il mio era un discorso in generale sulla poesia e su certi poeti.
    Ti chiedo scusa se il mio intervento possa esser sembrato rivolto a te.
    Ci conosciamo da un po’, lo sai… :-)
    Nessun problema per la prefazione, anche se non la leggo vivo lo stesso!

    Un caro saluto

  85. Il “cattivo maestro” Umberto Eco ha descritto nel pendolo di Foucault l’avventura di un autore APS, a proprie spese, sembrava una profezia del Bondi, salvo che è quasi sicuro che la pubblicazione sia ANS, a nostre spese.
    Da anni accarezzo l’idea di aprire un blog che raccolga gli aneliti artistici dei nostri politici del dopo dc, (prima l’anelito era unicamente religioso).
    Mecenate primo di questo nuovo rinascimento fu Mani Pulite, molti politici pescati con le dita nella marmellata furono messi in panchina e si dilettarono ad intrattenere le muse, dagli oli su tela di quel ministro socialista che sembrava un cantante lirico all’intimismo lirico di bondi (che credo lavori con la rotella per scrivere Haiku che si trovava in alcuni taccuini Moleskine, opportunamente modificata dall’autore medesimo) ce n’è una folta schiera e tutta eccelsa.
    Più delle dighe e delle infrastrutture decadenti possono mettere in luce la somma mediocrità di questo paese di merda, che non vorrei sprofondato unicamente perchè il mediterraneo è già sufficientemente inquinato.
    Auspico la fuga dei cervelli che ancora resistono, prima che alla frontiera di Ventimiglia ci chiedano il permesso di soggiorno.

    All’autrice di #62;
    83 commenti non li fa forse nemmeno Grillo, ma è anche vero che se l’oppressione politica è intollerabile, la poesia è sempre stata un antidoto potente alla stanchezza e l’umiliazione di chi soffre un regime, io credo che dai commenti di pochi puntini alle cinquanta righe di interrogazione ci sia soprattutto un senso di invasione in una sfera “nostra” uno spazio considerato inviolabile e libero.
    Non lo so se è giusto, ma quest’accozzaglia di frasette coi peli sulla lingua macchiano, insozzano l’idea che abbiamo della poesia, portano le loro catene di compiacenza mediocre dove le catene sono bandite.
    Non è sbagliato il coram populi della lamentazione, nel salmo 136, gli ebrei deportati a babilonia appendono le cetre ai salici, se questa è poesia noi non scriveremo poesie, se queste di bondi sono i suoi piccoli vorremmo vederli sfracellati sulla roccia, se è poesia la sua non lo è la nostra.

  86. Paola renzetti said

    Appendere le cetre: “se è poesia la sua, non lo è la nostra”
    Mi piace tantissimo.

    Accettare giocoforza di barcamenarsi nel marasma delle contaminazioni peggiori, cercando di stare a galla…e poi anche perchè non si sa mai che cosa ne potrà venir fuori..
    (al peggio non c’è limite)

    Essere propositivi, rischiare di essere in minoranza, ma non rinunciare a quel poco o tanto in cui si crede.

    quel che si dice avere le idee chiare!

  87. Paola renzetti said

    Non so , forse qualcuno l’ha già scritto, ma io in questo Bondi
    ci vedo qualcosa di quella cattiva coscienza, che è così diffusa e dalla quale crediamo di essere immuni! Forse è per questo che un po’ fa pena. La voglia di apparire, di approfittare delle frequentazioni con i potenti ecc., di fregiarsi di meriti che non si hanno… Lo so, la sparo grossa, ma che specchio in cui guardarsi!

  88. Enzo Galastri said

    Credo che sia stata fatta una pubblicità eccessiva alle poesie di Bondi , il quale, chiaramente, non è un poeta, almeno in quello che abbiamo letto. Quando lo ascolto mi viene il nervoso ma per quanto riguarda le sue capacità come ministro dei beni culturali è tutto da vedere. Gli storpi non sono anche scemi.
    Enzo

  89. listexxx said

    dio va perdonato per aver creato bondi mortale.

    saluti

  90. Infatti si è corretto e facendolo poeta l’ha reso immortale.

  91. GianlucaT said

    A Sandro Bondi (da Sandro Bondi)

    “Padre di me stesso
    alla ricerca di un padre vero
    sterile creatura
    nelle stanze del castello

    Madre di me stessa
    confusa con mio padre
    identità fuggitiva
    ulcerante grimaldello

    Fra le vostre braccia
    un tronco sublime
    sulle vostre spalle
    una testa di… uccello

    Mostro fideistico
    che in Giuliano trova salvezza
    in Gabriella un padre di lava
    in Walter la madre dei sogni

    Sarò vero?”

  92. La Prof said

    Direi che parlare di poesia in questo caso mi sembra eccessivo.
    E io che sgrido i ragazzi quando scrivono usando i soliti cliché (o i soliti *trucchi*).
    Che poi a lui vada bene scrivere così, per ringraziare chi lo ha salvato da situazioni difficili, va be’, affari suoi. Ma poeta, suvvia!

  93. Annalisa said

    Comunque Giuliano Ferrara, come àncora, è una gran bell’àncora. Chi la sposta più?
    E se la mamma di Berlusconi è madre di Dio, Berlusconi è Dio?
    Blasfemo, direi.
    E che differenza c’è tra la *rubata sensualità* e la *materna sensualità*? Sono interessata.
    E questo giochino di fare poesia pescando dal vocabolario
    1) una serie di nomi (sostantivi)
    2) una serie di aggettivi
    e sheckerando il tutto, lo possiamo fare anche noi?

  94. Marco Saya said

    L’unico politico che sa scrivere è…

    CONTROLUNA

    Ti spio i tuoi silenzi vivi
    adorni di riccioli e d‘insonnia
    io vengo ad incontrarti lungo i rivi
    disamorato per sogno
    ed unto d‘altri arrivi
    noi smorti in questo sonno penitenza
    noi per pigrizia ancora svivi.
    Lontano dai silenzi e dai declivi
    ti trovo caro e caro amico caro
    t‘annuso vago parlo mordo e baro.
    Domani noi saremo forse vivi.

    Nichi Vendola

  95. Sonia da Macerata said

    A Silvio(di rimando)

    Silvio rimembra ancor e doglia te solo
    quando
    sulla diletta nave ministeriale
    sol per amor di nonno antico
    o della patria nostra pater familias
    a sandro cuor di burro fuso e fior di mammola lingua di pelo fulvo e folto
    te solo! o cor gentil tendesti
    la tenerella mano
    Ed ei tutto affannoso ascese
    verso lo scranno umile
    di nostre belle lettere
    e i nervi uman perfuse brevi regio decreto e i siti e le scalette
    d’amenità perfette
    Ahi Silvio-Ahinoi!Mai più ne leggerem innanzi.
    Tu,sol ch’irradia luce ,tu ampia dimora
    e per la muffa e lo sparviere
    per la carogna e per il grifo,per lo sciacallo pur di mestiere
    tutti fratelli o chiaro Silvio tu li creasti
    sotto il tuo vello caldo
    Ahi Silvio-ahi-te!
    mai troppo scriveremo innanzi

    Sonia da Macerata

  96. lorpat said

    E se fosse soltanto un remake di ALTO GRADIMENTO?
    Diciamo che grande è il disordine sotto al cielo e che la situazione non è affatto eccellente.
    Spero possa essere di un qualche conforto il fatto che, non potendo fare più niente, possiamo almeno evitare di fare altri danni.

  97. Renata said

    bondi alla cultura, carfagna alle pari opportunità, meloni alle politiche giovanili… ho il sospetto che l’abbiano fatto apposta per scialacquare quelle aree dove notoriamente ha più credito e seguito l’opposta fazione… insomma, per far saltare i nervi ai “nemici” e minarne la base strutturale.

    un atteggiamento poco ecologico, direi.

  98. [...] des vor kurzer Zeit eingesetzten italienischen Kulturministers Sandro Bondi in dem Lyrik-Blog La poesia e lo spirito verröffentlicht wurde. Diese zärtlichen Verse an geheimnisumwitterte weibliche Abgeordnete, an [...]

  99. 2_in_italiano said

    http://bondologia.wordpress.com/

  100. Orazio said

    Senza la preziosa esperienza di uomini come Sandro Bondi non si va da nessuna parte”(D.Capezzone).

  101. Alessandro Ansuini said

    non so voi ma il giorno che per sbaglio incontrerò rondoni vomiterò.

  102. Generatore automatico di poesie di Sandro Bondi…

     
     
    Sì, lo so, è come sparare alla Croce Rossa e se ne è già parlato a sufficienza, ma anche i poeti ridono e poi è troppo divertente questo Bondolizer 1.0 beta, ovvero il Generatore automatico di poesie d…

  103. carmine vitale said

    l’unico brillio è il brusio sotteraneo della poesia di francesca genti
    il resto è nulla
    c.

  104. irazoqui said

    madonna, madonna santa. poveri noi!!!!

  105. irazoqui said

    aaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrrrrrrrrrrrrrrrggggggggggggggghhhhhhhhhhhhhhhhh

  106. nichi è un poeta,

    Veltroni e Bondi due pensano di scrivere pensando di saper scrivere
    e oltre che non sapere scrivere
    non scrivono

    b!

    Nunzio Festa

    p.s. sono ILLEGIBILI

  107. p.s.: con due G!

  108. peppe erre esse said

    vomir? prier?
    o, verosmilemente, rebondir en arrière dal rire

  109. Domenico Faro said

    A Sandro Bondi

    Imperituro genuflesso
    Testa rotonda
    Voce melensa
    Mani sudaticcie?

  110. “Cul tura”
    tappa il sedere

    Lamberti Bocconi dice “io mi attacco alle birre”. Mi pare sensato.

  111. Paolo said

    Onirico.
    Spiazzante.
    Incredibile.
    Inaccettabile.

  112. Roberto said

    Ho capito come fa a comporle, c’e’ una macchina che le fa e tutte diverse.
    Eccone un esempio

    “A Piergabriella Fede in Berlusconi”

    Tormentata ironia.
    Caduco cuore
    tenerezza del demonio.
    Ossequioso cuore
    nero del demonio
    felice ambrosia
    nutrimento degli Dei

    Per farne anche tu vai qui

    http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-il-generatore-di-poesie/#Bondolizer

    e clicca su Bondolizer

  113. Macklaus said

    E’ possibile ridere e vomitare contemporaneamente? Con le corbellerie di bondi ho scoperto di si!!!

  114. davideferrari said

    ?!? forse è semplicemente pazzo.

  115. [...] ospite, Emmanuele Emanuele, ha dato la parola al ministro dei beni e delle attività culturali, Sandro Bondi, presentandolo come un ministro che, malgrado la crisi economica, riesce ugualmente a fare molto [...]

  116. renato said

    I casi sono due o questo al Leopardi gli faà un baffo o il buon Giacomo si sta rivoltando
    nella tomba per lo sghigzzo irrefrenable.

  117. Martina said

    no,no,no,no,NOOOOOOOOOOOOOO!
    ma qui bisogna intervenire! bisogan farglielo capire,poverino,che non può scrivere!non può!

  118. Gianni said

    Di solito quando mio padre mi cita la “nuova meritocrazia berlusconiana” ( ma ci crederà davvero poi? )io gli rispondo “ti riferisci ai meriti orali della ministra Carfagna?”.
    Dopo aver letto queste brutali oscenità mi concederò una risposta alternativa: “ti riferisci ai meriti letterari ( anche se sarebbe più corretto dire “agiografici”… ) del ministro Bondi?”

    Grazie a chi ha scoperto queste “cose” e ha avuto lo stomaco di pubblicarle…

    Gianni

  119. LavoratoreDelSud said

    muahahahahahahaha muaahahahahahahhahahahahahahahah muahahahahhahhahahahahhahahahhahahahahahhaahahahahahahaha

    stamm nguaiat

  120. Fulvio said

    sono pure follie !! mai visto un così !!

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