Il Bardo continua, 2.
Posted by lapoesiaelospirito on May 13, 2008
a cura di Gaja Cenciarelli e Antonio Sparzani
La periodicità annuale dell’aprile per celebrare William Shakespeare, il Bardo, ci sembra decisamente troppo rada, e quindi ci proponiamo di adottare almeno una periodicità mensile. La prima dose l’avete avuta qui, ed eccovi la seconda. Si tratta del sonetto II, ancora nella traduzione di Giuseppe Ungaretti.
When forty winters shall besiege thy brow,
And dig deep trenches in thy beauty’s field,
Thy youth’s proud livery, so gaz’d on now,
Will be a tatter’d weed, of small worth held:
Then being ask’d where all thy beauty lies,
Where all the treasure of thy lusty days,
To say, within thine own deep-sunken eyes,
Were an all-eating shame and thriftless praise.
How much more praise deserv’d thy beauty’s use,
If thou couldst answer, “This fair child of mine
Shall sum my count, and make my old excuse,”
Proving his beauty by succession thine!
This were to be new made when thou art old,
And see thy blood warm when thou feel’st it cold.
Quando quaranta inverni faranno assedio alla tua fronte
Scavando trincee fonde nel campo della tua bellezza,
L’imponente livrea dell’ammirata giovinezza
Sarà ridotta a uno straccio d’abito tenuto in poco conto.
Se allora si chiedesse dove la tua bellezza giace,
Dove tutto il tesoro dei giorni caldi di vigore,
Dire: nei tuoi propri occhi infossati profondamente,
Mostrerebbe con indiscreta lode, ingiuria implacabile.
Ma quale elogio parerebbe la tua bellezza logora
Se tu potessi replicare: «Questo bel bimbo mio,
Assolverà il mio debito, rende scusabile ch’io invecchi»
Dimostrando la sua bellezza per successione, tua!
Sarebbe il tuo rinnovamento quando già sarai vecchio,
Vedresti il tuo sangue ardere quando già ne sentirai il gelo.
[Giuseppe Ungaretti, Vita d'un uomo IV, 40 sonetti di Shakespeare, Mondadori, Verona 1956 (terza edizione)]


















nadia agustoni said
grazie.
Giocatore d'Azzardo said
Certe parole fanno bene, sempre bene!
Blackjack.
Gaja said
nadia, grazie a te: sei un tesoro.
G.D’A.: concordo al mille per mille. Non ci si stanca mai del Bardo!
nadia agustoni said
Ho appena finito di leggere un libro di Bloom: Shakespeare , l’invenzione dell’uomo, in cui mette una passione a spiegare a raccontare che è ammirevole. E rara in un accademico.