Arthur Schopenhauer e Marco Aurelio [e, in calce, Marina Pizzi]
Posted by Marina Pizzi on May 27, 2008
Sono uguale a chiunque, e muoia chi mi disprezza!
*****
Disprezzatemi pure, se potete, a vostro rischio, non mio!
[da: A. Schopenhauer, L'arte di conoscere se stessi, Adelphi, 2003]
*****98.
pernòttati nel lembo del dispatrio
dove vengono i vagoni morti
tutto azzerante l’alloro delle rondini.
soppésati con passi da gigante
sicché volare sia un gioco da ragazzi
dai terrazzini un passo e sei giù
nelle rotaie fertili nel tatto delle coste
che colmano d’approdo chi non c’è.
99.
[da Davanzali di pietà, 2008]


















Paola renzetti said
Il disprezzo per l’altro, ritorna centuplicato su se stessi a sfigurare il nostro stesso volto, rendendocelo avverso.
Dispatriare, volare verso un approdo che non c’è.
Forse non c’è perchè non si può smettere di volare.
Senza aver prima accolto l’invito a soppesarsi meglio che si può.
Grazie Marina e buona giornata a tutti!
Paola renzetti said
“che colmano d’approdo chi non c’è”
si può approdare a patto di osare quei “passi da gigante”, come in un “gioco da ragazzi”.
Ancora un saluto…e via a scuola!
nadia agustoni said
Molto bello ” pernottati nel lembo del dispatrio…” e a seguire. Versi intensi.
Carla said
Molto bella l’interscambiabilità tra i versi
la potenza del simbolo in ognuno celata…
Marco Pizzi said
Cara omonima, ti ho trovato per caso mentre cercavo il mio (nostro) cognome e “Schopenhauer”, sono venuto quindi a sapere della tua vasta produzione poetica: da quel poco che ho visto hai uno stile molto criptico e misterioso-tenebroso, comunque complimenti! Io invece, da uomo non meno sognatore ma più “prosaico”, ho da poco pubblicato (con Lulu) il mio primo romanzo, e sono a caccia di un editore. Da un dottorato in astrofisica ad un «romanzo filosofico» (in fondo ho lo stesso ascendente di Arthur) il passo non è breve, ed è difficile entrare in un mondo dove non conosci nessuno, perché quasi tutti quelli che conosci sono sparsi nei secoli passati, ma comunque spero di farcela e di infrangere la dura barriera dell’anonimato. Da poco ho messo anche un blog:
nonsolopaologiordano.blogspot.com
con i vari link.
Spero di aver tenuto alto il nome della casata! E se invece ho perso il senno spero che nessuno vada sulla luna a recuperarmelo!
Ciao