La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

Lee Child e il suo soldato perfetto senza paura (e perfino senza macchia)

Posted by guidoio on July 23, 2008

di: Guido Tedoldi

Recensione de «La prova decisiva», romanzo di Lee Child, Longanesi, 2008, pp. 427, € 18,60.

Lee Child, secondo coloro che detestano la letteratura di genere, non entrerà nella storia dell’arte mondiale. D’altra parte è soltanto un autore di best seller polizieschi, ha scritto 12 romanzi tutti con lo stesso protagonista (alla cadenza implacabile di 1 all’anno a partire dal 1997) ed è tradotto in almeno una dozzina di lingue.
Tuttavia il suo personaggio, l’ex soldato della polizia militare statunitense Jack Reacher, va a toccare corde profonde dei desideri umani. È implacabile e perfetto, sembra conoscere qualcosa dei meccanismi che regolano le segrete cose del mondo tale da consentirgli di affrontare qualsiasi avversario, e di uscirne vincitore. Non è esattamente un amicone, ma non è questo che gli si chiede. Da lui ci si attende che risolva i problemi, e che magari non si tenga tutti i segreti per sé in maniera che anche noi impariamo come si fa.

«La prova decisiva» è il nono romanzo della serie di Jack Reacher, pubblicato nel 2005 negli Usa e in Gran Bretagna con il titolo «One Shot».
E questa cosa dell’«un colpo» torna un paio di volte in momenti significativi della storia (mentre la «prova decisiva» del titolo italiano devo essermela persa per strada, perché non mi sono accorto che ci fosse).
Il primo one shot avviene in un poligono di tiro, dove Reacher va per fare qualche domanda. Il gestore del poligono è Cash, un ex marine che possiede un solo vecchio fucile ma lo coccola come meglio non si potrebbe, visto che gli mette un visore per il tiro notturno da 37˙000 dollari. Dal momento che non conosce Reacher, Cash non risponde alle sue domande ma decide di dargli una possibilità: gli presta il fucile con un solo proiettile in canna per colpire in pieno un bersaglio a 300 metri. Cash, che sotto le armi è arrivato 3° in un Invitational di tiro al bersaglio, sa quant’è difficile. Anche Reacher sa quant’è difficile, perché lui quell’Invitational l’ha vinto 10 anni prima di Cash; e in più ha appena bevuto 4 caffè forti, per cui i suoi muscoli potrebbero produrre contrazioni involontarie deleterie. Comunque Reacher si mette a terra, si concentra, spara.
La scena dura una decina di pagine, è uno di quei momenti in cui un personaggio si delinea, in cui tutte le parole che lo scrittore impegna devono rendere il senso profondo anche senza dirlo esplicitamente.
Il colpo di Reacher è perfettamente nel centro, e a Cash quasi non serve controllare il bersaglio per capirlo: lui non dimentica mai un tiratore nello svolgimento delle proprie funzioni, e questo qua lo ricorda bene perché era tra il pubblico dell’Invitational vinto da Reacher. Quindi risponde alle sue domande e poi collaborerà con lui nel momento del bisogno.

Il secondo one shot avviene nella scena finale del romanzo. Ormai si è scoperto chi è il cattivo e manca soltanto l’ultima incombenza di togliere di mezzo Chenko, l’ex tiratore scelto dell’armata rossa che, da soldato, è naturalmente un essere quasi invulnerabile a differenza dei normali esseri umani che basta toccarli per romperli.
Anche in questo caso la scena dura tante pagine e coinvolge Reacher e Cash: il primo si mette in una certa posizione in modo da nascondere il secondo e permettergli di prendere il fucile. Anche in questo caso c’è uno sparo, e dev’essere uno solo e alla cieca altrimenti Chenko fa una carneficina. Ma la disciplina dei soldati, dote che fornisce loro una efficacia superiore, risolve le cose.

Il resto del romanzo è un mondo impazzito, corrotto, stupido, pieno di errori. E laddove c’è perfezione, essa è soltanto apparente ed era meglio se ci fosse stato un po’ d’errore.
La vicenda si svolge in una piccola città, non nominata, dell’Indiana, in cui il traffico è sempre caotico perché il Comune ha avviato un programma di lavori pubblici devastante, a causa del quale le strade sono in rifacimento e parecchi palazzi in ristrutturazione. Un giorno d’estate un cecchino ammazza 5 persone, ma la polizia è così abile che trova subito le prove per inchiodarlo. Una volta arrestato, il cecchino fa in tempo a dire che non è stato lui e a dire che cerchino Reacher. Poi una banda di carcerati lo manda in coma. Poiché la polizia ha trovato tutte le prove e anche di più, la procura aspetta solo che il cecchino si rimetta in salute per istruire il processo e condannarlo a morte, ma ovviamente Reacher scopre le magagne dei cavatori locali e smonta la perfetta indagine della polizia, indirizzando le ricerche nella giusta direzione cioè su una delle 5 vittime del cecchino. Prima di arrivare alla conclusione c’è tempo per un altro paio di omicidi, una scena di sesso e un rapimento.
E per fare la conoscenza con lo Zek.

Lo Zek è un vecchio russo. La sua dote è la capacità di cavarsela in situazioni mostruose (da giovane, in un gulag staliniano, si è staccato a morsi 3 dita e mezzo di una mano perché si erano congelate e non voleva che la cancrena risalisse al resto del corpo).
Lo Zek, in America, si è portato una banda di amici scelti per la loro capacità di sopravvivere (il suo vice, pure lui reduce dei gulag, ha subito fratture a ognuna delle vertebre della spina dorsale, più volte per vertebra) e con loro ha cercato fortuna. Hanno usato metodi un po’ mafiosi, ma in un mondo corrotto non si sono posti il problema di sperimentare altre risorse.

Sconfiggere lo Zek, per Reacher e gli altri soldati, non equivale a rimettere le cose a posto. Mondo corrotto era, mondo corrotto resta.
Ciò che Reacher fa, ciò che Child fa fare al suo personaggio, è invitare i lettori a esaminare nuovi livelli di consapevolezza e quindi di efficacia. La salvezza del mondo comincia dalla salvezza individuale, e la salvezza individuale consiste nella preparazione, nella disciplina, nell’allenamento. Non è la solita retorica militarista della legge e dell’ordine. È un riconoscimento del fatto che le cose, così, funzionano. Magari possono funzionare anche in altri modi, ma quello corrente purtroppo è tremendo.

Peraltro lo stesso Child ha avuto esperienza di come il mondo possa funzionare male, e dolorosamente, per chi si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nel sito web suo e di Reacher c’è il racconto della sua vicenda di ragazzo nato a Coventry, in Inghilterra, nel 1954, poi studente, poi lavorante part time in teatro e poi in televisione.
E poi, a 40 anni e dopo 18 di carriera nelle produzioni televisive, fuori. Licenziato per ristrutturazione aziendale.
Una cosa del genere o ti ammazza o ti rafforza, come diceva Nietzsche.
A Child ha dato la forza di vedere il mondo e i romanzi in profondità, e di riuscire a portare a galla qualcosa di notevole da dire ai suoi lettori. Per questo motivo lo comprano in milioni.

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