Provocazione in forma d’apologo 72
Posted by robertorossitesta on August 5, 2008
Al risveglio da un sonno più fondo e buio del solito ho notato sul mio avambraccio destro, quasi all’altezza del gomito, il segno come di un morso. Dormo solo, e non posso essermi morsicato da me, perché il segno è sull’esterno dell’avambraccio.
Pare proprio che una piccola bocca dall’arco perfetto mi abbia inferto un morso deciso, fino a incidermi in alcuni punti la pelle, a farmene uscire del sangue che si è raggrumato in crosticine minute.
Nessun dolore né alcuna variazione, col passar delle ore, dei giorni.
La prima domanda che mi son fatto in proposito è questa: per chi rappresento, o credo di rappresentare, una possibile preda, o addirittura il frutto proibito? A questa prima domanda mi son dato risposte che qui preferisco tralasciare. Anche perché poi ho pensato che forse la promessa evangelica dei capelli contati e la minaccia apocalittica del marchio della bestia vanno lette di conserva. Perciò, se ci compare qualche segno strano, all’esterno come all’interno, non abbandoniamoci al cinismo o alla disperazione, ma meditiamo, restando vigili, sempre.

















Carla said
chissà di che bestiolina si trattava, non è una posizione felice, quella del morso…
Ciao Roberto
Buone vacanze
C.
robertorossitesta said
Cara Carla,
chissà se era una bestiolina tanto -ina.
Un caro saluto e buone vacanze a te,
Roberto