La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Cagnanza e padronanza

Pubblicato da rosellapostorino su ottobre 8, 2008

Quel che accomuna i racconti di Fiore in questa sua seconda raccolta è l’atmosfera. Un’atmosfera da cemento incandescente nelle periferie romane le domeniche d’agosto. Da scantinato, da muro scorticato, muffa e puzza di formaggio, luce obliqua che intrappola le cose. Quel che li accomuna sono i personaggi, quasi sempre una coppia – uomini, donne, fratelli, amici – dove l’equilibrio è una corda tesa pronta a sfilacciarsi, a strapparsi, a strozzare. La loro evoluzione, e la narrazione stessa, è in questa linea retta fra due elementi, in questa impossibile chiusura. A volte entra in gioco un terzo, o un quarto, come nel bel Forme di vita su un pianeta, ma fa in fretta a svaporare e lasciare la fessura insuturabile. Quel che li accomuna è la lingua: incredibilmente violenta, visionaria e materica, capace di immagini che esplodono in testa fino a espandersi. Nel microcosmo di Fiore la bellezza può essere «sottocutanea» e «spellata», gli esseri umani hanno forme di bestia o di minerale, e un’infezione organica si stende sopra gli oggetti. Una lingua di un nitore accecante, deformante. È il racconto che dà il titolo, più degli altri, a condensare tutto questo, come un grumo perfetto su cui non puoi non incagliarti, mentre leggi il libro.

Peppe Fiore
Cagnanza e padronanza
Gaffi, € 8,50, pp. 180

3 Risposte to “Cagnanza e padronanza”

  1. Giorgio detto

    Bella recensione, Rosella, di un’intensità che fa molto desiderare leggere questo libro.

  2. [...] a cura di Gabriele Merlini e Vanni Santoni dei libri Noi che siamo ancora vivi di Emiliano Amato, Cagnanza e Padronanza di Peppe Fiore usciti per Alberto Gaffi editore e del progetto di collana e antologia [...]

  3. Sabrina detto

    “la lingua: incredibilmente violenta, visionaria e materica” mi attrae moltissimo, è quello che in questo momento cerco nelle mie letture. Il libro è già finito nella mia “lista dei desideri”…

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