
Perché nascere ancora? -
sembra si rivolti il giorno -
a illuminare che scempio
oppure che tripudio
nell’eterna
universale alternanza?
Perché? – quasi s’incorna,
giorno recalcitrante
alla dura norma…
Rompe la fedeltà
a quell’alto tedio -
non c ‘è precorrimento
di canto nella smania degli uccelli,
non c’è acume vigilante
nei pensieri degli insonni
ma sale, giorno nuovo,
giorno prima mai visto
sulla cresta del tempo
al lavoro necessario.
(M.Luzi) Continua a leggere
Sì, lo so, ho sbagliato, sono il primo ad ammetterlo, non ho scusanti. Meriterò tutte le punizioni che mi vorrai assegnare, papà. Però ti prego, lascia che ti racconti com’è andata. Anche se tu sai già tutto, perché sei onnisciente, saggezza vivente, niente ti sfugge e sai leggere dentro a chiunque, io voglio provare a spiegare, anche a me stesso, se non a te, cosa è successo e perché.

