Colomba di Pasquale, Il resto a voce.
Posted by fabrizio centofanti on December 13, 2008
Esistono scansioni di cui scegliamo i parametri, anche per quelle dell’anima. Per questo rivolgersi al proprio io con la scusa dell’amato rientra tra le nostre facoltà. Basta non dimenticare che l’amore è un’opportunità di crescita e che per fortuna o purtroppo, vivendolo, ci regola nel tempo. Ma di un tempo che sa scardinarsi da ogni lancetta, che avanza e ritorna,supera e si blocca. Un tempo, come ci svela l’autrice, capace di sublimarsi nelle “istantanee / che arrestano
le maree”.
Prendiamo così consapevolezza che esistono epifanie, “episodi di luce”, capaci di fermare il moto e da
ciò nasce in noi, l’esigenza di saperle cogliere. L’amore come il mare ne sono un deposito.
E in questi versi il tempo è uno spazio in cui la vita ci costringe a disorientarci nell’eterna dialettica tra
incontro ed allontanamento. Allora la poesia ci suggeriscedi praticare l’attenzione. Quella capace di redimerci, l’attenzione che porgiamo e che con attesa desideriamo.
E tra tutte le attenzioni, come un’isola a cui approdare nello smarrimento, affiora quella amorosa.
Un amore che ci concede ai sogni come un buon vento permette di navigare la vita.
Quindi occorre cogliere il tempo, sfruttare le sincronie, creare delle coincidenze per liberarsi dal pri ma e dal dopo, e piantare con forza un adesso. Meglio porgere attenzione anche ai colori, vuole suggerici
l’autrice. Perché anche “un mare cobalto” può essere un sintomo del nostro attraversare. E fare in modo
che l’attesa sia solo una sospensione che segna il prima fino al prossimo incontro d’amore.
Queste poesie sembrano così dare dei precetti e, creando regole per smentirle nella composizione successiva, ricalcano quel moto, come quello simile alle onde di quelle maree che in apertura l’autrice auspica di poter arrestare. Dunque tutto viene creato, distrutto e metabolizzato per dargli una nuova forma, e sembra che la stasi e l’immobilità in cui ci prefiguriamo sereni almeno per ora non ci sia concessa.
***
Giorno feriale
In un giorno feriale
consumo indolente
un caffè sfi zioso
direi vertiginoso!
In auto costeggio il mare,
breve cortometraggio,
io dalla ocra terra,
tu dallo smeraldo acqueo
e schiuma
e fl utti
e schizzi perfetti
sulla mia arborea pelle
e sulla immacolata tela.
***
Colomba Di Pasquale
Il resto a voce, Faraeditore, euro 10.
















Carla said
manca una s lassù nel rosso…:-)
Carla said
’sulla mia arborea pelle’…
non solo flutti,
anche materia che cresce…
fabrizio centofanti said
grazie, Scarla:-)
Carla said
Prego, Don!
Alessandro Seri said
sono felice per Colomba Di Pasquale.