Se dovessi riassumere nella forma più breve possibile il romanzo di Pasquale Esposito lo definirei un alfa privativo.
A cominciare dal titolo, si percepisce la centralità dell’assenza, del vuoto come cardine della narrazione: eppure le pagine di questo romanzo sono tutt’altro che bianche. Talmente densa è la storia, talmente ricca di riferimenti e testimonianze, che il mondo creato dalla mente e dalla scrittura della voce narrante non può non avvolgere chi legge, lasciandogli addosso quella seconda pelle costituita dagli interrogativi che solo i libri ben costruiti sanno sollevare.
Il narratore è internato in un ospedale psichiatrico, e per conservare la percezione di sé scrive lunghissime lettere alla donna amata in cui le racconta la sua vita, il suo passato, le sue speranze, tutto quanto ha fatto di lui l’uomo che è e che vorrebbe essere.
Non conosciamo il nome del protagonista, ma conosciamo bene la sua vita, il suo passato, il suo presente. Leggi il seguito di questo post »
Archivio per febbraio 2009
«Come pagina bianca», di Pasquale Esposito
Pubblicato da Gaja Cenciarelli su febbraio 4, 2009
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10 poesie per 9 nodi – di Aldo Riboni
Pubblicato da rmorresi su febbraio 4, 2009

Aldo e io non ci conosciamo. Siamo stati nella stessa stanza, nelle stesse stanze, *insieme* un giorno a Firenze, a dicembre. Quanto era umida l’aria quel giorno, sembrava di respirare l’Arno. Ho camminato fino a Porta Romana e lì ho comprato dei tulipani. Incartati nel foglio di giornale se ne stavano un po’ miseri, ma poi la mia amica li ha sistemati in un vasetto che aveva proprio quel rosa e quel bianco e tutto è sembrato perfetto. Leggi il seguito di questo post »
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Mi hanno preso in simpatia
Pubblicato da lapoesiaelospirito su febbraio 3, 2009
da qui
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Bella da morire
Pubblicato da giovannichoukhadarian su febbraio 3, 2009
Niente di più privato – e quindi pubblico – del Festivàl della canzone italiana di San Remo. In questo senso, si ricorda volentieri quello del ’77, anno di gloria e nefandezze, in costante oscillazione fra il sublime e l’immondo, con qualche propensione per il secondo. Nel 1977 c’è la gloria del teatro Ariston, scelto per via di lavori in corso al Casinò; c’è il campionato di calcio più bello del Dopoguerra (alla fine, la Juventus vince con 51 punti su 60 disponibili, il Torino è secondo con 50) e l’unica finale europea vinta da un team italiano composto di soli italiani (Juventus-Athletic Bilbao 1-0 e 1-2, l’inferno del Sàn Mamès raccontato da Bruno Pizzul, in campo una formazione che è una litania del fòlber italiano: Zoffcuccureddugentilefurinomoriniscireacausiotardelliboninsegnabenettibettega). A inizio anno ci avevano tolto Carosello, ma si cominciavano a vedere tanti programmi a colori, fra i quali ovviamente Portobello, Nella memoria di noialtri suiveur, San Remo 1977 è soprattutto l’ingiusto secondo posto dei Collage, che tutti si cantava. Il pezzo è, inutile ricordarlo, Tu mi rubi l’anima (di Padovan-De Santis), con quelle spettacolari armonie a 3 voci e il testo misterioso:
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Pubblicato in: Attualità, Divagazioni | 10 Commenti »
La religione civile che manca all’ Italia
Pubblicato da lapoesiaelospirito su febbraio 3, 2009
di Vito Mancuso
Non mi risulta ci sia lingua al mondo che usi l’ aggettivo della propria nazionalità per designare qualcosa di imperfetto e di furbesco, come invece facciamo noi italiani dicendo “all’ italiana”. C’ è sfiducia verso l’ Italia anzitutto da parte degli stessi italiani: quanti di noi oggi, immaginando di scegliere dove poter nascere, sceglierebbero l’ Italia? La crisi però non dipende dal fatto che valiamo poco, ma dal fatto che valiamo molto, nel senso che la notevole intelligenza degli italiani è incapace di trovare un valore-guida comune. Già nel 1513 Machiavelli scriveva che «in Italia non manca materia da introdurvi ogni forma»: il nostro problema non è la materia umana, che c’ è; è piuttosto la mancanza di una forma su cui modellare l’ esuberanza della materia. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Attualità, Pensiero, Vito Mancuso | Contrassegnato da tag: Vito Mancuso | 28 Commenti »
PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 97
Pubblicato da robertorossitesta su febbraio 3, 2009
Sono invitato per la prima volta nella dimora di campagna di Elle e di Erre. Quando arrivo i miei due amici sono già ad aspettarmi sul cancello.
“Benvenuto! Prima di entrare non vuoi vedere gli animali?”
“Con piacere, ma non siete vegetariani?”
“E che c’entra? Si tratta di amici che ci onorano della loro compagnia.”
“Ah be’ in questo caso…” e li seguo in un’area parte coperta e parte scoperta dove mucche e galline, molte fra le quali con gli occhiali, passeggiano libere, a piccoli gruppi, con l’aria di conversare fra di loro.
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Franco Loi ai Giovedì di Turro
Pubblicato da lambertibocconi su febbraio 2, 2009
La lüna… Che mar magher l’era ‘l cel!
La lüna, sparlasciada dai puèta,
l’era ‘na giustra di pü stramb savè:
na lüna sbírula ‘dèss se scamesava
d’i núver che, de füm, le feva argent,
pö, fricch, te la vedévet pü e, s’ciava,
piangeva ai stell ch’j le sigava al nient, Leggi il seguito di questo post »
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L’occidentalista
Pubblicato da sgolisch su febbraio 2, 2009

L’altra-Milano da scoprire con uno sguardo curioso, penetrante e un po’ surreale Io-l’altro esiste l’Oriente?
Io sono veramente l’altro?!
Librerie Claudiana via F. Sforza 12/A Milano (MM3 Crocetta; tram 16-24; bus 94) tel: 02 76021518 Venerdì 27 febbraio 2009 ore 18.00 presentazione del libro L’OCCIDENTALISTA libriBianchi edizioni di Abdelmalek Smari a cura del prof. Silvio Morganti dell’Università di Milano
Sarà presente l’autore.
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Passaggio epistemologico al sud globale
Pubblicato da lapoesiaelospirito su febbraio 2, 2009
Incontro Con Sousa Santos
di Giuliano Battiston
Mentre il World Social Forum di Belem inaugura i suoi lavori parliamo con il sociologo portoghese. La storia della modernità – dice – negli ultimi trecento anni può essere vista come una continua battaglia per l inclusione nel contratto sociale. Ma a partire dal 1980 c è stata una inversione di rotta che autorizza a ipotizzare il rischio di fascismo sociale
Alla base del lavoro di Boaventura de Sousa Santos, il sociologo portoghese che ha contribuito enormemente al rinnovamento delle scienze sociali e alla reinvenzione dell’emancipazione sociale, c’è un’idea della scienza come «esercizio di cittadinanza e di solidarietà, la cui qualità si misura in ultima istanza attraverso la qualità della cittadinanza e della solidarietà che promuove o rende possibile». Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Attualità, Interviste | Contrassegnato da tag: Sousa Santos | Lascia un commento »
Viva la scuola. La scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati
Pubblicato da giorgiomorale su febbraio 2, 2009

La Conferenza Unificata Stato Regioni del 28/1/09 ha dato parere negativo sul regolamento dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Alla battaglia delle iscrizioni si aggiunge la battaglia dei ricorsi (vedi qui e qui) e delle diffide, poiché la circolare ministeriale non rispetta il nostro quadro legislativo. Qui consigli dettagliati per le iscrizioni. Qui le “segreterie della buona scuola”. L’8 su Rai 3. E il 14 febbraio a Milano…
Dislessici e normali
di Arturo Fabra
Mio figlio di quasi 15 anni, Mirco, è affetto da un DSA (difetto specifico di apprendimento), ovvero ciò che viene normalmente definito “dislessia”. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Attualità, Viva la scuola | Contrassegnato da tag: Antonella Loconsolo, Arturo Fabra, disabili, dislessia, docenti di sostegno, Enza Lasaracina, Gabriela Jacomella | 4 Commenti »
Il tredicesimo invitato – di Fernanda ROMAGNOLI
Pubblicato da fmarotta su febbraio 2, 2009
Fernanda Romagnoli, Il tredicesimo invitato (1980) Libri Scheiwiller, 2003 (I ediz., Milano, Garzanti, 1980).
Testi
Ritratto
Certo che lo conosco:
sul libro, in frontespizio, bianco-e-nero
viso tutto concesso all’allegria,
che in un’ombra comincia a intimorirsi
del suo solstizio. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Critica letteraria, I grandi, Poesia, Recensioni, Scritture | Contrassegnato da tag: Fernanda Romagnoli, Giovanni Nuscis, Il tredicesimo invitato | 6 Commenti »
Chi guardava in faccia la Gorgone
Pubblicato da lapoesiaelospirito su febbraio 2, 2009
da qui
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La politica? Un derivato della cultura
Pubblicato da lapoesiaelospirito su febbraio 1, 2009
di Maria Teresa Carbone
È in corso in questi giorni (fino al 5 febbraio) la Fiera del libro del Cairo, di cui due anni fa, nel 2007, si era fatto un gran parlare da noi perché la vetrina d’onore era dedicata all’Italia. Ora che il paese ospite è il Regno Unito, l’interesse è molto minore, anche se con i suoi due milioni di visitatori la manifestazione egiziana è, nell’ambito delle mostre-mercato, una delle più grandi al mondo. E un po’ di attenzione la merita comunque un brano dell’intervista che il direttore del British Council in Egitto, Paul Smith, ha rilasciato al settimanale cairota «Al Ahram» appunto in occasione della Book Fair: «La cultura – afferma Smith – oggi è più importante della politica. I politici, i commentatori e i diplomatici sembrano essersi resi conto negli ultimi anni che la politica è un “derivato” della cultura… Temi e evoluzioni culturali rappresentano le correnti profonde e durature dell’umanità, mentre la politica per lo più coincide con le onde e le increspature, più visibili ma superficiali». Una rivelazione che in Italia, purtroppo, non è ancora arrivata. Come del resto non lo è in tanti altri paesi, a cominciare dagli Stati Uniti. Leggi il seguito di questo post »
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L’estate è finita – di Girolamo Lazoppina
Pubblicato da krauspenhaar su febbraio 1, 2009

L’ESTATE E’ FINITA – GIROLAMO LAZOPPINA – Minimal Narrativa – pag.57 euro 10,00. [ A seguire, l'incipit del libro.]
di Franz Krauspenhaar
Questo romanzo breve – o meglio racconto lungo – dell’esordiente calabrese Girolamo Lazoppina, classe 1970, è un pezzo di quella letteratura minimalista che oggi pare quasi scomparsa dietro lo sfolgorio battente di effetti ed effettacci speciali o presunti tali. Lazoppina non bada a stupire ma semplicemente a raccontare, con un tono piano e morbido, con una voce sommessa, la storia di un’iniziazione alla vita: quella del suo protagonista, Diego Gonzales, un trentenne ancora assorto dentro il bozzolo di una giovane età della perenne immaturità. Sarà in un breve periodo di violenti cambiamenti, che l’iniziazione alla vita adulta avrà luogo. Nel mezzo di questa scossa elettrica, il propulsore dell’amore. Il racconto si divide in brevi capitoli, le figure sono tratteggiate come con una matita sospesa e fine. Una sorta di disegno pieno di tratteggiature ben delineate, che portano il lettore a un’aderenza molto naturale alle vicende narrate. Un modo di raccontare dunque cristallino, e a “bassa temperatura”, una “morale” della normalità e dell’equilibrio, merce di scorta non solo nella vita, ma anche nella vita ulteriore della letteratura. Leggi il seguito di questo post »
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DISPERSIONE (1996). Racconto di Giulio Mozzi. Postfazione di Giuseppe Panella
Pubblicato da francesco sasso su febbraio 1, 2009
[Terzo racconto di Giulio Mozzi della serie "narrativa d'anticipazione" (cft. Posfazione). Dispersione è un racconto inedito del 1996. Nella Postfazione il professor Giuseppe Panella ci fornisce alcune chiavi di lettura del racconto e una nota critica sulla Science Fiction. Domenica 8 febbraio un nuovo racconto di Giulio Mozzi. (f.s.)]
di Giulio Mozzi
Sono Darlo Rame e sono l’ufficiale di turno della Darwi Odrade. Sono l’ufficiale di turno perché sono l’unico sveglio. Il servo di bordo mi ha svegliato sessantacinque ore fa. Ho fatto un po’ fatica a svegliarmi ma mi sento bene. Nelle prime ore avevo dei crampi ricorrenti, soprattutto al braccio sinistro; ora sono passati. Ho fatto tutti i controlli di routine e il servo di bordo ha detto che sto abbastanza bene. La cosa più difficile è stata fare i prelievi prima di mangiare, visto che stavo morendo di fame. Leggi il seguito di questo post »
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AMBIENTE. L’urgenza dei temi ambientali.
Pubblicato da Giovanni Nuscis su febbraio 1, 2009
DAVOS – Come era prevedibile, nelle conversazioni qui a Davos la crisi finanziaria e la crisi economica globale predominano su ogni altra cosa. Il cambiamento del clima merita un’attenzione quanto meno identica, non solo per l’enormità del problema, ma anche perché le soluzioni alla crisi economica devono in primis essere sostenibili da un punto di vista ambientale.
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Pubblicato in: Ambiente | Contrassegnato da tag: Ambiente, Davos | 1 Commento »














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