Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.
Giuseppe Panella detto
De André è già un santino, magari anarchico, ma lo è…
fabrizio centofanti detto
un santino anarchico non è la solita devozione, Joseph:-)
fides&ratio detto
la canzone più importante che abbia mai scritto è forse “amico fragile”, ed è sicuramente quella che più mi appartiene…
Scrivendo questo ritratto d’artista-oggetto, per una volta ho parlato di me: troppe volte, in questo mestiere, ti capita di scrivere cose che non pensavi di scrivere, ricordi dimenticati che riaffiorano,idee che non rammentavi d’avere, voci che ti arrivano da un altrove, forse dal mondo, forse dal tuo io prenatale. E’ come se qualcuno ti dettasse e tu fossi un copista chiamato a dar voce al mistero. Qui no: ho raccontato un artista che sa di essere utile agli altri, eppure fallisce il suo compito quando la gente non si rende più conto di avere bisogno degli artisti” (fabrizio de andrè, l’opera completa, appunti non datati)
sempre grande, faber
F&R
Beppe detto
Un bel santino anarchico che non disdegnava il vino e anche qualche ceffone. In pratica un uomo e un poeta e un ribelle: sì, mi piace, un santino anarchico. Ce ne fossero di santini anarchici. Ce ne fossero.
franz krauspenhaar detto
Che due palle De Andrè. Sopravvalutatissimo.
Santini anarchici? E la beatificazione?
macondo detto
Un santino, De André? Ma è nell’ordine (perverso) delle cose. Quando un artista muore, e ha avuto un grosso seguito di lettori e/o pubblico, il mercato se ne appropria, lo mistifica un po’, gli liscia le parti più aspre, e lo mette nel Museo (dato che il mercato è al di là del religioso e del laico). Succede da sempre… do you remember El Che? Sta a chi non accetta la museificazione, combattere questa tendenza. Ma la lotta, tanto per cambiare, è impari.
Giuseppe Panella detto
che De Andrè sia sopravvalutato è vero… nonn era un granché come musicista e le canzoni migliori non sono di testo suo… ma tant’è… da santinizzare non c’è molto di meglio…
Alessandro Ansuini detto
addirittura sopravvalutato? suvvia. fatemi il nome di un altro musicista, o artista in generale, che è sempre e solo andato migliorando. fatemene uno. io non ne ricordo. e nonostante non è che sia un fan sfegatato di de andré gli riconosco una parabola artistica inviadibile. che manco kubrick….
fides&ratio detto
http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2007/08/03/luzi-e-de-andre/
questa è una bella pagina
F&R
fabrizio centofanti detto
grazie a tutti.
non so, mi sembra difficile negare una presenza di grande spessore al Faber.
concordo al cento per cento con Alessandro.
franz krauspenhaar detto
è andato migliorando, è vero. grazie soprattutto a mauro pagani e a ivano fossati, due musicisti veri.
creuza de ma è molto bello. ci sono canzoni molto belle nel suo repertorio. ma, secondo me, nella totalità della sua opera è sopravvalutato.
molto meglio tenco, secondo me. un musicista vero e un ottimo versificatore. ma è un parere ovviamente personale. e poi l’hanno santificato ancor prima di de andrè.
franz krauspenhaar detto
l’ultima frase è ironica, eh?:-)
Giuseppe Panella detto
Tenco aveva dei numeri che né De André né Lauzi avevano (e nemmeno Gino Paoli il più fortunato di tutti, non foss’altro che perché è ancora vivo:-)… il paragone con Kubrick mi sembra infondato nonché inutile e un po’ allumacato…
Alessandro Ansuini detto
e va bene giuseppe facciamo trionfare il tuo gusto personale sull’oggettività. tenco ha fatto tre album in sette anni, de andré ha attraversato trent’anni d’italia. poi vedi tu. l’esempio kubrick sarà anche allumacato ma mica me l’hai fatto un esempio di un altro artista così longevo e qualitativamente eccellente. comunque pace, come dice franz, è tutto un “secondo me”.
dlombardini detto
“Tenco aveva dei numeri che né De André né Lauzi avevano”… questa, scusatemi la coloritura, è una “cazzata”… album come Anime salve o Creuza de ma’ sono casi eccezionali mai visti in Italia; de andré, pur non essendo musicista, amava la musica e fece via via testi e musiche che tendevono allo squisito, alla cura dei particolari musicali e testuali che ottenne risultati ragguardevoli. poi mi sembra ingiusto ridurre questo artista al mero risultato della sua produzione.
fabrizio centofanti detto
difendo anch’io a oltranza il valore del Faber: ha lasciato una traccia che resterà, più di molti altri.
enea detto
Fabrizio?
ottimo!!
Essere poeta non vuol dire scrivere belle poesie alla moda che piacciano ai soli addetti o edepti sconci; poeta è anche saperle recitare, cantare, è avere una voce altamente convincente che sa entrare dentro il guscio della morale altrui senza spaccarlo, uscendo in punta di piedi, riattivandola.
Lui aveva tutto questo… e qualcos’altro che vorremmo avere, ma che non siamo ancora in grado di raggiungere.
enea
Serena Granatelli detto
Secondo me De Andrè è il migliore!!! Non esiste un altro cantautore italiano che abbia la sua stessa potenza espressiva, la sua cura formale e stilistica, la sua straordinaria capacità di trattare temi importanti e spigolosi con ironia e semplicità, riuscendo così a toccare gli animi di un pubblico così vasto e diversificato.
Sul fatto poi che venga “beatificato” non sono d’accordo, ma è il destino di tutti gli artisti-intellettuali che, avendo riscosso un così grande successo, devono essere (per così dire) ricondotti dentro il sistema.
S
fabrizio centofanti detto
concordo, Serena.
poi, che vuoi, si chiama come me, è nato nella mia cuspide etc etc:-)
fabrizio centofanti detto
grazie, Enea, è vero quello che dici.