La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

“Lettura poetica” dell’opera n.6:”La caduta” di Marinella Galletti

Pubblicato da francesco sasso su aprile 11, 2009

adamo_ed_eva_di_fussli1

Adamo ed Eva  (1780-90 circa)
di Johan Heinrich Fussli
Riverdale-on-Hudson,
Moss Stanley Collection

“Lettura poetica” dell’opera n.6: La caduta.

di Marinella Galletti

Oltre la dimensione del racconto, non è spiegato il fatto, l’agire dei soggetti che hanno sfidato leggi primigenie cosmiche.

Rapidamente, una coltre notturna cala sulla percezione sensoriale di Eva e vi è la sua caduta.

Il paesaggio, intenso e magmatico notturno che avvolge, ma forse ancor più, penetra la materia umana in cui la pittura, esprimendone una variante profonda rispetto alla realtà, mostra la superficie, indaga e oltrepassa la profondità assoluta dell’essere.

Due mondi sono in relazione. Il visibile: l’uomo trattiene la fatale caduta della donna; il non visibile: una forza psichica, proveniente da un luogo impenetrabile, rivela la presenza del mondo interiore, di un buio infinito, di un terrore invadente, non esprimibile con le parole. Enigmaticamente sconfinato e animato dalle ragioni profonde dell’esistere.

Con la perdita del contatto dei dialoghi e delle relazioni apparenti della vita, l’oscurità è rivelatrice della luce di cui sono fatti i corpi.

Sia fatto di luce il sogno, o la realtà. O vicino al sogno, all’inconscio collettivo; all’appartenenza, per mezzo del sogno, a una realtà comune e a una condizione umana che parla dell’ origine dell’esistenza e della relazione ininterrotta di essa con leggi supreme inconfutabili.

Eva abbandona il mondo sensibile, perdita di coscienza, oblio.

Una caduta interiore e fisiologica. I piedi e le gambe vacillano, il capo ripiegato sulla spalla. Sospesa, è trattenuta.  Adamo la sorregge con le forti braccia e gambe salde, ritte. L’incrocio di un abbraccio che unisce due destini immensamente umani. I corpi, il cui disegno plastico mostra l’accentuazione di qualche stortura nei busti, costruiscono, all’apice del paesaggio oscuro, un’architettura complessa di archi e puntelli, di tiranti immaginari che solidificano l’abbraccio e la complessa articolazione dei loro cuori.

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