Senza fermarsi. Parole dal viaggio (Azimut)
Pubblicato da massimomaugeri su aprile 24, 2009
I racconti sono in crisi. E non solo in Italia. Persino in America, patria delle short stories, pare che gli autori celebri ci pensino due volte prima di impegnare il loro talento in narrazioni brevi. Eppure il racconto, nonostante tutto, continua a mantenere immutato il suo fascino. E fa piacere constatare che il giorno del suo trapasso è ancora distante anche grazie al lodevole contributo della piccola editoria. Proprio dalla piccola editoria di qualità è nato un progetto interessante: “Parole dal viaggio”. Si tratta di una raccolta di racconti, a metà strada tra fiction e reportage, incentrata sul tema del viaggio. Il progetto editoriale è ideato e promosso dalla giovane casa editrice romana “Azimut” fondata da Guido Farneti e Adriana Merola. Il primo libro di “Parole dal viaggio” (destinato a diventare appuntamento annuo) è “Senza fermarsi” (Azimut, pagg. 128, € 10): un’antologia curata dal professor Fabio Pierangeli – docente di Letteratura di viaggio e Letteratura teatrale dell’Università di Roma “Tor Vergata” – con il coinvolgimento di una ventina di scrittori. Tra questi figurano nomi noti della letteratura italiana. Eraldo Affinati, per esempio, ci racconta di «Lampedusa», “l’isola che oggi è diventata la frontiera meridionale dell’Unione Europea” e che – al tempo stesso – è “la nostra Africa”, l’isola degli sbarchi clandestini: “dalle spiagge di Al Munastir, in Tunisia, alla costa di Lampedusa ci sono sessanta miglia: con un gommone e un motore di dieci cavalli scarsi l’avventura si può fare e qualche poveraccio ci riesce anche…”. «Il viaggio» di Massimo Cacciapuoti, invece, si consuma all’interno della sala colazione di un hotel. Qui la voce narrante commenta l’avvicinarsi al buffet dei vari ospiti dell’albergo: fiorentini, napoletani, ma anche americani e francesi. E a proposito di Francia, la penna di Giuseppe Conte si sofferma sulla «Loira»: “E nel pensiero il fiume mi riporta all’estuario, e finalmente al mare. Da lì sono partito. E lì, di fronte al suo orizzonte, ogni viaggio per me si ferma, ma solo per ricominciare”. Da fiume in fiume. Le parole di Erri De Luca descrivono il Danubio quando “nel giugno del ’99 si riempì di acque piovane e provvide alla pulizia dei veleni finiti nel suo letto dopo i bombardamenti NATO sulle industrie chimiche e le raffinerie di Pancevo, a nord est di Belgrado”. E poi, il «Ricordo della Patagonia» di Dante Maffia e i racconti di altri autori: Alessio Brandolini, Dario Buzzolan, Sergio Campailla, John Corago, Rossella Di Stazio, Cristina Felici, Alessandro Hellmann, Giuseppe Lupo, Serena Maffia, Danila Marsotto, Salvatore Martino, Evelina Piscione, Franco Romanò, Pietro Spirito. Ciascuno di loro ha offerto le proprie parole dal viaggio sotto forma di schegge narrative che si leggono tutte d’un fiato. Senza fermarsi.
Massimo Maugeri














Mariaelisa detto
Complimenti ad “Azimut” una delle mie case editrici preferite.
Massimo Maugeri detto
Azimut ne sarà lieta, Mariaelisa.
Grazie per il commento.
carmine vitale detto
racconti sono in crisi. E non solo in Italia. Persino in America, patria delle short stories, pare che gli autori celebri ci pensino due volte prima di impegnare il loro talento in narrazioni brevi. Eppure il racconto, nonostante tutto, continua a mantenere immutato il suo fascino
pienamente d’accordo
e complimenti
c.
massimiliano felli detto
grazie mariaelisa,
continua a seguirci e segnalaci la tua mail (ti ho scritto sul tuo blog), così potremo mandarti la nostra newsletter con tutte le novità.
Abbiamo libri davvero strepitosi in uscita.
ciao
massimiliano felli
(caporedattore Azimut libri)