La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per maggio 2009

Dove sorge e dove tramonta il sole

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 19, 2009

milosz

di Carmine Vitale

D’improvviso non si vedono più le nuvole. Sembra che l’orizzonte nasconda un altro cielo, al di là del confine del mare. Seduto sulla riva ascolto questo grande rumore del mondo e penso alle parole del libro che stringo nelle mani. Ci sono dei libri che ti vengono a cercare, si spostano dalle mensole di uno scaffale impolverato fanno capolino fin dentro di noi implorano formano anse rifugi aprono frontiere danno profondità alla luce. Questo libro è uno di quei libri. Il titolo è semplice impercettibile: Poesie.

Quelle che formano il corpus di questa raccolta di Czeslaw Milosz sono indiscutibilmente tra le più alte del novecento come afferma Iosif Brodskij nella presentazione scritta in occasione della consegna del Neustatdt Prize for Literature nel lontano 1978. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Critica letteraria, Poesia | Contrassegnato da tag: , | 9 Commenti »

“IL TEMPO E LA POESIA ANTAGONISTA. I PROCESSI ASIMMETRICI” (parte I) di Antonino Contiliano

Pubblicato da francesco sasso su maggio 19, 2009

poesia asimmetrica

di Antonino Contiliano

Il tempo concreto della poesia ripugna l’istanza di un ritmo costante, univoco e di una metrica omologante assorbente il multiversum; un tale ritmo come uno stampo indifferente e ripetibile – differente solo un’apparente individualità di contenuto o autore – non può rendere conto di tutta la complessità, di cui un testo poetico è carico, specie se è voce che matura nel tempo biopolitico contemporaneo che gli dà corpo. Un tempo che, oggi, in parte, come quello della poesia, per i suoi aspetti legati alla cognitività e alla significanza delle relazioni immateriali e di senso, matura entro i processi dell’autonoma libertà compositivo-po(i)etica propri alle singolarità individuali e sociali, e come un ‘bene comune’. Un bene che ogni singolarità plurale sperimenta liberamente nel laboratorio della soggettivazione poetica per esprimerla e comunicarla, poi, in maniera simbolico-semiotica politicamente, o in presenza con gli altri.

Vitale come l’ossigeno per la vita biologica, la libertà lo è per la poesia come un bene comune. Indivisibile e indispensabile, infatti, ha una sua peculiare funzione di senso nell’immaginario vitale dell’esistenza collettiva che si svolge nella res pubblica e nel comune.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Critica letteraria | 2 Commenti »

GAJA: PER TEEEEE

Pubblicato da rmorresi su maggio 19, 2009

Pubblicato in: Youtubox | Contrassegnato da tag: , | 2 Commenti »

Gaja in the canto

Pubblicato da fforlani su maggio 19, 2009

GajaTilden

di
Francesco Forlani
(per il dìversario di Gaja)

Allora versami da bere, Gaja ed alza il braccio
la mano che lo tiene, il gomito e la bocca
in bacio del cristallo le dita intorno al piede
del calice che hai in canto e con le labbra un sorso

da dedicare a tutti i giorni e agli altri amici
e il riso ridipinga i gesti, ogni memoria,
e faccia il vino buono e la brigata salva
sia un fiume in piena di vita sul suo corso

Pubblicato in: Annunci | Contrassegnato da tag: , , | 10 Commenti »

PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 112

Pubblicato da robertorossitesta su maggio 19, 2009

Dopo un lungo e difficile viaggio un uomo e una donna giunsero in una nuova terra solo per trovarvi la morte. Ma prima di morire la donna ebbe il tempo di dare alla luce un bambino.
Chissà perché, quel bambino (fra tanti!) commosse gli abitatori di quel luogo, alcuni dei quali decisero di riaccompagnarlo, in una carovana che teneva della processione e del corteo, là dove era stato concepito.
Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Scritture | Lascia un commento »

per Gaja nostra

Pubblicato da sparzani su maggio 19, 2009

MILLE DI QUESTE ROSE PER GAJA

MILLE DI QUESTE ROSE PER GAJA

What’s in a name? that which we call a rose
By any other name would smell as sweet;……
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.

( a n t o n e l l o )

Pubblicato in: Gajamente | 9 Commenti »

Per Gaja [nel giorno del suo compleanno.]

Pubblicato da krauspenhaar su maggio 19, 2009

silver clouds

Il tempo passa. Lo so da qualche tempo
quando sentivo di avere cento anni
sulla schiena. Ero un ragazzo solo.
Una luce tra mille, siamo sempre vicini
nella lontananza. Gaja cara, in mille
byte e post and comments per i blog,
qui specialmente, ci siamo stretti le mani.
Ancora un minuto, ancora cento anni.
Buon compleanno cara, dal Franz’O,
che dalla capitale, quella vera, t’abbraccia
come se fosse vero; e più che vero lo è,
che l’affetto è pensiero e il pensiero
è d’affetto, quello vero.

[Immagine: Franz Krauspenhaar - Silver clouds.]

Pubblicato in: Eventi | Contrassegnato da tag: , , | 3 Commenti »

Buon compleanno, Gaja!

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 19, 2009

da qui

Pubblicato in: Youtubox | Contrassegnato da tag: | 2 Commenti »

Trieste, la Tav nel Nord-Est è una faccenda “carsica”

Pubblicato da carlogrande su maggio 18, 2009

TAV

Desta allarme – mi segnala l’amico-collega Paolo Rumiz – l’opera pubblica più ciclopica del dopoguerra nel Friuli-Venezia Giulia, un progetto di linea ad alta velocità finora è avvolto in un’inspiegabile segretezza. Gli studi per la Tav del Nord-Est sono stati portati avanti con una segretezza – dice Rumiz -che potremmo quasi definire “carsica”.
Dati sul tragitto della Tav, spiega il giornalista-scrittore su “Il Piccolo”, si trovano solo sul sito del piccolo Comune locale di Dolina, www.comune.san-dorligo-della-valle.ts.it.
Ma l’itinerario è sconcertante, pieno di gallerie inutili: “Anziché prendere diagonalmente quota sul Carso per raggiungere il nodo di Davaccia (“gate” per la direttrice Lubiana-Budapest), sprofonda in galleria parallelamente alla costa – Santa Croce, via del Pucino, Gretta, San Giovanni – e sfiora Trieste per poi risalire, avvitandosi attorno alla Val Rosandra, con un sistema di curve decisamente anomale per un percorso ad alta velocità. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Attualità | Contrassegnato da tag: , | 1 Commento »

Anna Negri “Con un piede impigliato nella storia”: 400 colpi negli anni di piombo

Pubblicato da linnioaccorroni su maggio 18, 2009

i 400 colpiUn libro prezioso quanto necessario, una perfetta mésaillance fra storia privata e pubblica, un lessico familiar-nazionale. Ma forse soprattutto una lezione di stile, la stessa del Truffaut de “I 400 colpi”(1959): abbassare la telecamera fino all’altezza degli occhi di una bambina che diventa adolescente per analizzare con spietata oggettività il mondo degli adulti. In questo bellissimo “Con un piede impigliato nella storia”, lo scarto, rispetto a quel capolavoro cinematografico, sta nel fatto che gli adulti, ritratti dalla focalizzazione-bambina, sono famosi e protagonisti di uno dei periodi più magmatici e tormentati della storia italiana contemporanea: gli anni ‘70 e ’80. Un libro-moleskine in cui autobiografia e politica si intrecciano inestricabilmente per ribadire che, come recitava un famoso slogan di quegli anni, “il personale è -sempre- politico”. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Letture | 1 Commento »

Vivalascuola. Bullismo e tabacco

Pubblicato da giorgiomorale su maggio 18, 2009

Oggigiorno fuma il 30% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni, percentuale che tende a salire nella fascia successiva, quella tra i 24 e i 44. E secondo l’Istituto Superiore della Sanità, nei Paesi sviluppati circa il 60% del carico di malattia è causato da dieci fattori di rischio principali: il tabagismo si trova al primo posto.

Educazione alla legalità, ipocrisia e moda
di Francesco Accattoli

Nel sistema scolastico italiano la pratica del progettare ha senza dubbio l’obbligo di tenere conto della sua utenza, degli studenti, dei giovani cittadini che intende educare, le sue finalità devono possedere una rara capacità, quella di essere accessibili, fruibili, finanche comprensibili Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Attualità, Viva la scuola | Contrassegnato da tag: , , , , | 27 Commenti »

Qui, che ridiventa il NIDO

Pubblicato da sparzani su maggio 18, 2009

di Maria Pia Quintavalla

Se mi mettessi fuori a testimone,
del tempo e del mercato
che la stessa scena ogni giorno
r i c o n c r e a,
ma per meglio cogliere
nel flusso che si libera,
io lenta navigante che non sporge
più non rema a braccia a nuoto
nuove luci arricchiscono disegnano
i suoi i fianchi flessi come l’iride.

Se testimone fossi dell’intero,
nel verso io potrei smorta,
sì che lo posso, carpire un suono
matido che chiede afferra,
piega a lato in frescura
la bocca benedice non sente più
pianti nolenti
ma bambini lesti nel correre
che ricambiano il suo volo.

II

Rivivi la tua infanzia,
mentre ricrei a Itaca col padre
nel nome tuo famiglia nova che
come l’altra, drammatica insoluta
perché per crescere occorreva
essere amati, io adulta genitrice
della vita che si fa futura,
non méntore soltanto
di occasione-infanzia che si genera
rifà mi pianta intorno a un’ostrica
mi incolla alla matrice unita
al male con il bene un arco soddisfatto,
in sincronia f u t u r a.

Pubblicato in: Poesia | 13 Commenti »

Ha fatto bene

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 17, 2009

da qui

Pubblicato in: Youtubox | Contrassegnato da tag: , | 6 Commenti »

Brigante

Pubblicato da lapoesiaelospirito su maggio 17, 2009

di Pasquale Giannino

Il casolare è là, come sempre. È disabitato, eppure mi appare ancora nitida l’immagine di zio Giovanni, seduto su una sedia di paglia dinanzi all’uscio. Era un contadino, come gli altri abitanti della contrada, ma aveva uno stile e un portamento da signore. Anzitutto il tono della voce, sobrio e pacato. Poi il modo di vestire: le scarpe lucide, il cappello sulle ventitré, il panciotto, l’orologio da tasca… Ma il suo dono più grande era la capacità di raccontare: aneddoti sulla guerra in Africa, sul periodo da manovale in Svizzera, sulle vicende paesane della sua gioventù. In effetti, chi può raccontare la storia meglio di uno che l’ha vissuta? E lui, contadino con la terza elementare, ricordi personali ne aveva davvero tanti: dalla prima guerra mondiale al grande esodo che dissanguò la Calabria negli anni Cinquanta e Sessanta, fino alla rivincita di molte famiglie umili come la sua, che consentirono ai figli di studiare, costruirsi una bella casa e vivere una vita migliore. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Racconti | Contrassegnato da tag: | 3 Commenti »

“La forgia del diavolo”

Pubblicato da giovanniag su maggio 17, 2009

La forgia del diavolo (di Maurizio Lanteri e Lilli Luini – ed. Frilli 2009 – pagg. 321 – euro 12,90)

Recensione di Alberto Pezzini

Certo che creare un personaggio come un avvocato scrittore è un bel colpo. Non è banale come si potrebbe pensare. Pensate, che so, a Fred Uhlman, quello de L’amico ritrovato. Così ci capiamo subito.
Uno che scrive, ma intanto deve continuare a lavorare per sbarcare il lunario. Poi ti arriva un libro che parte dal basso, dalla Liguria più stretta e sale fino all’inevitabile Milano. E da avvocato degli zanza diventi subito un autore di culto, uno scrittore che fa deragliare i lettori dentro le librerie. A comando visivo dietro le vetrine dove i libri vengono impilati. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Letture, libri, Recensioni, Scritture | Contrassegnato da tag: , , , , | Lascia un commento »

Nucleare paura e compagnia bella – riassunto delle puntate precedenti

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 17, 2009

sitinucleari

immagine da qui

di Daniele Muriano

Dopo il flirt Berlusconi Sarkozy che, a molti, era sembrata soltanto una mossa politica, pare che in questo paese il volere referendario sia ormai una sciocchezza: nel novembre ‘87 il referendum abrogativo ricevette, nei tre quesiti relativi al ‘nucleare’, un sì, in media quasi l’80% votò per la dismissione degli impianti.

Si dirà che, con la paura irradiata dalla Bielorussia – e qualcosa più della paura – si votò d’impulso: a sentir la parola Chernobyl la mano si mosse da sé. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Attualità | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

Ci vorrebbe un io ogni cento abitanti

Pubblicato da Arminio su maggio 17, 2009

Ci vorrebbe un io ogni cento abitanti

E invece ogni persona ha un io

E alcuni anche di più.

Forse dai poeti dovrebbe venire l’esempio:

bruciare il proprio io

come insegnò gesù.

Pubblicato in: Poesia | Contrassegnato da tag: | 59 Commenti »

Liebestraum

Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 17, 2009

da qui

Anche i sogni sono cambiati.
L’armonia che resta è una plastica facciale.

Pubblicato in: Youtubox | Contrassegnato da tag: | 10 Commenti »

AMBIENTE. Le centrali nucleari in Sardegna

Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 16, 2009

“Dalla battaglia sulle scorie fino al progetto di Scajola”
di Piero Mannironi

Alla Sardegna ci aveva già pensato negli anni Settanta il Cnen (Comitato nazionale energia nucleare), la creatura di Felice Ippolito, che sviluppò un piano nucleare nazionale e diede vita ai progetti delle centrali di Trino Vercellese, Garigliano e Latina. La filosofia di Ippolito era in fondo la stessa di Enrico Mattei: creare l’indipendenza energetica del nostro Paese.  Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Ambiente | Contrassegnato da tag: | 7 Commenti »

Sepàro o sèparo?

Pubblicato da Fausto Raso su maggio 16, 2009

La coniugazione di questo verbo, forse non tutti lo sanno, può avere l’accentazione piana (sepàro) o sdrucciola (sèparo). A seconda che si privilegi la dizione latina o greca. La pronuncia sdrucciola, però, è di uso prettamente letterario, nel parlare comune si preferisce quella piana (separo). Si veda, in proposito, qui.
Lo stesso discorso per quanto attiene al verbo “elevare”: io elèvo o io èlevo. Si veda qui
E sempre a proposito di accentazione forse non tutti sanno che la pronuncia corretta del verbo “evaporare” deve essere piana, io evapòro. Perché? Semplice, il verbo in questione è un denominale, vale a dire un verbo derivato da un sostantivo (nome), deve conservare, quindi, l’accentazione del “padre”: vapòre.

Pubblicato in: Consulenza linguistica | Contrassegnato da tag: | 2 Commenti »

 
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 5.132 other followers