
Segnaliamo la prossima puntata di Report (RAI 3, domenica 17 maggio ore 21.30) che sarà dedicata ai danni causati all’ambiente e all’uomo dagli allevamenti intensivi. Pubblichiamo il comunicato stampa della redazione del programma.
Pubblicato da mbaldrati su maggio 16, 2009

Segnaliamo la prossima puntata di Report (RAI 3, domenica 17 maggio ore 21.30) che sarà dedicata ai danni causati all’ambiente e all’uomo dagli allevamenti intensivi. Pubblichiamo il comunicato stampa della redazione del programma.
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Pubblicato da francesco sasso su maggio 16, 2009
Foto di Renato Polizzi. A sinistra (Teatro Impero): Pino Corrias, Marco Travaglio, Antonino Ingroia, Roberto Scarpinato (al centro), Bruno Tinti, Luca Telese, Peter Gomez.
Grande è il disordine sotto il cielo,
ma la situazione è ottima?
Mao
La situazione è disperata, ma
bisogna essere decisi a cambiarla
Lautréamont
Perché a ciascuno secondo bisogni, possibilità ed elogio della follia. Solo due parole senza mercato e non tornarci più: Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da adezeno su maggio 16, 2009

Uscito nell’autunno 2008 da Einaudi, l’ultimo straordinario romanzo di Tiziano Scarpa mette in scena la storia di Cecilia, giovane orfana confinata tra le mura dell’Ospedale della Pietà di Venezia in cui trascorre le giornate a suonare il violino, e le notti a scrivere lettere destinate a una madre mai conosciuta. Oscura e inquieta, la quotidianità della ragazza sembra destinata a esaurirsi negli incubi della sua anima persa e rassegnata, fino a quando l’arrivo di un eccentrico insegnante di violino chiamato Antonio Vivaldi solcherà l’inaspettato punto di svolta in grado di farle trovare la strada per la libertà. A pochi giorni dalla notizia della candidatura di Stabat Mater al Premio Strega, ripropongo la breve intervista che gli feci per Liberazione, pubblicata il 2 novembre 2008.
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Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 16, 2009
da qui
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Pubblicato da krauspenhaar su maggio 15, 2009

( Nella stanza le donne vanno e vengono
parlando di Michelangelo) T.S. Eliot
Non so se fosse solo un sogno strano o la molestia
di un pensiero al buio:
il titolo mi annunciava
che sulla base del consumo degli incontri
degli affetti e si sospetta addirittura degli amori
era scaduto il termine di ogni notizia,
che si attendevano fatti nuovi
nuove guerre, il risvolto non previsto della morte,
al più presto
una catastrofe naturale che riaccendesse il gusto
della miseria, gli animi, e gli ascolti o
che almeno si ristabilisse l’ordine bi-polare
dei pro e i contro le teorie
ma soprattutto – l’istante era già vecchio-
perché s-caduto dalle pagine
quello che c’è
già non esiste, e dunque, intanto
si poteva tornare tutti a dire come di poesia
e a far finta di essere felici.
[Immagine: Franz Krauspenhaar - Ich werde dir sagen - da "Il diario di una ragazza perduta" di Georg Wilhelm Pabst- 1929]
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Pubblicato da Gaja Cenciarelli su maggio 15, 2009
[Questo racconto è stato scritto alla vigilia delle elezioni politiche del 2006, e pubblicato sulla rivista «Carta»].
Il televisore funziona ininterrottamente da circa cinque anni, l’uomo si muove con levità, tra la cucina economica e il tavolo. La stanza è ancora al buio. Le trasmissioni della notte lo hanno squassato. Da qualche anno a questa parte, lo splendido, variegato, labirintico, creativo gheriglio del suo cervello ha cominciato ad assumere via via l’aspetto di uno pneumatico liscio che scivola sui problemi più scabrosi, che non ha attrito sulla strada dei pensieri.
La tuta Snellex vi garantisce un fisico tonico e giovanile. Non aspettate: chiamate subito il numero verde 800-xxx-yyy.
L’uomo fissa lo schermo con occhi cerchiati di nero. Sono anni che non dorme più. Anni che non riposa. Non ha voglia di accendere la luce, di rassegnarsi a vivere un’altra giornata di nani e ballerine, di donne che parlano la lingua ovattata e farfugliante di chi non ha più alcuna sensibilità alle labbra e non può concedersi il lusso di articolare chiaramente le parole (pena la scucitura a divinis). Donne i cui seni prorompenti sembrano volersi staccare e trascinarsi dietro la pelle del viso e del collo, su cui sono stati apparecchiati occhi e naso, come una tovaglia tirata via di colpo. Donne e uomini: tutti giocattolini made in Taiwarcorland. The going is easy, man. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da Andrea Sartori su maggio 15, 2009
Fu proprio in quel periodo che diede i primi segni di follia, testimoniati da un’iniziale perdita di sensibilità al contesto. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Libero approdo per esordienti | Contrassegnato da tag: follia, lavoro, racconto | 3 Commenti »
Pubblicato da sgolisch su maggio 15, 2009

commesso
a Nadya Andjoman (1980-2005)
così la pioggia sanguina laggiù:
frantumi da fessure craniche
in pieno giorno
una comincia a morire dalle mani
l’altra dai piedi
e l’altra ancora dal suo grembo
in una mattina di maggio
sillaba dopo sillaba si spezza
nella sua bocca
nessun grido
in nessun orecchio
colpito
prima che la parola lo trovi
tra pugni e sassi
il sangue a terra
pulisce, straccio in bocca,
l’altra
silenzio poi
faccenda commessa
nessuna parola
in nessuna gola
la porta chiude dietro di sé
la muta testimone
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Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 15, 2009
da qui
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Pubblicato da giuseppepanella su maggio 14, 2009
Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e di costume del tempo suo. In particolare, i due ultimi romanzi del ciclo presentano riflessioni importanti e provocatorie su quello che si convenne, fin da subito, definire l’affaire Dreyfus. Intitolando Storia contemporanea questa mia breve serie a seguire di recensioni di romanzi contemporanei, vorrei avere l’ambizione di fare lo stesso percorso e di realizzare lo stesso obiettivo di Anatole France utilizzando, però, l’arma a me più adatta della critica letteraria e verificando la qualità della scrittura di alcuni testi narrativi che mi sembrano più significativi, alla fine, per ricomporre un quadro complessivo (anche se, per necessità di cose, mai esaustivo) del presente italiano attraverso le pagine dei suoi scrittori contemporanei. (G.P.)
8. Dall’Olanda con amore. Marino Magliani, La Tana degli Alberibelli, Milano, Longanesi, 2009
«La prima fucilata rade / la fiorita di rosmarini e scope. / Il tempo di caccia in questi luoghi alti sul mare / lacera il sonno antico, storna il guardiano di rovine, / falcia da un anno all’altro il branco. //
Abituati a una vita meno piena / e manchevole di calore e luce, / mi dico, tieni a bada l’amarezza. // Resisti, reggi il filo ancora teso / tra grado e grado della febbre eterna, / sorridi, porta a compimento l’opera. // Mentre colpo su colpo / la pendola degli anni / scandisce il tempo d’un addio, // mentre il volo ad ali ferme del nibbio / si tiene alto, mentre il cane punta / e l’uccello snidato s’alza a volo / e fila contro il tiro d’imbracciata, // mentre l’uomo teme, / mentre va incontro al suo male / e si dibatte tra viltà ed ardire »
(Mario Luzi, “Spari” in Dal fondo delle campagne, 1969)
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Pubblicato da rmorresi su maggio 14, 2009
Pubblicato in: Eventi, Poesia | Contrassegnato da tag: Alessandro Seri, Lara Lucaccioni, Licenze Poetiche, Macerata, Marco Di Pasquale, Poesia, Renata Morresi | 2 Commenti »
Pubblicato da linnioaccorroni su maggio 14, 2009

Luigi Di Ruscio sarà in Italia dal 9 al 28 maggio per presentare Cristi Polverizzati, l’ultimo suo romanzo edito nella collana “fuoriformato” diretta da Andrea Cortellessa.
Calendario delle presentazioni Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da rmorresi su maggio 14, 2009

di Lucilio Santoni
L’Italia mantiene un residuo, sempre più precario, di democrazia, di legalità, di libertà, di intelligenza, di dignità, grazie solo a un venti per cento di italiani. E diciamocelo senza falsi nascondimenti: grazie a noi venti per cento. Un noi generico ma, per noi che ne facciamo parte, ben definito e riconoscibile. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Attualità | Contrassegnato da tag: cloaca, Italia, Lucilio Santoni | 17 Commenti »
Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 13, 2009
da qui
Se i profeti irrompessero
per le porte della notte,
lo zodiaco dei dèmoni
come orrida ghirlanda
intorno al capo,
soppesando con le spalle i misteri
dei cicli cadenti e risorgenti,
per quelli che da tempo lasciarono l’orrore.
Se i profeti irrompessero
per le porte della notte,
accendendo di una luce d’oro
le vie stellari impresse nelle loro mani,
per quelli che da tempo affondarono nel sonno. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 13, 2009

immagine da qui
di Erri De Luca
Il prossimo, lo straniero, l’altro: che farsene è l’ordine del giorno di un paese fragile di nervi. La geografia d’Italia è spudoratamente spalancata agli sbarchi e alle invasioni. Oltre alle mille miglia di coste, le Alpi, anziché sbarramento, sono servite da scivolo di eserciti verso le vallate. Popoli, schiere, epidemie, espulsioni, pellegrinaggi hanno premuto con più vigore di oggi sul sistema nervoso e immunitario degli antenati. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da mbaldrati su maggio 13, 2009

Non mi piace vedere il sole che tramonta la sera,
sì, non mi piace vedere il sole che tramonta la sera,
mi fa pensare che è anche il mio ultimo giro.
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Pubblicato da Giovanni Nuscis su maggio 13, 2009
“Ho sempre sentito il fascino del dialetto e le sue suggestioni nell’approccio con un linguaggio carico di suoni inediti e di significati nuovi.” Così Salvatore Di Marco su di sé.
Poeta, storico della letteratura e della cultura siciliana, Salvatore Di Marco, Monreale (PA) 1932, si può definire, appunta Tommaso Romano, “un esponente della cultura militante”. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da krauspenhaar su maggio 13, 2009

GIOVEDÌ 14 MAGGIO
Sala Professionali – padiglione 5 – ore 16.30
Slowbookshop.org, il primo farm market italiano dell’editoria
e I blog e l’industria culturale: modelli a confronto e nuove prospettive
a cura di Transeuropa
Intervengono
Giulio Milani (editore) e Franz Krauspenhaar (scrittore) Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da sgolisch su maggio 13, 2009

al cane Neruda
– voglio fare con te
ciò che la primavera fa con il ciliegio -
Pablo Neruda
Chi suona le campane?
Non è lo spirito del racconto, ma Giorgio che mi ha procurato l’enorme chiave dell’antica chiesa di Sostila, dedicata alla Madonna della Neve. Suonano le campane nell’aria primaverile su questo paese abbandonato da oramai mezzo secolo e il loro grave suono non chiama più nessuno nel freddo grembo dell’improbabile Dio. Con meravigliosa indifferenza il tempo ha divorato parole, amori, peccati, desideri e fatiche di ieri. Rimaste sono soltanto le grezze case di pietra, contenitori di uomini e di sogni. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da fabrizio centofanti su maggio 12, 2009
da qui
Sono partito per la terra promessa: non mi hanno fatto entrare.
Ora non resta che l’inferno.
Eppure mi hanno di detto di sperare, anche all’inferno.
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