L’aeroplano e le stelle. Filastrocca di Nadia Agustoni
Pubblicato da nadiaagustoni su giugno 9, 2009

Filastrocca. L’aeroplano e le stelle.
di Nadia Agustoni
L’aeroplano volava tra le stelle
e ogni notte andava più vicino
al volo d’ali al sogno di un bambino.
Le stelle dicevano: “ cerca la luna,
e nei crateri pianterà dei fiori
li innaffierà e cresceranno per toccare un cielo
più in alto “. Così avremo un sogno,
uno + uno, di vedere un cielo che non c’è
nessuno e se una stella gli crescerà
l’indovinello è di che fiore sarà.
* Dal Libro delle Filastrocche.














Viola detto
Bella Nadia, leggera come il volo, V.
véronique detto
Bella, dolce, lieve
Le petit prince fa parte dei miei libri preferiti,
grazie per il viaggio nelle stelle, madri delle rose.
Carla detto
dolcissima!
(il piccolo principe ne andrebbe fiero)
robertorossitesta detto
“vedere un cielo che non c’è
nessuno”
sembra un controsenso, ma noi (più o meno) sappiamo come si fa.
Grazie e ciao,
Roberto
rmorresi detto
ah, di che fiore sei, levità?
grazie del dono!
un saluto caro,
r
Chiara Daino detto
“uno + uno, di vedere un cielo che non c’è”
e nell’addizione la somma/summa: l’abbraccio che confina [confida e affida ] uno spazio altro. Quello spazio oltre. Nella presa di pupille, la pendenza dei punti di vista: l’orizzonte ci chiude o ci conduce? Il tutto è limite e viceversa? Un verso ci vince: nella direzione che.
Suoni, Nadia. E grazie a te: che spalanchi LE ALI nuove – per noi
Baci a corolla
Chiara
nadia agustoni detto
Grazie a tutte/i.
Torno ora piuttosto stanca, è un piacere avervi qui.
Notte.