Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.
Ho cinquantadue anni, l’aspetto decoroso e nel complesso abbastanza sano.
Eppure da qualche tempo sui mezzi pubblici uomini e donne di varia età e nazionalità, gli stessi che negano il posto a ottuagenari, storpi e incinte al nono mese, insistono per farmi sedere a ogni costo.
Dapprima non capivo, poi ho notato un particolare. Leggi il seguito di questo post »
“I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua. Ci deve essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio”
Non tutti i libri sono un viaggio. Non tutti i viaggi, dice Erri De Luca, lo sono. Solo quando hai l’impressione di camminare sull’acqua e la tua fede che le parole possano offrirti un valido punto d’appoggio vacilla ad ogni passo e la scia lasciata dal percorso degli occhi incontro al narratore sembra svanire; quando svanisce il ricordo del punto di partenza, eppure lo senti inciso nel cuore così profondo da diventare tu stesso memoria, punto fermo, e nello stesso tempo radice sradicata che si nutre di quell’abisso spalancato dentro il nero tracciato sul foglio che ti sovrasta come un cielo rovesciato; se leggendo provi il medesimo sgomento del nomade di fronte all’infinito, lo stesso nodo alla gola di chi non può stare di notte “in mezzo alle stelle e neanche scrollarsele di dosso” solo allora il viaggio è cominciato. Leggi il seguito di questo post »
La riforma dell’Istruzione Tecnica
di Daniela Bertocchi
Tra bozza e bozza
Premessa: non sono una specialista né di politica scolastica né di Istruzione tecnica. L’argomento della riforma dell’Istruzione tecnica (d’ora in poi IT) mi interessa però sia come docente che si è molto occupata di progettazione curricolare sia soprattutto come privata cittadina Leggi il seguito di questo post »
Un giorno lui si svegliò di primo mattino con l’idea fissa di sempre. Svaniva e tornava ciclicamente da quando aveva sette anni. Un anno sì, uno no, passavano anche più di due tre anni prima di pensarla di nuovo. Poi, come oggi, si destava improvvisamente e non ricordava il sogno che aveva appena interrotto. La sua mente era buia: priva di pensiero. E a poco a poco sullo schermo nero compariva. L’idea fissa. A dire il vero era sempre stata con lui, sullo sfondo, nella sua testa – non c’erano periodi in cui l’idea fissa era davvero assente. Leggi il seguito di questo post »
E’ in uscita la Guida all’Appennino piemontese di Rocco Morandi (ed. Franco Muzzio), che propone una serie di itinerari paesaggistici e naturalistici sul versante piemontese dell’Appennino ligure. Riporto qui l’introduzione di Marco Grassano, dal titolo Per le pendici d’Appennino. Leggi il seguito di questo post »
Quelle canzoni di protesta fra le risaie del nord
Sono venti donne, in maggioranza più che ottantenni, che cantano le antiche canzoni di protesta, d’amore o di melanconia nate nelle risaie, tanti decenni fa. Le più anziane, fin da giovanissime, hanno lavorato come mondine nelle risaie del vercellese, un duro mestiere che ha trovato la sua fine negli anni ’60, con l’arrivo della meccanizzazione. Venivano da Novi, un paese della bassa modenese. Ogni anno, dall’età di 13-14 anni, andavano in Piemonte per la stagione della monda. Dopo giornate di più di dieci ore di lavoro, vivevano in grandi cameroni, in uno stato di quasi reclusione, controllate a vista da padroni e intendenti, con il solo obiettivo di tornare a casa con un qualche soldo in più.
Questa vita difficile è oggi il loro punto di forza. Hanno formato il Coro delle Mondine di Novi, che ormai gira il mondo ed è accolto, dappertutto, da grande commozione. Il giovane regista Andrea Zambelli ha dedicato loro un bellissimo documentario, Di madre in figlia, che ha aperto giovedì sera la seconda stagione di Histoires d’It all’istituto culturale italiano di Parigi, una rassegna (fino al 9 luglio) attraverso la quale la direttrice Rossana Rummo vuole presentare al pubblico francese il nuovo documentario italiano. Leggi il seguito di questo post »
Può anche accadere, vagando, di incrociare casualmente un franco- tunisino di occhio e pelo corvini, crine lungo su spalla larga, baffo e pizzo da guascone. Lo si direbbe, dato il bagaglio somatico, in fuga da una pagina di letteratura ottocentesca. Leggi il seguito di questo post »
[da Il Gabbiano di Anton Čechov. Rivisitazione drammaterapica a cura dell’Atelier LiberaMente, oggi “Creative Drama & In-Out Theatre”, diretto da Ermanno Gioacchini]
Studio sul personaggio: Maša.
MEDVEDENKO Perché va sempre vestita di nero?
MAŠA È il lutto per la mia vita. Sono infelice.
Cara Maša, creatura dall’amore non corrisposto, canterei per te affinché un rovo di tenebra scordasse il suo pasto. Leggi il seguito di questo post »
Vi segnalo la presentazione di un libro molto interessante. Si tratta di “Antidoti umani”, di Francesco Verso (ed. Giovane Holden), e l’appuntamento è domani, sabato 6 giugno, alle 17,30 presso la libreria “I’ libraio” in Via Romana 7r, a Firenze, vicino a Palazzo Pitti. Leggi il seguito di questo post »
Jack London: Martin Eden (a cura di Davide Sapienza) (ed. Mondadori) (Collana: Classici moderni – Pagg. 450 – prezzo € 9,40)
E’ uscito martedì 26 maggio. Un lavoro durato circa due anni di cura, annotazioni, ricerca. Il grande classico di Jack London esce negli Oscar Mondadori che in un’edizione la cui cura è stata affidata a Davide Sapienza. Leggi il seguito di questo post »
Me l’hanno chiesto e richiesto, e alla fine ho accettato: pubblicherò le mie omelie.
Cominceranno a uscire entro un anno, credo.
Hanno i tratti del parlato, non ho tempo di riscriverle da capo.
Come si dice? Amen: magari a qualcuno serviranno.
Mt 25, 31-46 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando il figlio dell’uomo verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua Gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli.
Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capre e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Leggi il seguito di questo post »