La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per giugno 2009

Lang Lang

Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 4, 2009

da qui
 

Se sono ancora vivo, ora sto ascoltando questo tipo qui all’Auditorium di Roma.

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La Punta della Lingua 2009

Pubblicato da rmorresi su giugno 4, 2009

Ancona  4 giugno – 14 giugno 2009

Poetry Slam – Facebook Poetry – Carlo Mazzacurati – Andrea Zanzotto – Barbara Coacci – Andrea Inglese – Mario Benedetti – Jolanda Insana – Paolo Bragaglia – Tonino Guerra – Alessandro Bergonzoni

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Frammento di video-intervista su “Nel fuoco della scrittura” di Biagio Cepollaro

Pubblicato da francesco sasso su giugno 4, 2009

Il video sopra è riduzione per youtube.

Per vedere il video integrale clicca [QUI]

Dialogo tra il poeta Biagio Cepollaro, Rosanna Guida (Accademia delle Belle Arti di Brera) e Giorgio Mascitelli.

Riprese e montaggio di Sergio La Chiusa, 2009

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STORIA CONTEMPORANEA n.11: Nella terra delle storie del passato. “La ballata della piccola piazza” di Elio Lanteri

Pubblicato da giuseppepanella su giugno 4, 2009

Elio Lanteri- La ballata della piccola piazzaNegli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e di costume del tempo suo. In particolare, i due ultimi romanzi del ciclo presentano riflessioni importanti e provocatorie su quello che si convenne, fin da subito, definire l’affaire Dreyfus. Intitolando Storia contemporanea questa mia breve serie a seguire di recensioni di romanzi contemporanei, vorrei avere l’ambizione di fare lo stesso percorso e di realizzare lo stesso obiettivo di Anatole France utilizzando, però, l’arma a me più adatta della critica letteraria e verificando la qualità della scrittura di alcuni testi narrativi che mi sembrano più significativi, alla fine, per ricomporre un quadro complessivo (anche se, per necessità di cose, mai esaustivo) del presente italiano attraverso le pagine dei suoi scrittori contemporanei. (G.P)

di Giuseppe Panella

11. Nella terra delle storie del passato. Elio Lanteri, La ballata della piccola piazza, con una Prefazione di Marino Magliani, Massa, Transeuropa Edizioni, 2009

Della “piccola piazza” del titolo l’autore rende ragione nell’esergo del libro. Si tratta di un verso di Federico Garcia Lorca (di cui Lanteri è grande estimatore) che si intitola, appunto, Balada de la placeta (è del 1919) e che recita così:

«Perché ti allontani / dalla piccola piazza ?… / Ed io andrò molto lontano, / oltre i monti, vicino alle stelle, / con il mio cuore antico di bambino, / maturo di leggende, / con il berretto di piume / e la sciabola di legno» (p. 9). Leggi il seguito di questo post »

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Stelvio di Spigno – Inediti

Pubblicato da rmorresi su giugno 4, 2009

schiele  kind

Catamumba

Piove e ripiove a Catamumba
l’odore è proprio di pioggia clinica a Catamumba,
lampi elettrici, spigoli palmari, ventricoli di cielo – ora
e nel tempo ci chiudiamo
qui dentro, in quello che non viene, mi passa
nell’occhio di vetro l’anima di Murat

in quel lontano 1815 ancora avevo desideri,
un modo umano per farmi inconsistente
nel cadavere di quell’ancora-poco – stelle mie
vi dirò come fare per il cuore centrare – Leggi il seguito di questo post »

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Questo viaggio chiamavamo amore

Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 3, 2009

da qui

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Marc Porcu – Poesie (1)

Pubblicato da Giovanni Nuscis su giugno 3, 2009

Vieilles femmes de Sardaigne

Elles ont vidé l’eau des fontaines
Et sculpté leur visage en des miroirs de glaise
Loin des reflets aux trahisons certaines
Sans le regard d’un faux jour qui pèse
Où perche la parole au bord de l’effritement.

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Donato Salzarulo, Nell’assenza, nel rifiuto

Pubblicato da giorgiomorale su giugno 3, 2009

di Donato Salzarulo

Desideriamo spesso ciò che ci manca.
Fra i tanti auguri ricevuti – tutti molto
affettuosi, alcuni con parole
da incanti – non c’era il tuo. Per i miei giorni
quello più importante. Leggi il seguito di questo post »

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AUTO-CENSIMENTO ANTIRAZZISTA.

Pubblicato da nadiaagustoni su giugno 3, 2009

razzismo0ec
(girotondo)
Autocensimento anti-razzista. Ecco tutti gli indirizzi.
Da  www.carta.org
di Gianluca Carmosino

Ci sono momenti nei quali l’utilità di un piccolo strumento di comunicazione sociale come Carta sembra più evidente: l’autocensimento antirazzista pubblicato sull’Almanacco Clandestino [http://www.carta.org/rivista/settimanale/2009/13] e qui di seguito – con ulteriori aggiornamenti -, non sarà certa esaustivo rispetto a ciò che si muove nella società italiana a proposito di antirazzismo, ma dimostra l’esistenza di una vasta rete di associazioni, gruppi di migranti, reti, cooperative, circoli Arci e molto altro.
Inviate altre segnalazioni [scrivendo il nome dell’organizzazione sociale, l’attività principale – sintetizzabile in poche parole, ad esempio «corsi di italiano», «supporto legale»… – e l’indirizzo civico e web] a carta@carta.org. Leggi il seguito di questo post »

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PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 114

Pubblicato da robertorossitesta su giugno 3, 2009

Me ne andavo per un viottolo di campagna, costeggiando un basso muretto di pietre. Su di esso a un certo punto scorsi i resti di un frugale banchetto: due quarti di mela, uno sbocconcellato e l’altro sano, accanto alle relative bucce.
Parendomi allettante, presi il quarto sano e datogli un piccolo morso lo assaporai.
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A colui che sostiene sulle sue spalle il peso

Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 3, 2009

da qui

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L’ultimo Mozart ai confini dell’Adda tra il milanese e la bassa bergamasca

Pubblicato da lapoesiaelospirito su giugno 2, 2009

coro

di Achille Maccapani

La pratica della musica nella provincia italiana va male. Anzi, peggio. Gli scenari raccontati da Riccardo Muti, intervistato dal Venerdì di Repubblica del 29 maggio 2009, non sono apocalittici. Peggio. Nelle chiese, l’accompagnamento musicale si è ridotto ad una stonatura corale con chitarre. E nel contempo, il rimpianto per quelle messe nelle chiese austriache in cui il senso della partecipazione spirituale alla liturgia è profondamente sentito. Leggi il seguito di questo post »

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Non ho mai vagheggiato di baciarti

Pubblicato da francoarminio su giugno 2, 2009

non ho mai vagheggiato di baciarti
ma certo oggi ti avrei baciata a lungo
le ginocchia come un pellegrino
come un prigioniero appena uscito
dalla cella.
se tu restavi ferma sarei sceso
lungo la tibia
verso i piedi
e poi verso la terra.

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Poesie sono anche doni…

Pubblicato da fmarotta su giugno 2, 2009

terezinnulla è dato
dove la pupilla
incontra solo il vuoto
e riveste la notte
di viaggi silenziosi, di mappe
scolorite d’abbandono: –

così la vita si arresta
tra le pietre sulla soglia
e ignora il nevaio che brilla
nella sete di una rosa -
è una pausa tra le ore
terezin
da cui si leva
la lingua profonda dei morti,
lo stelo solitario
che cresce senza nascere
e fiorire -
è questo vento, ancora,
dove trascorre ignorata
una commossa estasi
di grano – il pane oscuro
che guida i giorni
alla terra dell’esilio

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I dreamed a dream

Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 2, 2009

da qui

e qui

La fabbrica dei sogni ha un andamento ciclico.

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L’ubicazione del bene

Pubblicato da adezeno su giugno 1, 2009

Giorgio Falco, L’ubicazione del bene, pp.150, Einaudi Stile Libero € 16,

Quando, nel 2004, venne pubblicato Pausa Caffè, titolo che segnò l’esordio di Giorgio Falco, furono in molti a salutarlo con l’entusiasmo della sorpresa e con la meraviglia che si prova al cospetto di una scoperta felice. Ebbe particolare eco, allora, una favorevolissima recensione firmata Aldo Nove che dalle colonne di Tuttolibri parlò di «nuovo poeta epico del mondo del lavoro precario», intendendo così sottolineare il potere evocativo di una scrittura capace di partire dalle zone marginali di una realtà vicina per approdare a nuove forme, altri simboli, zigzaganti e instabili, ma universali. Marginalità, spazi a latere, luoghi angusti e miserrimi che nel caso di Falco erano attinti dal mondo del lavoro di oggi, un mondo popolato da personaggi completamente arresi al potere spersonificante della propria professionalità labile e precaria, e contro le cui aberrazioni si faceva strada l’impossibilità di opporre vere alternative esistenziali. Leggi il seguito di questo post »

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L’OPERAIA. Un racconto di Gabriella Maleti.

Pubblicato da nadiaagustoni su giugno 1, 2009

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(auto d’epoca)

di Gabriella Maleti

La donna beveva dalla tazza il caffè e sentiva quel caldo farle bene. Lo sorseggiò lentamente, come stesse regalandosi una tregua. Ormai la tazza era vuota e l’ultimo sorso era andato giù di corsa, simile alla coda di un topo che sparisce in un buco. Seduta accanto alla finestra di cucina la donna guardava la pioggia che fluiva dietro ai vetri. Pioveva da ore, e le gocce sul davanzale risuonavano ormai monotone. Accese poi una sigaretta e per un momento le volute di fumo coprirono il vetro. Le parve di guardare da una palude fumigante. E via due, tre, cinque, sette boccate. La finì subito. Schiacciò il mozzicone e ne accese una seconda, rimettendosi alla finestra. I piccoli quadri ad olio nel salotto stavano nella penombra, come certi sassi piatti erano stipati in ciotole, mentre le conchiglie, rinserrate nelle proprie gobbe, formavano macchie chiare, oltre la porta della cucina. Leggi il seguito di questo post »

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Vivalascuola. Per una scuola della Repubblica

Pubblicato da giorgiomorale su giugno 1, 2009

Buona Festa della Repubblica!

Testo integrale del discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN), Roma 11 febbraio 1950.

Cari colleghi,
noi siamo qui insegnanti di tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle università. Siamo qui riuniti in questo convegno che si intitola alla Difesa della scuola. Perché difendiamo la scuola? Forse la scuola è in pericolo? Qual è la scuola che noi difendiamo? Qual è il pericolo che incombe sulla scuola che noi difendiamo? Leggi il seguito di questo post »

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The Unwritten Sequence

Pubblicato da sgolisch su giugno 1, 2009

Poor-Children

E. V. Ramakrishnan (India, 1950)

Reader, this is the story of a sequence
I very much wanted to write:

An unwed mother
gives birth to twins:
a precocious child
who grows up to be a leader of people
and a mentally retarded one given to wandering naked.
The mother grieves for
the gifted and cares for the dimwitted.
Her agony is great but the whole village stands by her.
The weaver, the farmer,
the healer, the barber, the mason
and the carpenter were to be portrayed in detail.
There is also a policeman
who goes in search of the absconding
leader and returns with his missing brother.
Finally, and this was to be the climax,
the leader is killed in what looks like
a fake encounter.
At the burial,
the dimwitted brother wears a shirt
for the first time in his life. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Poesia | 5 Commenti »

Tanto di noi si può fare senza

Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 1, 2009

da qui

da qui

Pubblicato in: Youtubox | Contrassegnato da tag: , | 9 Commenti »

 
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