PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 119
Posted by robertorossitesta on July 14, 2009
Da qualche tempo il mio Omega, già appartenuto a mio padre, sta facendo i capricci. Si ferma (sempre alla stessa ora, alle setta e mezza del mattino) e a volte riparte da solo, a volte grazie al blando intervento del mio vecchio orologiaio; il quale, nel leggermi l’inquietudine in viso, si fa delle belle risate. “Questi gioiellini hanno un’anima delicata, certo, ma non nel senso che magari intende lei;” mi assicura “sono cose che succedono, è così e basta”.
Ma questa volta mi sono impuntato: revisione completa.
“Non si verrà a capo di nulla, comunque: contento lei… Fra otto giorni ci vediamo.”
Gli otto giorni sono passati, ritorno alla bottega.
Entro e trovo una persona molto più giovane, mai vista prima.
“Buongiorno, vengo a ritirare un Omega d’oro portato martedì scorso a revisionare. Il titolare non c’è?”
“Guardi, mio padre è mancato. Giusto mercoledì scorso appena alzato, alle sette e mezza come tutte le mattine , stava controllando la grande pendola nell’ingresso di casa, quando quella d’un tratto gli è rovinata addosso. Data la mole l’ha schiacciato, è morto sul colpo. Non si è capito come sia potuto accadere, ma è accaduto.”
“Mi spiace per suo padre, era una brava persona, ogni tanto si parlava. Ma, proprio come diceva lui, certe cose succedono, è così e basta…
Ed ora mi scusi, ma per il mio orologio come facciamo?”
“Il suo orologio non aveva un bel nulla, ci ho già pensato io. Sono orologiaio con tanto di specializzazioni, sono andato a imparare il mestiere altrove, dove mi sono trovato bene e sono rimasto, entrando in un laboratorio di restauro. Ma ora che papà è morto, quasi sicuramente tornerò a mandare avanti la bottega di famiglia. Lei capisce, è una ruota che gira, a un bel momento arriva il nostro turno.”
“Sì, e tirarsi indietro, se non è peggio, è uguale.”















Carla said
ogni giorno dovremmo ricordare questa frase:
-memento mori-
Ciao Roberto
robertorossitesta said
Cara Carla,
“memento mori” io me lo scrivo tutti i giorni nella lista delle cose da fare.
Poi, essendo smemorato e oberato, finisce che non eseguo, questa come altre incombenze.
Almeno per il momento :-)
Ciao,
Roberto
nadia agustoni said
” Ma è accaduto”;
E’ accaduto, c’è poco da capire.
Un saluto
robertorossitesta said
Cara Nadia,
sotto un certo aspetto è proprio così, la nostra comprensione (il nostro bisogno di) è una sovrapposizione.
Sotto un altro aspetto, se abbiamo comunque bisogno di (tentare di) capire, vorrà dire qualcosa: che magari qualcuno già capisce, che magari prima o poi capiremo.
Ad ogni modo, anche in questo caso vale il principio generale;
se così accade, c’è poco da capire.
Un saluto,
Roberto