Il difensore dei cani
Posted by Emanuele Kraushaar on July 17, 2009
inverno
Il difensore dei cani
ha il mantello lungo
delle notti lunghe
d’inverno, porta ciotole
d’acqua per le strade
ghiacciate dell’abbandono,
ha le chiavi di tutti i canili.
Cammina stanco, ma forte,
forte e fiero, sui bordi
della città là
dove c’è un guaito oscuro
di dolore che nessuno ascolta.
Piega le gambe per arrivare
alla terra dove i cani
hanno gli occhi languidi
della paura. Il difensore dei cani
non conosce i nomi delle razze
e non capisce il principio
di distacco. Era sulla strada
che porta al moletto,
ieri dove nel fango c’era un cane
senza coda e senza cuore,
alle porte del freddo, tremante.
estate
Il difensore dei cani
ha un mantello
invisibile di vento
per le strade di vapore.
E dice: “Non toccate
quella coda di quel cane”.
E con voce di burrasca
dice: “Giù le mani
da quell’occhio cavato
di canile”.
Tira di tasca e di fucile
verso gli uccisori dei cani
ogni estate bollente
di autostrada senza fine.
Anche ieri era alla tomba
del mio cane, che un male
della natura piegò sulla schiena
mia e sua, come di colpo
a strappare i riccioli bianchi
dalla meraviglia crudele della terra.















lucy said
mi fai piangere, cattivo!
franz krauspenhaar said
piaciuta moltissimo. e bella l’idea delle due stagioni estreme. complimenti.
pamela said
Emanuele, tu fai quello che io vorrei, ma non riesco a fare: scrivere qualcosa di bello in difesa degli animali.
Ti abbraccio
pamela
R. said
Solo la creatività autentica sa portare l’espressività così dentro le cose attuali sollevandole ad un tempo dalla realtà stessa e facendo sentire tutto il respiro, il corpo, l’identità della loro forma.
La trovo splendida, senza saperlo dire con un commento. Perché ciò che incanta lo si vuole rivivere, più che esprimere. E chi legge queste parole, io credo non possa farlo una volta sola.