La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per settembre 2009

Il lavoro della festa

Pubblicato da lapoesiaelospirito su settembre 8, 2009

8 settembredi Anna Maria Curci

Papà sentenzia: “Non vi illudete, ora cominciano i guai!”. 8 settembre 1943: è un mercoledì e a casa si festeggia l’onomastico di mamma. Sì, lo so: la ricorrenza del nome di Maria è il 12 settembre, oggi si ricorda Maria Bambina, ma papà così ha deciso e stabilito. A tavola, è come se fosse domenica: strasc’nat’ col sugo di capretto, perché la festa va celebrata con la pasta fatta in casa, dalla donna, Carmela, o, preferibilmente da noi figlie. So di non essere la preferita di papà: questa, per me, sarà una ferita sempre aperta. Leggi il seguito di questo post »

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I racconti dell’età del jazz 8 / gli Zooties

Pubblicato da mbaldrati su settembre 8, 2009

cabcalloway

di Mauro Baldrati

1943, nel film Stormy Weather il cantante jazz e direttore d’orchestra Cabell “Cab” Calloway appare in tutto il suo splendore: in un completo bianco immacolato, camicia bianca, cravatta bianca, giacca bianca che arriva al ginocchio, grossa catena d’oro che pende fino quasi al pavimento.
E’ la consacrazione del Zoot style, abiti sgargianti super extra large, che caratterizzerà in parte oltre un decennio di musica jazz, e dello stile di molti dei suoi interpeti.
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Almeno qui (ciao Mike)

Pubblicato da fabrizio centofanti su settembre 8, 2009

Mike_Bongiorno

Sempre sicuro. Sempre ironico. Sempre brillante. Un uomo-spettacolo. Sembrava caduto da un altro pianeta. Forse da un altro universo. Era diventato una cosa sola con lo schermo. Una leggera ombra di tristezza, una traccia di malinconia, e il programma si è interrotto all’improvviso.  Almeno qui.

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“Salviamo il demanio pubblico, è patrimonio di tutti” di Edoardo Salzano

Pubblicato da Giovanni Nuscis su settembre 8, 2009

Sembra che il governo, i costruttori e le cooperative vogliano risolvere il problema della casa, oltre che con l’aumento della cubatura degli edifici esistenti, anche con la cessione ai privati delle aree e degli edifici che appartengono al demanio.Non so se tutti sanno che cos’è il demanio pubblico. È qualcosa che appartiene a tutti noi cittadini italiani. È stato formato con le tasse che noi, e i nostri padri e nonni, abbiamo pagato allo Stato. Una parte è costituita dagli immobili (terreno ed edifici) che appartenevano alla proprietà feudale degli stati preunitari, e quindi costituisce il patrimonio pubblico di base della nostra nazione. Il resto l’abbiamo proprio pagato noi, direttamente, con le nostre tasse.
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Provocazione in forma d’apologo 127

Pubblicato da robertorossitesta su settembre 8, 2009

Entro come sempre trafelato nell’androne dove per fortuna l’ascensore sta già arrivando.
La porta si apre e ne scende lei, con un abito Impero grigio chiaro ed un bouquet in mano.
“Che fai?” le chiedo.
“Non vedi?” risponde “Vado a sposarmi.”
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Vivalascuola. Scuola precaria

Pubblicato da giorgiomorale su settembre 7, 2009


Una strategia diversa: fuori dal chiuso dei Collegi Docenti

Quando vado al presidio degli insegnanti precari, iniziato il 1° settembre davanti all’Ufficio Scolastico di Milano di via Ripamonti, trovo: il gazebo, i tavoli su cui alcuni insegnanti lavorano preparando dei cartelli, le tende per la notte piantate attorno, in un angolo i sacchi di plastica per la raccolta differenziata dei rifiuti. Su un albero è appeso un foglio con i turni di presenza e una sommaria programmazione delle attività: Leggi il seguito di questo post »

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I racconti dell’età del jazz 7 / quando Billie Holiday era felice

Pubblicato da mbaldrati su settembre 7, 2009

billie-giovane

di Sergio Pasquandrea

Oddio, proprio felice forse non lo è stata mai, e non sto nemmeno a spiegare il perché. Però mi sono un po’ scocciato di sentir parlare della vita di Billie, dei tormenti di Billie, degli amori infelici di Billie, della voce di Billie ridotta a cartavetrata.

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Ciao, Beno

Pubblicato da giorgiomorale su settembre 7, 2009

E’ proprio una ripresa triste quest’anno. Dopo Assunta Finiguerra e Teresa Sarti ci ha lasciato Beno Fignon, amico, poeta, sindacalista, uomo impegnato nella vita sociale e nella solidarietà attiva con il mondo del lavoro, che sapeva coniugare con una forte tensione spirituale orientata a un cristianesimo critico, curioso del mondo e delle idee altrui. Ci sarebbero molte cose da dire naturalmente, ma è difficile farlo a caldo, impossibile per chi ha come me, condiviso con lui molte esperienze, molti incontri, nel nome della poesia o dell’impegno politico e sociale. (Franco Romanò) Leggi il seguito di questo post »

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STORIA CONTEMPORANEA n.17:Nicoletta Santini, “La Mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino”

Pubblicato da giuseppepanella su settembre 7, 2009

santini2Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e di costume del tempo suo. In particolare, i due ultimi romanzi del ciclo presentano riflessioni importanti e provocatorie su quello che si convenne, fin da subito, definire l’affaire Dreyfus. Intitolando Storia contemporanea questa mia breve serie a seguire di recensioni di romanzi contemporanei, vorrei avere l’ambizione di fare lo stesso percorso e di realizzare lo stesso obiettivo di Anatole France utilizzando, però, l’arma a me più adatta della critica letteraria e verificando la qualità della scrittura di alcuni testi narrativi che mi sembrano più significativi, alla fine, per ricomporre un quadro complessivo (anche se, per necessità di cose, mai esaustivo) del presente italiano attraverso le pagine dei suoi scrittori contemporanei. (G.P)

 

di Giuseppe Panella

 

Nicoletta Santini, La Mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino, con i disegni dell’autrice, Civitavecchia (RM), Prospettivs Editrice, 2009

E’ curioso e un po’ strano scrivere intorno a un libro destinato ai bambini perché forse a farlo meglio di un adulto potrebbero essere proprio loro che ne sono i più legittimi destinatari. Probabilmente un libro come questo viene letto e compreso meglio dai ragazzini che dai suoi fruitori più grandi. O forse no? Forse no in questo caso…

I disegni che arricchiscono e chiariscono il testo sono certamente la sua dimensione più bella: ariosa, libera, un po’ folle, un po’ ardita, decisamente surreale. E i disegni (almeno credo) possono capirli tutti e sono destinati a tutti. Anche agli adulti.

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Davide Sapienza – “Flathead Valley: il viaggio non ha mai fine”

Pubblicato da giovanniag su settembre 7, 2009

Articolo di Davide Sapienza, pubblicato sul numero di settembre di GQ

(testo introduttivo di Giovanni Agnoloni)

Davide Sapienza, scrittore ed esploratore – oltre che grande esperto di musica , ci offre qui, in un articolo pubblicato su GQ, una descrizione carica di fascino su una zona pressoché inesplorata del Canada, la Flathead Valley. Non è solo un reportage di viaggio: è un interrogativo sul senso profondo del rapporto tra uomo e natura.

La bellezza di un viaggio può nascere in sogno. Perché costruire un viaggio è come partorire un desiderio. Un’elaborazione della vita mentre la vivi. Parafrasando John Lennon, “un viaggio è ciò che ti succede mentre fai i tuoi piani.” E ciò che ti succede, se hai sempre sete di visione, è che puoi facilmente smentire chi sentenzia che non esiste più niente da scoprire. Ogni uomo nasce libero – di scoprire e di farsi scoprire. Ogni uomo nasce e inizia un viaggio che decide di percorrere nella sua ideale geografia, un sogno spesso fatto da bambino. Le Terre Lontane esistono nella mente esattamente come nella morfologia del Pianeta. Leggi il seguito di questo post »

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Rose

Pubblicato da fabrizio centofanti su settembre 6, 2009

da qui

D’estate il prete resta solo. Per modo di dire, s’intende. La folla che ti assedia è sempre là, cerchi affannosamente un buco nell’agenda per l’ennesimo appuntamento che ti chiedono. Ma quelli che dovrebbero aiutarti sono in giro per il mondo, in posti ameni. L’idea stessa ti solleva: “stiamo riposando per voi”. Anche questo è solidarietà. Il problema è quando tornano: rigenerati, pieni di energie, pronti a notare ogni mancanza, mentre tu stai esalando l’ultimo respiro. Però non muori mai, sarebbe troppo semplice. E’ il bello del prete. Ho provato a spiegarlo ieri in uno degli innumerevoli matrimoni che celebro nel mese di settembre: citavo la scena di una pattinatrice (la sposa stessa) che lancia una rosa verso il suo ragazzo (lo sposo), seduto tra gli spettatori; lui, chissà perché – è distratto, o pensa che non sia diretta a lui – la lascia passare e finisce chissà dove. Dicevo che Dio è uno che lancia rose a vuoto, disposto ad accettare la nostra indifferenza. Il prete, figlio di tanto Dio, deve fare lo stesso. Riempie il mondo di rose, a volte inutilmente.

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Luigi Socci Freddo da Palco Edizioni d’IF

Pubblicato da linnioaccorroni su settembre 6, 2009

freddo-thumbBisogna sentirlo, bisogna ascoltarlo Luigi Socci. Bisogna, almeno per una volta, ascoltarlo mentre modula i suoi versi in cui senso e suono si incrociano quietamente, gustare le sue pause ad armonizzare sillabe e rime, parole e metro, perdonargli magari l’incespicare su paronomasie o scambi vocalici e consonantici che, al netto di ogni cascame patetico/poetico, portano ad enjambements spiazzanti, a clausole stranianti che lasciano interdetti, sorpresi. Anche un po’ scossi, quasi infastiditi. Leggi il seguito di questo post »

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Draghi, Mostri e la Terapia (seconda e terza parte)

Pubblicato da isabellamoroni su settembre 6, 2009

un racconto di Piero Moroni

DUE

Confuso, avevo voglia di camminare un poco, ieri sera dopo il silenzio magico del Clairon e dopo aver salutato le serveure antipatico, decido di incamminarmi scendendo le scale di rue du Calvair.
Strane ombre tra cui una che faceva fumo, mi seguivano.
Ho incontrato Pascal che lui, Pascal, dorme sotto una scalinata e che Enrico gli ha regalato un sacco a pelo nuovo e Pascal mi ha raccontato delle sue avventure che io non ci credo alle avventure di Pascal e poi dopo aver salutato Pascal e dopo avergli dato 10 Euro sono entrato Au Rendez Vous des Amis in Rue Gabrielle. Leggi il seguito di questo post »

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Luigia Sorrentino: “La nascita, solo la nascita”

Pubblicato da fabrizio centofanti su settembre 6, 2009

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di Rita Pacifici

Ho conosciuto Luigia Sorrentino, ancora prima di leggere i suoi versi, lungo le strade della poesia. Quegli spazi reali, piazze vie di città italiane, che diventano in alcuni periodi dell’anno festosi cenacoli letterali. Non si può restituire l’emozione di quegli incontri dove le voci dei poeti, da invisibili compagni di vita si incarnano in presenze concrete e vicine. Oppure dove, all’inverso, un incontro fortuito si trasforma in una nuova esperienza conoscitiva, e ci si muove dal poeta ai suoi testi trovando, come in questo caso con la Sorrentino, consonanze profonde, forse perché tutti “siamo di questa terra, la terra dei gerani e dei cento canarini gialli”, come recita un verso della scrittrice napoletana.

Difficile non sentirsi inscritti in questo orizzonte poetico, così ricco di materia e di colori, così drammaticamente abitato da una stirpe macchiata dal peccato originale della “nascita” e gettata a metà strada tra la luce e l’ombra. Leggi il seguito di questo post »

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Gridare

Pubblicato da adezeno su settembre 6, 2009

Ricardo Menéndez Salmón, Gridare, pp.176, € 14, Marcos y Marcos, Traduzione di Claudia Tarolo

Esiste, evidentemente, una tensione emotiva che in certi casi non può fare a meno di andare a braccetto con l’ammirazione, accompagnandone passi e movenze durante l’intera strada che ha deciso di percorrere al suo fianco. È pur vero che la si intravede appena: le sue squame opache non riflettono nemmeno una frazione minima del lucore che anima il manto della compagna, insomma nessuno se ne accorge – tanto meno il malcapitato che la sta calzando come un frack invisibile – perché lei, innominabile e rabbiosa clandestina, se ne sta in disparte, covando in segreto il rancore che le è proprio, insomma che è proprio dell’invidia, perché è di lei, della sua tragica insubordinazione che stiamo parlando, ossia dell’abilità con cui riesce a insinuarsi anche (soprattutto) nello sguardo esterrefatto di chi si è appena trovato al cospetto di una piccola, portentosa meraviglia.
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Guida lei

Pubblicato da fabrizio centofanti su settembre 5, 2009

da qui

Il prete dev’essere un dio: disponibile, perfetto, onnipresente. Non ci riesco più, da qualche tempo. Guardo la gente e penso al retroscena di attese frustrate, di illusioni tenaci, di dolore, che costituisce la trama segreta della vita. Sono nel cuore della notte e ho occhi di gatto, capaci di vedere l’invisibile. Tutto l’apparato di cui dovrei bardarmi sfuma come l’ombra che mi avvolge; non restano certezze, dogmi, articoli indiscussi, ma solo uno sguardo troppo consapevole, una coscienza troppo lucida. Mi chiedo se sia meglio oggi, o quando avevo perso il filo e la compagna migliore era la ceres. Solo la macchina è la stessa, e come una volta guida lei.

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Immigrata

Pubblicato da alezaccuri su settembre 5, 2009

st_james_park_2

Novembre del ’63: a Londra da otto mesi.

Mi fermo giù al ponte per osservare i pellicani:

Galleggiano come cigni, inarcando il collo bianco

Su un fascio d’ali appena arruffate,

Seppellendo il becco goffo dentro l’acqua del lago.

Stringo pugni infreddoliti nella giacca presa da Mark and Spencer

E di nascosto, ancora una volta, metto alla prova il mio accento:

St James’s Park; St James’s Park; St James’s Park.

Fleur Adcock

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Viedellapovertà 4

Pubblicato da Giovanni Nuscis su settembre 5, 2009

Un dolore forte mi ossessiona, alla schiena, in basso, e giorno dopo giorno arriva a paralizzarmi una gamba. Cammino piano, sbilenco, non riesco a stare seduto né coricato, faccio fatica a rialzarmi. I dolori creano un diaframma tra noi e il mondo, e nell’al di qua c’imbozzoliamo cupi perdendo vitalità; riacquistandola, dopo un tempo indefinito, quasi sempre. E’ un assaggio di morte, della pena che spesso la precede. Leggi il seguito di questo post »

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Francesca Baviera, “Lo stupefare dei sangui”

Pubblicato da lambertibocconi su settembre 5, 2009

Perdona l’acero, scambiato per te
in questa estate senza collane, in questa estate       
                                                 che non ha i suoi piedi nel mare.
Perdona l’uva gialla, contrabbandata con te per pochi baci.
Perdona le mie mani stanche e i miei occhi.
Prenditi i miei capelli, prenditi invece la mia voce e il mio nome,
che questo trascinarsi dei tuoi e dei miei giorni,
che questo sangue inventato e vano,
che questi miei occhi larghi
non riescono a sbattermi meno del vento.
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Good Morning Monferrato – laboratorio-weekend di scrittura poetica condotto da Anna L.B.

Pubblicato da lambertibocconi su settembre 4, 2009

Da venerdì  25  settembre sera (arrivo e cena di benvenuto) a domenica 27 settembre saremo ospiti di un’accogliente casa privata, su una collina boscosa tra vigne, noccioleti e tartufi, in località Santa Caterina, Comune di Rocca d’Arazzo, tra Asti ed Alessandria. Con comodi letti e una grande cuoca tutta per noi: non dovremo pensare ad altro che all’amicizia e alla poesia. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Corso di scrittura creativa | 8 Commenti »

 
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