La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Qual è e quale vogliamo che sempre più sia lo specifico del blog collettivo La poesia e lo spirito? A differenza di altri blog o gruppi di opinioni vari presenti in rete, questo dovrebbe caratterizzarsi per una grande apertura a orientamenti e opinioni provenienti da settori anche piuttosto diversi. Una sola vera discriminante ci sentiamo di mettere necessariamente all’inizio ed è quella, forse ovvia, ma assai importante da tenere ferma, che “solo le posizioni tolleranti sono tollerate”. Precetto che va bene inteso, e forse a sua volta interpretato, ma che certamente implica che sono escluse da questo spazio opinioni e forme di discussioni che non siano fondamentalmente rispettose delle differenze, che ricorrano all’insulto o comunque alla denigrazione delle posizioni diverse senza argomentazioni ma solo per superficiali slogan. Vorremmo fare di questo luogo una specie di grande Giardino (alludiamo ovviamente alla Scuola del Giardino di Epicuro) – purtroppo solo virtuale, dato che sarebbe molto più piacevole realmente passeggiare assieme per le aiuole e discutere sui più diversi temi – nel quale diverse opinioni anzitutto si conoscono, eventualmente si scontrano, e comunque si arricchiscono a vicenda. Un luogo nel quale si sia disponibili, con tutte le difficoltà che sappiamo essere insite in una tale impresa, a spogliarsi non certo delle proprie convinzioni profonde e dei propri sentimenti, ma di quelli che possono invece – a un esame più accurato – rivelarsi dei malcelati pregiudizi. È evidente a tutti che esistono diversità più ‘delicate’ e altre meno; una differenza di opinioni sugli scritti di Gadda non è lo stesso che una differenza di opinioni sul problema dell’aborto, ma è appunto questo che deve guidarci nella ricerca: quando si parla di Gadda possiamo sì immergerci completamente nel problema e considerarlo fondamentale, coscienti d’altra parte che potremo comunque voler bene a nostro fratello anche se egli odia Gadda; esattamente come vorremmo arrivare a volergli bene se la sua posizione sul problema dell’aborto è diversa dalla nostra; il criterio che ci guiderà sarà questo, che cercheremo sinceramente di comprendere attraverso quali diversi sentieri due esemplari diversi della stessa specie, Homo Sapiens, possono avere opinioni anche radicalmente diverse. Con l’idea di fondo che in un grande palazzo, scale diverse possono anche condurre nella stessa stanza. A nostro parere, con tutte le difficoltà connesse con la natura umana, è un’utopia alla quale si può credere e alla quale si può almeno tendere; si può tenerla cioè come modello/traguardo cui riferirsi sempre e soprattutto nei momenti di difficoltà.


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    METROMORFOSI infocritica



Un’altra voce di Thomas Bernard

Posted by sgolisch on October 18, 2009

thomas bernhard

Thomas Bernhard

Psalm

Was ich tue, ist schlecht getan,
was ich singe, ist schlecht gesungen,
darum hast Du ein Recht
auf meine Hände
und auf meine Stimme.
Ich werde arbeiten nach meinen Kräften.
Ich verspreche Dir die Ernte.
Ich werde singen den Gesang der untergegangenen Völker.
Ich werde mein Volk singen.
Ich werde lieben.
Auch die Verbrecher!
Mit den Verbrechern und mit den Unbeschützten
werde ich eine neue Heimat gründen -
Trotzdem ist, was ich tue, schlecht getan,
was ich singe, schlecht gesungen.
Darum hast du ein Recht
auf meine Hände
und auf meine Stimme.

Salmo

Ciò che faccio, è fatto male,

ciò che canto, è cantato male,

perciò a te spettano

le mie mani

e la mia voce.

Lavorerò con tutte le mie forze.

Ti prometto il raccolto.

Canterò il canto dei popoli scomparsi.

Canterò il mio popolo.

Amerò.

Anche i delinquenti!

Con i delinquenti e gli indifesi

fonderò una nuova patria –

Eppure ciò che faccio, è fatto male.

ciò che canto, cantato male.

Perciò a te spettano

le mie mani

e la mia voce.

(Nei “ Nove salmi” che pubblicò privatamente nel 1960, Thomas Bernhard ha scritto la storia della salvezza alla rovescia. La forma del salmo non viene più utilizzato per lodare Dio, ma per esprimere il disorientamento dell’uomo in un mondo dal quale Dio si sta ritirando.)

Traduzione di Stefanie Golisch

6 Responses to “Un’altra voce di Thomas Bernard”

  1. nadia agustoni said

    E ci riesce.

    Grazie della proposta. Un saluto.

  2. Anna Maria said

    Mit den Verbrechern und mit den Unbeschützten
    werde ich eine neue Heimat gründen

    Ho provato a sentire con l’orecchio della mente questi versi recitati dalla voce di Bernhard, come la conosco dalle interviste rilasciate, con il suo accento marcato e la spiccata autoironia, come fa qui con la sua poesia “Mein Weltenstück” del 1952
    http://www.youtube.com/watch?v=Gr3qLsUKIwY&feature=related
    Grazie per aver proposto “Psalm” anche qui.

  3. Thomas Bernard sempre un misto di sensazioni forti e di sbigottimento.
    Ridere o piangere?
    Graffiare o solleticare?
    Sputare o bere?

  4. renatamorresi said

    Ciò che faccio, è fatto male,

    ciò che canto, è cantato male

    che consolazione ammetterlo e rimettermi ai miei errori, ai miei mali

    grazie,
    r

  5. una grande cosa. grazie stephanie.

  6. sgolisch said

    … forse è quel profandamente umano, imperfetto che in Thomas Bernhard ci commuove…

    grazie a voi!

    stefanie

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