La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Il nero della lavagna

Pubblicato da fabrizio centofanti su ottobre 22, 2009

da qui

Non posso crederci. Cerchiamo spazi al chiuso per questi poveracci, diventiamo matti per costruire un dormitorio, trovare un luogo, un simbolo per dire che ci sono, che non si possono abolire, cancellare del tutto. Tra loro c’è il santo bevitore, il povero di Assisi; c’è Gesù, c’è Dio, l’ultimo degli ultimi, il più disperato della terra. Il mondo non è un cancellino per fare pulizia, per esaltare il nero della grande lavagna della vita. Ridateci un gessetto per scrivere il nome di chi piange, di chi impreca perché non trova più la sua panchina, la sua casa.

12 Risposte to “Il nero della lavagna”

  1. Stella Maria detto

    Io voto Antonio!
    un abbraccio don e continuiamo a cercare un tetto ora più che mai.
    Stella

  2. fides detto

    è una perversione! perché invece di spendere i soldi (nostri) per comprare panchine inagibili si potrebbero usare per dare un posto a chi non ce l’ha.

    arrabbiamoci, fabry, perché qualcuno ci ascolti

    un abbraccio

    f&r

  3. Carla detto

    diamogli un tetto, diamogli un tetto!
    è il minimo che si possa fare…

  4. grazie care.
    è il minimo ma non lo fa nessuno.
    speriamo che faccia meno freddo dell’altr’anno.

  5. robertorossitesta detto

    Il punto vero secondo me l’ha toccato Fides: “arrabbiamoci”.
    In certi momenti la preghiera è questa.
    Grazie e un abbraccio,
    Roberto

  6. antonio detto

    questa ci mancava. ma dove trovano idee così bislacche? cosa devono fare questi poveretti, dormire seduti? e intanto si discute se dare a bruno vespa un milione e due o un milione e sei (più dei sostanziosi extra, e ricordo che sono sempre pagati da noi tassati alla fonte)

    sono d’accordo, arrabbiamoci, ma troviamo un modo per farci vedere, per farci sentire.
    dovremmo avere nuove idee.
    si faccia avanti chi ne ha

  7. Francesca detto

    NOOO….nn ci posso credere :(
    andiamo a smantellare questa ingiustizia…il razzismo e l’indifferenza contro i più deboli deve essere affrontata!!!
    Fabry è una cosa troppo assurda….

  8. valeria detto

    ce la faremo Fabry, anche il “più piccolo” avrà un riparo
    un abbraccio
    Vale

  9. Subhaga Gaetano Failla detto

    Quando si sveglierà l’Italia da questa brutta notte?

  10. grazie amici.
    stiamo toccando il fondo, ma qualcuno fa finta di niente.
    prima o poi se ne dovrà accorgere.

  11. elio detto

    Ho un divano letto libero. Uno solo.

  12. può bastare.

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