da “L’invadenza del relitto” di Marina Pizzi, 2009
Posted by Marina Pizzi on October 23, 2009
42.
un rullio di tempie e sembra morire
questo antefatto lungo una stirpe
rantolando rantolante cent’anni.
nei venti che blasfemi staccano le rondini
tu il collo lungo di Modigliani inventi
per disperdere le fiaccole crocefisse.
le pene che sbocciano dentro il calendario
benesseri nel bilico di davanzali
zonzo d’angeli che non sanno chi proteggere.
le malattie congenite del tetto
narrano nidi patrioti
eremi che imperlano le nuche.
oggi è colmo il male asperrimo
di chiudere le spalle all’avvenire.
43.
—————-
Now playing: Bruce Springsteen – Tougher Than The Rest
via FoxyTunes















Carla said
il malessere di vivere viene esaltato in questo rullio di tempie
nel mondo che più non ascolta, non ci ascolta
e la confusione si annida ovunque senza più
l’antica fiaccola nel cuore.
ma c’è chi ancora crede nell’airone.
un bacio, Marina
c.
Fabio Padovan said
intimamente malinconica.
enrico de lea said
si resta radicalmente ammutoliti dinanzi a tanta totalità in poesia
enricodelea said
resto sempre radicalmente (felicemente) ammutolito dinanzi a tanta totalità in poesia
grazie Marina, e.
cettina said
Dopo aver letto questi versi penso a quando,giovanissima, l’aspettativa nel fututo era pura e incontaminata, cosciente , fiduciosa…invece adesso è così come descrivono questi versi di Marina, perchè non si tratta di malinconia, di pessimismo del poeta …E’ il mondo,invece di progredire come una sorta di promessa , se si vuole immaginaria, un grado di civiltà che doveva progredire di pari passo con il progresso,per motivi che inutile approfondire in questa sede, non è stato così…. e adessso questi versi si fanno leggere e ci confortano come una morbida coperta di pail.
Complimenti, Cettina
elio said
Well if you’re looking for love
honey I’m tougher than the rest