Reggicalze e giarrettiere
Posted by fabrizio centofanti on October 25, 2009
da qui
Lo vidi a Londra, tanti anni fa. Ero giovane, mi sembrò una cosa strana, anche perché non capivo le parole. Tutto era strano nella Londra di quei giorni, dove mio zio, per farmi fare un’esperienza, mi mandò a lavorare nel mailing office della Mobil. Gli impiegati mi prendevano in giro, ma ero contento perché conobbi gente interessante, tra cui quella che più tardi diventò la compagna di Baglioni. Sua madre sospirava: Eh, tu saresti l’ideale… Il tempo dimostrò il contrario. Tornai a casa con quelle immagini negli occhi: Frank-N-Furter che ammazzava Eddie con l’accetta, il dottor Scott sulla sedia a rotelle, Janet Weiss con la sua conversione alla libidine. Da allora, quando penso a Londra, mi vengono sempre in mente reggicalze e giarrettiere.















claudia said
a me anche Roma fa venire in mente la stessa cosa
ciao
claudia
Stella Maria said
Concordo con Claudia, come dire … tutto il mondo è paese!
Ma … non prendiamo le pietre:-)
un abbraccio a tutti e felice notte.
fabrizio centofanti said
Claudia e Stella, grazie.
comunque il Rocky horror fa morire dal ridere.
Francesca said
A me piacerebbe un sacco andare a Londra :D
fabrizio centofanti said
anche a me Francy, ma mi tocca sgobbare qui…
Chiara Daino said
DON’T DREAM IT – BE IT!
Non SOGNARLO – ESSERLO [e, detto tra noi - THE RHPS risolve anche l'annoso amletico interrogativo]. Il problema è che non basta un po’di rossetto per ESSERE le labbra di Patricia Quinn… In tanto dire/dare scandalo – ESSERE davvero pietra [d'inciampo e miliare e incidere] rimane Opera del genio. Lode a Tim sempre!
Grazie Fabry
[e ben puoi immaginare quanto adori Frank-N-Furter & co.]
fabrizio centofanti said
grazie Chiara!
passare dal sogno alla realtà, ognuno nelle sue scelte: imprescindibile.
un abbraccio
fabry