Una volta al mese
Posted by fabrizio centofanti on November 13, 2009
da qui
Sembra che tutto frani: una reazione a catena, un domino di crolli assassini, falle improvvise si spalancano inghiottendo vite umane, animali, vegetali e minerali. Facciamo da soli: incriniamo i meccanismi naturali, provocando disastri, e celebriamo composti funerali di stato. Dovremmo organizzare cerimonie previe per i travolti dalla prossima catastrofe, annunciata, come sempre. Ci occuperemmo una volta al mese delle vedove e degli orfani, della fragilità umana di cui dovremo rendere finalmente conto, prima o poi.















f&r said
la natura è madre e matrigna ma l’essere umano è spesso un figlio ottuso, incapace di prendersene cura.
purtroppo.
un abbraccio, fabry
f&r
Giocatore d'Azzardo said
Fabrizio, lascia che cada, questa nostra terra; solo cadendo ti puoi rialzare!
Blackjack.
la funambola said
…signora lei è una donna piuttosto distratta
oggi mi sono frullate nella testa tutto il giorno
che bello fabrizio, siamo alla telepatia! :)
un abbraccio di conforto
la funambola
claudia said
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.
da ragazzina avrei voluto che alla fine delle mie dita incominciasse un violoncello:
i miei non me lo hanno permesso e ormai è troppo tardi anche solo per rimpiangere.
ciascuno di noi ha dentro frane senza rimedio, causate dalle distrazioni degli altri,dall’indifferenza, dalla sufficienza: è così e basta, (anche se poi non basta) come l’ora al mese della canzone.
forse sarà l’attenzione a rovesciare il mondo
ciao!
claudia
Carla said
“catastrofe annunciata” è una dicitura più che giusta…
il mondo va incontro alle catastrofi annunciate!
Confidiamo in ciò che non possiamo prevedere.
un abbraccio
c.
roberto bugliani said
Quello che frana periodicamente è la dignità dell’essere umano che vive nella e grazie alla Madre Terra, la Pachamama, come la chiamano gli indigeni latinoamericani. E l’essere umano senza dignità è, direbbe Paolini, un miserabile. La natura risponde di conseguenza, rendendoci pan per focaccia.