Io sono niente.
Posted by nadiaagustoni on November 14, 2009

Tratto dal sito www.risveglio.net – Buddismo con b minuscola.
Io sono niente.
Era Yom Kippur, giorno considerato il più sacro e solenne del calendario ebraico, totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza. In questo giorno molto importante, un rabbino, mentre celebrava la festività, guardava la Torah, la sacra Torah esposta nella sinagoga. A un tratto lo prese un’ispirazione …
Cominciò a battersi il petto, dicendo:
— Io sono niente, io sono niente, oh io sono niente.
Lì accanto c’era il cantore. Il cantore è colui che legge i rotoli durante le funzioni. Vedendo il rabbino comportarsi così, s’avvicinò ai rotoli e prese a battersi il petto anche lui, dicendo:
— Io sono niente, io sono niente, oh io sono niente.
E c’era anche lo scaccino, che spazzava il pavimento. Osservò quel che facevano gli altri due, si avvicinò ai rotoli e incominciò a percuotersi il petto dicendo:
— Io sono niente, io sono niente, oh io sono niente.
Il rabbino lo guardò per un po’ e poi si rivolse al cantore:
— Guarda un po’… e questo qui, chi crede d’essere?















Giovanni Agnoloni said
Buona questa, Nadia. E poi le ultime parole del rabbino non sono mica tanto sbagliate. Un conto è la consapevolezza della propria piccolezza, un conto la competizione nell’esibirla…
Un caro saluto,
Giovanni
viola said
-);
Carla said
io sono tanto io sono tanto io sono tanto!
:-)))
nadia agustoni said
:-)))
Chiara Daino said
Grazie Nadia
e concordo con Giovanni [e quanto pavoneggiare/ostentare finta umiltà. Incarnando il NIENTE. Neanche: Nessuno... ;)]