Frutta e verdura
Posted by fabrizio centofanti on November 15, 2009
da qui
Qualcuno dice che l’inferno non esiste. Si spera sia vuoto: se Dio ama come può volerlo? E’ l’uomo che decide di restare solo, rinunciando anche all’ultimo abbraccio. Si può arrivare a rifiutare l’estrema parvenza di dialogo, quando l’odio non ha freni e il potere è un guizzo superstite di gioia maligna. Ne sono convinto: Dio non vuole l’inferno. Solo l’uomo può crearlo, farne il suo pane quotidiano, frutta, verdura, e stridore di denti.















f&r said
è vero, Dio non vuole l’inferno
sta a noi scegliere se cominciare finalmente a fare spazio al bene
un abbraccio, fabry
f&r
roberto bugliani said
Ogni età ha avuto ed ha i suoi dannati della terra. Sia che si chiamino schiavi, servi della gleba, indios (o omuncoli senz’anima, Ginés de Sepulveda dixit), salariati o braccianti. Per consolarci, si può anche dire che ogni epoca ha avuto i suoi bastian contrari: da Spartaco a Bartolomé de las Casas, da Robespierre a Che Guevara a Marcos, eccetera.
donMo said
c’è solo una cosa peggiore che sceglie l’inferno per sè: sceglierlo per gli altri e pensare che a noi per ciò stesso spetti il paradiso
donMo said
oviamente al posto di *sceglie* in prima riga va letto *scegliere*
donMo said
e altrettanto ovviamente al posto di *oviamente* va letto *ovviamente*, mi autocandido all’inferno, uffa :-(