Esserci (Dionigi Tettamanzi)
Pubblicato da fabrizio centofanti su dicembre 7, 2009
da qui
Prima o poi finisce male. Conosco l’amarezza della critica, il bruciore del disprezzo. Vabbe’, andiamo a sentire ‘sta messa comunista, detto alla moglie che insiste per entrare. In realtà si parla d’altro, anzi, dell’altro: la ricerca di un rispetto perduto, di una dignità dimenticata. Si rischia, è vero, ma la fede non è stata un rifugio per nessuno, la nostra è cominciata con uno ammazzato sul patibolo. Mi stupisce chi vorrebbe conciliare cristianesimo e tranquillità. Cristo non è un sedativo per dormire meglio, è un eccitante per rimanere svegli, per difendere l’ultima trincea dell’esserci.














Emiliano detto
Grazie Fabri.
Non sopportare oltre il veder ‘difendere’ i simboli della FEDE cristiana – la mia FEDE – in nome di un’identità particolare, ovvero l’esatto contrario del messaggio universale di Cristo.
Costoro non difendono, piuttosto violentano il crocifisso, brandendolo come clava identitaria.
Questo è sacrilego. E’ blasfemo.
E’una bestemmia sociale.
Sono rimasto abbastanza sveglio? ;-)
Emi
Ps. Mai colonna sonora fu più adatta
f&r detto
“Cristo non è un sedativo per dormire meglio”
bisogna avere occhi e cuore aperti per accorgersene
un abbraccio, fabry
f&r
fabrizio centofanti detto
vi ringrazio.
sì, Emi, abbastanza sveglio…
Anna Maria detto
Proseguo qui la conversazione avviata per posta elettronica: quando lo schiaffo restituito alla ‘inattualità’ si fa più violento e le teste scosse dal disprezzo di chi vorrebbe una liturgia ‘innocua’ rischiano di annebbiare lo sguardo, penso al passo di Matteo, 10, 34-39. Mi capita di ricordarlo a me stessa con una frequenza crescente. Sorrido all’idea del benpensante zelo disarmato dalla Parola. Mi aspetto di tutto, anche che qualche officiante in verde dica o scriva che il Vangelo è comunista.
Nel dodicennio nazista in Germania alla nomina del “Reichsbischof” (vescovo del Reich) Müller, uomo di fiducia di Hitler, uomini e donne di buona volontà risposero, seguendo l’invito del pastore Martin Niemöller, con la “Bekennende Kirche” (Chiesa professante). Il resto è storia di fede vissuta e pagata, nel caso di Niemöller, con otto anni in un campo di concentramento.
Stella Maria detto
Io dico che qui si parla, parla, parla ma a stringere, nelle mani non c’è nulla.
Mi sembra che alcuni usino la fede, la morale, il crocifisso ecc… solo come scudi per nascondere il vero essere e pensare dietro una tenda, mostrando immagini dignitose dove non c’è rispetto e dignità.
Mi hanno colpito le ultime parole dell’articolo: le guance da prendere a schiaffi sono finite!
Sì, è meglio che finiscano se sono quelle dell’ipocrisia e della falsità, della mancanza di amore e rispetto verso il prossimo e basta anche con tutte queste polemiche, qui ci vogliono fatti da parte di tutti, a cominciare da chi governa e/o sta dietro l’ambone. Io credo che sia giunto il momento di scendere dalle poltrone, dai palazzi, dagli altari, da qualsiasi gradino, fra la gente, per toccare con mano i problemi e capire che sono reali non parole per riempirsi la bocca e i giornali.
Ieri mio figlio mi ha chiesto se esiste Babbo Natale. Ha sei anni, gli distruggo subito un sogno o lo lascio sognare? Non è stato facile ma ora continua a credere in babbo Natale anche se sa che è povero, vive dove può e non porterà i regali perchè ne avrebbe bisogno lui, così il piccolo si organizza per aiutare i poveri e vuole conoscerlo. Poi ha aggiunto che crede anche in Gesù e che gli vuole bene perchè se non fosse per Lui babbo Natale non esisterebbe. Una strana logica ma alla fine ha colto un messaggio importante senza aver mai letto il Vangelo. Ha detto che voleva fare il presepe da solo, lo vuole bellissimo, ha tante idee poi lo farà vedere al nostro parroco e se vince la medaglia la regala a “babbo natale”, ha smesso di parlare e si è dato un gran da fare.
qualche giorno fa ho chiesto come si scrivesse correttamente la parola ebraica “dabar”, oggi mi piacerebbe che comparisse su tutti i muri delle città.
Caro Fabrizio, ovunque tu sia grazie per queste parole: “Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore”.
buona festa dell’Immacolata concezione e che la verginità qui ricordata diventi realtà dei nostri cuori. In fondo basta un semplice “sì” per cambiare le cose, qualunque Dio abbia creato l’universo.
SM
annamaria orlandi detto
Tettamanzi,come Martini,sente la Chiesa “universale”,che abbraccia,cioè,tutti gli uomini,di ogni paese di questa terra.Solo l’ignoranza del Vangelo trasforma il cristianesimo in un simbolo identitario,in una tradizione locale opposta alle tradizioni degli “stranieri”.Tutta la CHiesa dovrebbe chiarire,una volta per tutte,la vera essenza del cristianesimo e respingere queste vergognose strumentalizzazioni.
Fabrizio Falconi detto
Caro Fabrizio,
in questa giornata è particolarmente importante il regalo che ci hai fatto. Forse è utile ricordare che i discepoli del Cristo per alcuni secoli hanno dovuto professare il loro credo – fatto essenzialmente di fede più quello che oggi si chiamano ‘valori’ – nel buio delle catacombe, nei recessi più umili e dimenticati di un ‘sistema’ che si fondava invece su riferimenti opposti.
Forse davvero bisognerebbe ritrovare quell’umiltà, quella essenzialità fondativa, che si è perduta nella confusione di un mondo oramai sempre più in-comprensibile.
Tornare al centro di se stessi, tornare ad auto-centrarsi, tornare al punto essenziale, non spostarsi, non lasciarsi trasportare dal flusso inutile della corrente. Essere, fino in fondo, una parola e un’opera.
Grazie.
F.
Stella Maria detto
Rileggendo il post mi sono resa conto che si può generare un equivoco e, quindi, una nuova polemica, e non era mia intenzione. Mi sono concetrata sull’articolo citato e quando parlo di persone che devono scendere fra la gente mi riferisco alla nostra classe politica, tutta senza distinzione, quella del palazzo, così come a tutta quella parte della chiesa che ha dimenticato il grembiule:-)
Non mi riferisco invece ai tanti sacerdoti che per le strade vivono ogni giorno, mettendo spesso il loro tetto sulla testa dell’altro. Chiedo scusa quindi se ho offeso qualcuno a cominciare dal fondatore di questo blog e a tutti gli altri sacerdoti che per me sono il cuore della chiesa di Cristo.
A Fabrizio devo chiedere anche scusa per aver dato più peso all’articolo citato che al suo messaggio, ma quello, mi ha fatto così ribollire il sangue che … vedi commento precedente.
un abbraccio
SM
mariapia detto
Viva gli iman e viva gli eccitanti testimoni, allora!(Anche “Sono venuto a portare la guerra, e non la pace..” bene rendeva l’idea di una religione scomoda),eppure come scrive Giorgio Bocca, il popolo italiano è RIMASTO, di fondo antidemocratico, è rimasto fascista..come lo è stato -
molto aspro molto vero.
MPia Q.
fabrizio centofanti detto
vi ringrazio, amici.
è un momento importante anche per i piani alti della chiesa.
diventare profezia là dove la voce è più udibile e il gesto più visibile.