Controreplica. Di Anna Maria Curci
Pubblicato da nadiaagustoni su gennaio 19, 2010
Controreplica
di Anna Maria Curci
“Se Dio tenesse nella sua destra tutta la verità e nella sua sinistra il solo tendere verso la verità con la condizione di errare eternamente smarrito e mi dicesse: Scegli -, io mi precipiterei con umiltà alla sua sinistra e direi: Padre, ho scelto; la pura verità è soltanto per te”(da: Gotthold Ephraim Lessing, Eine Duplik, 1778).
La soglia dell’alba
Tra il simulacro, il sogno
ed il vagheggiamento
ti insinui e soffi
sussurrando.
Suggerisci un profilo,
nel latte incerto
della luce che avanza
fai balenare un guizzo.
Seguo docile
quel che mi vai
dettando,
oppure mi ribello
e provo sulla soglia
un triplo salto.
Amigdala
Senza aspettar perché
torni a tuffarti
incurante dell’impatto
di incerte cromogeometrie.
Sei tu che guidi o segui
impulsi alieni e li trasformi
talvolta in paralisi ghignanti
talaltra in allegre allemande?
Back on the Chain Gang
Già, potrebbe librarsi,
se volesse,
più in alto della somma
anima bella.
Ecco, invece, dismette la veste
di troppo sazia tonda levità.
Rallenta il passo,
raccoglie la catena.
In marcia, in colonna,
forzata tra i forzati,
sceglie di proseguire.
La cifra
Il tuo caos sontuoso
m’inghiotte insolente.
Nulla vale il tuo opporti
a chi in te s’annega.
Rivolta il guanto, il dato
rovescia nel bussolotto.
Prova pure a frenare
Chi di te s’inebria.
Moto proprio ha l’amore
nonostante il rovello,
cerca caparbio il bandolo
che tu celi in eterno.
Salterio
Se ignoto è il cercare
cerco allora ostinata.
Se il sogno s’adombra
torno ancora a bussare.
Sfavillano i battenti
nella prova di forza.
Agile muto l’assalto,
non arretro, non cedo.
Both Sides Now
Sorrido a questa chioma
fluente che s’avanza
e la scriminatura non sévera
il noto dall’oscuro.
Non mi rende sapiente,
eppure incalza fiera,
rinsalda l’incertezza
che ostenta con studiata noncuranza.
Percorro, pettinando, entrambe
le chine non più ignote.
Pattini o bicicletta,
il mezzo non importa;
foss’anche una scala cromatica
il senso non conosco.















anonimo detto
Purtroppo il popolo sovrano non capisce,dove è la verità!
robertorossitesta detto
E’ una scrittura che sento affine, più che di parlarne mi vien voglia di metterci mano.
Grazie e ciao,
Roberto
natàlia castaldi detto
“…
Seguo docile
quel che mi vai
dettando,
oppure mi ribello
e provo sulla soglia
un triplo salto.”
assisto alla delicatezza del tuo dire che si incide con la potenza del tuo sentire sul foglio bianco.
molto belle Anna Maria.
grazie.
Caterina detto
Grazie, Annamaria, per questa lezione di forza e dignità
“Non il possesso, ma la ricerca della verità espande le sue forze, e in questo soltanto consiste la sua perfezione sempre crescente. Il possesso rende inerti, pigri, superbi.
(Lessing)
Anna Maria detto
Grazie a vo, anonimo, Roberto, Natàlia, Caterina, per la lettura e i commenti. “Più che parlarne mi vien voglia di metterci mano”, scrive Roberto. La cosa mi incuriosisce non poco, caro Roberto. Buona giornata a voi e un grazie speciale a Nadia.
robertorossitesta detto
Cara Anna Maria,
niente di così strano.
Come ogni buon pedante, e so di essere in ottima compagnia, leggo con la matita rossa e blu persino Dante e Leopardi. Con le scritture che non solo mi piacciono ma che sento vicine in modo particolare, inoltre, entro attivamente nel testo. Poi ovviamente la cosa finisce lì: i miei furti, almeno quelli consapevoli, si limitano a quanto mi qualifica alla prima occhiata come ladro (per lo più maldestro).
Un caro saluto,
Roberto
franz krauspenhaar detto
notevole, grazie anna maria.
Chiara Daino detto
Nel solco del grazie, Nadia, grazie Annamaria
… che ancora non so se sia un *vel… vel* o un *aut… aut* quel “Sei tu che guidi o segui”, ma so che chi guida – esegue. L’Atto che segue il detto.
Nell’abbraccio
enrico de lea detto
belli, splendidi – complimenti
nadia agustoni detto
Ringrazio tutti gli intervenuti.
Un tema forte, da cui in tanti ci sentiamo coinvolti, per poesie davvero belle che meritano attenzione. Mi scuso per il tardo intervento, ma oggi giornata tremenda per impegni e lavoro e rientro ora.
Grazie ad Anna Maria e un saluto.
Giovanni Nuscis detto
Ecco, invece, dismette la veste
di troppo sazia tonda levità.
Rallenta il passo,
raccoglie la catena.
In marcia, in colonna,
forzata tra i forzati,
sceglie di proseguire.
Belle, Anna Maria, lievi e profonde.
Grazie, e grazie anche a Nadia che ce le propone.
Giovanni
Anna Maria detto
Acora un grazie caloroso a Nadia e a tutti coloro che sono passati di qui, a Franz, Chiara (propendo per il vel… vel, il tedesco beziehungsweise, anche se l’aut… aut, entweder… oder continua a esercitare il suo bravo fascino), Enrico, Giovanni.
Buona domenica!