La distruzione di Eva
Pubblicato da lapoesiaelospirito su gennaio 29, 2010
di Mauro Pesce
E sempre là nella memoria torno
ad incontrar sulla fine del giorno
l’impronta della tua presenza, come
Adamo, la cui colpa è di strappare
dentro di sé la costola nel sonno
e poi volerla in Eva riabbracciare.
La distruzione di Eva era il peccato,
il criminoso parto dell’Adamo
fin dall’inizio solitario e vano.
Ora lo so, quell’estate di sogno
era l’Eden, da cui venni cacciato
prima di entrarvi e senza alcun peccato.
E a commettere questo, nulla è stato,
né il serpente, né Dio, neppure Adamo.
Non c’è salvezza, né rivoluzione,
solo pietà, e la consolazione
della gloria sul volto di un bambino
che ti sorride, prima del peccato.
Matteo 4,8
Lo condusse con sé sopra il monte
un’insonnia di gloria a placare.
Adonai Eloheinu lui solo
vide Jeshu, coprire dal freddo
insepolti milioni di morti.
I romani sono i colpevoli non gli ebrei
Crocifissione.
Cruci fixio.
A un palo di legno
uomini
saldamente attaccare
finché la morte viene
dopo ore
e giorni.
Le palme delle mani,
per coprire, e i piedi,
per fuggire, ora
alle assi bloccano
impotente, nudo.
Eretto, perché veda, e non appoggi
sulla terra i piedi.
E la voglia scatena di violenza
impunita, desiderio
di sangue, di massacro,
urlo di godimento che ti sale
contro il corpo
vivo, ch’è permesso
seviziare in gara
per vendetta.
Di quanto crocefissi,
per secoli, i «romani»
hanno atteso, del corpo,
della testa, che il peso
lacerasse la carne delle mani,
che alzassero straziati
urla, pietà
chiedessero,
tradimento dei figli e delle donne,
dopo ore, nel grido,
di terrore arrovinghiati.
Le mani alte, evirati
dalle corte daghe, il peso
della testa sul corpo,
lacerati sui piedi,
finalmente
morti.
Vendetta
In fondo alla mia psiche penetrare,
con le mie stesse mani il desiderio
della vendetta stringere, afferrare.
La radice, alle viscere, strappare.
Con tutte le mie forze, col mio braccio,
scagliarla contro il muro, che rimanga,
indelebile, eterna, la condanna
che l’insolenza della terra e di Dio
dalla memoria integralmente annull













