La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per gennaio 2010

Poesie scelte- Natàlia Castaldi

Pubblicato da francesco sasso su gennaio 16, 2010

SCARBOROUGH FAIR – UNA FIABA

  

C’erano banconi di legno grezzo e massiccio interamente ricoperti da latte di finto argento d’ogni misura, tipo e caratura. Erano piene di fiori multicolore: si contavano gerani, rose, verbene, tulipani … Seduta, come si trovasse all’interno della sua normale abitazione, una vecchina ricamava centrini intagliati a mano

- “un’arte antica” – sembrava dicesse ad ogni passaggio di filo nella tela

- “profuma ancora di speranze e sogni da rammendare”.

Sollevando il capo senza una parola, mi porse un fazzoletto in lino, grezzo. Lo presi come se ne conoscessi motivo e ragione – complice del suo silenzio – la continuai ad osservare.

Senza distogliere lo sguardo dal ditale

“devi ricamarlo senza usare filo ed ago, poi lo devi stirare senza ferro né vapore”, diceva lentamente

- “e dopo averlo ripiegato in essenza di lavanda, glielo devi consegnare …  eh, ragazza mia, cent’anni prima io persi la ragione”, così concluse, svelando una smorfia di commozione sulle labbra corrucciate. Abbassai il capo, lei congiunse l’indice alla bocca a suggellarne il segreto.

Dalla folla di tamburelli nella piazza mi avvolse d’improvviso una canzone: era la fiera di Scarborough in aprile: la fiera dei folli, dei sogni, dell’amore.

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Buio di corpi

Pubblicato da Giovanni Nuscis su gennaio 16, 2010

 

In qualche angolo di tempo, tutti siamo stati gli ultimi

 

Due metri di ossa.
Il figlio minuto saltella
tra i fusti sottili delle gambe,
fasciate da jeans corti e svolazzanti.
Si scambiano battute e ridono
nel loro idioletto afro italiano.
Dietro un altro padre
col figlio infagottato e pallido,
silenziosi e tristi.
Li vedo scendere dalla scala mobile,
verso il market e l’uscita.
I bambini hanno grembiuli identici.
Guardo le nuche e le spalle offerte
a chi potrebbe colpirli da dietro. Leggi il seguito di questo post »

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La pudeur ou l’impudeur

Pubblicato da adezeno su gennaio 16, 2010

Hervé Guibert, La pudeur ou l’impudeur

dvd – BQHL Éditions

«Oggi, 13 agosto 1990, termino il mio libro. Il numero 13 porta fortuna. C’è un netto miglioramento nelle analisi, Claudette sorride (mi inganna?). Ho cominciato a girare un film. Il mio primo film». Con queste parole termina Le protocole compassionel, uno degli ultimi sconcertanti romanzi – scritto in meno di due mesi – dello stesso autore che appena pochi mesi prima aveva sconvolto l’opinione pubblica francese con À l’ami qui ne m’a pas sauvé la vie, diario appassionato e crudo della battaglia iniziata a combattere, dal suo corpo e dalla sua anima, contro un mostro infallibile chiamato Aids. Di quei due libri – e dei tantissimi altri che, malgrado la giovane età, seppe scrivere – in Italia restano oggi soltanto timide ombre, e le poche traduzioni uscite cavalcando il clamore mediatico seguito a quella tragica sconfitta sono ora perlopiù esaurite o difficilmente reperibili. Leggi il seguito di questo post »

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l’inferno esiste

Pubblicato da Arminio su gennaio 15, 2010

l’inferno esiste

e gira per il mondo.

adesso è fermo ad haiti

dove è già stato molte volte.

scavate pure, non troverete niente

in quel che avete sotto.

dove non c’è l’inferno

il mondo è morto.

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Sindone contemporanea (corpi di Haiti)

Pubblicato da fabrizio centofanti su gennaio 15, 2010

Si discute molto sulla sindone custodita a Torino: una ricerca affascinante, che potrebbe rivelare il volto e il corpo di Gesù di Nazaret, uno dei più grandi uomini passati nella storia. C’è un’invocazione accorata all’interno della Bibbia: non nascondermi il tuo volto (Sal 102,3). Ricorda il kenegdo del Genesi, quando Adam si trova di fronte una presenza che è osso delle sue ossa e carne della carne, e può guardarla occhi negli occhi, con stupore. Nel mondo, tuttavia, ci sono molte sindoni, vittime su cui scarseggiano gli studi e verso cui mancano pellegrinaggi adeguatamente preparati: corpi ingombranti che nessuno pensa mai di custodire, che si desidera solo far sparire in fretta.

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Jodie Foster. Nel cuore e nell’anima

Pubblicato da nadiaagustoni su gennaio 15, 2010

(Jodie Foster)


Jodie Foster. Nel cuore e nell’anima.
di Nadia Agustoni

Attrice tra le più intense e la cui immagine si imprime per qualcosa che trascende i personaggi che interpreta, Jodie Foster è in un certo modo una fuoriclasse ed è un simbolo di riscatto per quelle che non hanno potuto riconoscersi nei modelli di donne proposte dal cinema americano dagli anni ottanta. Non che sia andata meglio da altre parti, ma il cinema con la C maiuscola lo fanno laggiù ed è difficile non tenerne conto. In ogni caso parlare di una delle maggiori interpreti del cinema è sempre un’impresa quasi ardua. La vita reale e i personaggi cui ha prestato il volto si intrecciano. Farle un ritratto per come appare in interviste e articoli è incontrarla nelle sue parole, ma subito arrivano immagini di un film o, al contrario, hai in mente un film e ricordi alcune frasi che hai fermato nella memoria. Cominciamo da qui: Hollywood 1992, Oscar come migliore attrice per “Il silenzio degli innocenti”, in cui offre una dedica: “ alle donne che sono venute prima di me e che, a differenza di me, non hanno avuto nessuna chance, alle pioniere, alle sopravvissute, alle emarginate.Leggi il seguito di questo post »

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Cartolina dall’inferno

Pubblicato da sparzani su gennaio 15, 2010

degli immigrati “clandestini” espulsi da Rosarno

di Ennio Abate

Cari cittadini normali e italiani,
dei fatti di Rosarno vi hanno detto tutto quello che dovete pensare giornalisti, politici ed ecclesiastici. Mancano i nostri racconti. Nessuno ha fatto in tempo ad intervistarci o ha avuto voglia di sentire le nostre ragioni. Nulla di male. Non ne abbiamo, infatti. E perciò vi scriviamo solo per scusarci. Vi scriviamo dall’inferno, dove ci hanno accompagnati i vostri bravi carabinieri su ordine dell’equanime ministro Maroni.
Ecco, qui siamo finalmente in compagnia dei nostri simili: streghe ed eretici, bruciati dalla Chiesa cattolica, prima che Papa Wojtyla si pentisse; indios passati a fil di spada dai conquistadores; ebrei arrivati qui a milioni passando dai forni crematoi; anarchici e comunisti rieducati dai gulag di Stalin; delinquenti e delinquentesse d’ogni forma e d’ogni età; dannati della terra giunti a bizzeffe dai vari angoli del pianeta.
Avete avuto ragione a spedirci qui. L’inferno è il posto che meritiamo per aver osato venire in Italia da clandestini: disturbandovi, impaurendovi, complicando la vostra vita già complicata. Leggi il seguito di questo post »

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Terremoto Haiti: subito il tuo aiuto

Pubblicato da lapoesiaelospirito su gennaio 14, 2010

Onlus Mediafriends – Con un sms da qualsiasi operatore al numero 48541 è possibile donare 2 euro per la popolazione in difficoltà.

Cri – Inviando un sms da numero ‘Wind’ e ‘3’ al 48540, con causale “Pro emergenza Haiti”, si doneranno due euro alla Croce rossa italiana impegnata da subito sul territorio. Il numero sarà attivo fino al 27 gennaio.

Msf – Medici Senza Frontiere lancia una raccolta fondi straordinaria per potere continuare a soccorrere le vittime. Per contribuire all’azione di soccorso si può donare attraverso la carta di credito, telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25. Bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000, conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti, sul sito www.medicisenzafrontiere.it. Leggi il seguito di questo post »

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Stilos ( a volte ritornano)

Pubblicato da linnioaccorroni su gennaio 14, 2010

Il magazine Stilos (nato nel 1999 e attivo fino al 2007 prima come supplemento de La Sicilia e negli ultimi due anni come testata autonoma a diffusione nazionale)  diretto da Gianni Bonina che l’ha fondato torna in edicola. Conta su un centinaio di collaboratori sparsi in tutta Italia e anche all’estero, appartenenti ai campi del giornalismo e della cultura.
Stilos ha una periodicità mensile, un formato di rivista confezionata in brossura delle dimensioni di 17 x 24 cm e una foliazione di oltre 120 pagine patinate interamente a colori con la copertina lucida. Ad ogni numero è allegato in omaggio un romanzo breve inedito di un autore affermato. Anche in omaggio sono i supplementi monografici allegati che accompagnano la rivista. Con il primo numero è abbinato in regalo il romanzo “Lo stivale di Garibaldi” di Andrea Camilleri, con una illustrazione di Piero Guccione. Con il secondo numero allegato in omaggio sarà un quaderno dedicato a Leonardo Sciascia con testi inediti e altri ritrovati.
La rivista si trova da fine gennaio 2010 nelle principali edicole di tutti i capoluoghi di provincia d’Italia ed è facilmente reperibile per abbonamento a condizioni vantaggiose.

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“Di destra? No, era un romantico L’Italia finalmente capisce Tolkien”

Pubblicato da giovanniag su gennaio 14, 2010

Articolo di Roberto Arduini

(pubblicato su L’Unità il 7 gennaio 2010)

Soffia un vento nuovo e non viene dall’est. Se non la critica, parte degli studiosi si sono accorti che lo scrittore inglese J.R.R. Tolkien è un autore a tutto tondo, non solo per bambini, come si dice, o per nostalgici. Questo almeno per l’Italia, che colma ora una lacuna più che trentennale, e per una parte dei critici, visto che c’è chi ancora nostalgico lo è nell’anima. La sorprendente collana Tolkien e dintorni della Marietti 1820 in pochi anni ha riempito quel vuoto assordante con i migliori studi disponibili sull’autore del Signore degli Anelli: riunisce critici del calibro di Tom Shippey, allievo ed erede del Professore, e Verlyn Flieger, docente di Mitologia e Studi Medievali negli Usa. Leggi il seguito di questo post »

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New Writing Factory

Pubblicato da lapoesiaelospirito su gennaio 14, 2010

È nata la New Writing Factory

Dall’idea al testo,

dal testo al libro

La New Writing Factory è un’agenzia di consulenza editoriale con un forte orientamento al cliente. La gamma dei servizi offerti è ampia e differenziata, i consulenti sono autori e professionisti della comunicazione.

Mission per gli editori Leggi il seguito di questo post »

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QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.23: Il regesto armonico della poesia. Franco Manescalchi, “Poesia del Novecento in Toscana”

Pubblicato da giuseppepanella su gennaio 14, 2010

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante prove pregevoli e spesso straordinarie, è stato sostanzialmente il secolo della poesia, oggi di quella grande stagione inaugurata dall’ermetismo (e proseguita con il neorealismo e l’impegno sociale e poi con la riscoperta del quotidiano e ancora con la “parola innamorata” via e via nel corso degli anni, tra avanguardie le più varie e altrettanto variegate restaurazioni) non resta più molto. Ma ci sono indubbiamente ancora tanti poeti da leggere e di cui rendere conto (senza trascurare un buon numero di scrittori di poesia “dimenticati” che meritano di essere riportati alla memoria di chi potrebbe ancora trovare diletto e interesse nel leggerli). Rendere conto di qualcuno di essi potrà servire a capire che cosa resta della poesia oggi e che valore si può attribuire al suo tentativo di resistere e perseverare nel tempo (invece che scomparire)… (G.P.)

______________________________

di Giuseppe Panella

Il regesto armonico della poesia. Franco Manescalchi, Poesia del Novecento in Toscana, Firenze, Biblioteca Marucelliana, 2009

Si potrebbe iniziare dicendo (e citando il buon Leporello del Don Giovanni di Mozart) che della poesia “il catalogo è questo”: quattrocentoottanta pagine in cui la poesia del Novecento in Toscana viene selezionata, schedata, qualificata, de-finita, squadernata, compresa e analizzata in categorie sufficientemente ampie per capire i significati e adeguatamente ristrette al loro interno per evitare il demone dell’indistinzione.

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d’Avec, Oblò

Pubblicato da giorgiomorale su gennaio 14, 2010

L’unto del Signore

Tien dietro all’ego
come la puzza
al sego. Leggi il seguito di questo post »

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Ultima Tule

Pubblicato da fabrizio centofanti su gennaio 13, 2010

da qui

Scopo della filosofia, si dice, è imparare a morire. Congedarsi dalla vita è un’arte, in tutti i sensi: distaccarsi dal proprio, sottrarre la terra palmo a palmo alle fauci di un insaziabile egoismo. Un’altra filosofia coltiva la ricerca parallela, che ha bisogno della morte come ultima Tule dello show, del successo a tutti i costi. Il caso, magari, non è questo, ma il sospetto, inevitabilmente, sorge.

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“Gli occhi di Caino”, di Riccardo Ferrazzi

Pubblicato da giovanniag su gennaio 13, 2010

Recensione  e intervista di Giovanni Agnoloni

Riccardo Ferrazzi, Gli occhi di Caino, ed. Eumeswil (€ 13,00)

Se uno non fosse mai andato in Spagna, leggendo questo romanzo di Riccardo Ferrazzi si farebbe un’idea fedele delle sensazioni che questo paese dà. Gli occhi di Caino è un libro che ha per protagonista proprio un italiano, Vittorio Fabbri, un professionista che, un ventennio dopo un intenso periodo passato a Salamanca, fa ritorno, non senza difficoltà, nei luoghi che avevano conosciuto le sue passioni e i suoi tormenti giovanili. Leggi il seguito di questo post »

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Other Signs, Other Circles

Pubblicato da lapoesiaelospirito su gennaio 13, 2010

di Gianmario Lucini


Annamaria Ferramosca, Other Signs, Other Circles, Chelsea Editions, New York

Annamaria Ferramosca si mostra particolarmente attenta ai lettori di lingua inglese, con una seconda pubblicazione bilingue dopo Porte/Doors, del 2002. In questa nuova raccolta, edita dalla casa Chelsea Edition di New York e soltanto con titolo in lingua inglese, Annamaria consegna all’editore americano che intende presentarla al suo pubblico, in tre sezioni le poesie più significative, rispetto ai temi da lei prediletti, delle raccolte edite negli anni scorsi (oltre a Porte/Doors: Curve di livello, del 2007 e Il versante vero, del 1999) e una ventina di testi inediti nella quarta sezione. Ovviamente si tratta di poesie con testo italiano e traduzione a fronte, e pertanto fruibili anche dal lettore italiano (a parte la nota critica e le note biblio-biografiche che sono soltanto in lingua inglese).
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Provocazione in forma d’apologo 142

Pubblicato da robertorossitesta su gennaio 13, 2010

In un piccolo centro c’era un emporio piccolissimo ma molto e ben fornito, tanto che persino la maggiore cliente, una raffinata cittadina capitata in quel borgo selvaggio anni prima per imprecisate vicende, al fine di compiere i suoi raffinati acquisti non trovava più alcuna ragione per recarsi nel capoluogo.
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Per sempre, Rohmer

Pubblicato da Emanuele Kraushaar su gennaio 12, 2010

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Lo sfondo sinistro

Pubblicato da fabrizio centofanti su gennaio 12, 2010

da qui

Sono venuto a portare il fuoco, e come vorrei che fosse già acceso: una frase misteriosa di Gesù. Come l’altra, di Giovanni il battezzatore: dopo di me viene uno che vi battezzerà in spirito santo e fuoco. Noi, inguaribili romantici, pensiamo subito al fuoco dell’entusiasmo, alla passione ardente. Il senso è un altro: chi non matura fino alla dimensione dello spirito, fallisce la meta della vita, la brucia, la riduce a nulla. Il fuoco è lo sfondo sinistro di un dono prezioso rifiutato: distrugge, non bisogna mai dimenticarlo.

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Maria De Filippi (3)

Pubblicato da Emanuele Kraushaar su gennaio 12, 2010

di Emanuele Kraushaar

Io al programma di Maria De Filippi ci vado, perchè Maria è molto brava e buona e con lei tutto è possibile, si aprono molte situazioni, così mi ha detto un mio amico di Oriolo Romano che era venuto a corteggiare una e adesso fa le serate al Becala Disco sulla Cimina e poi Dory, la zia di Marlene, dice che le è apparsa in sogno dicendole di giocare dei numeri e ha fatto ambo.
Quando arrivo, una tipa della redazione mi dice che l’appuntamento al buio funziona che io scendo le scale e non so che ragazza ci sta sul trono e loro scelgono se tenermi anche per le prossime puntate.
Uno mi dà una rosa per la ragazza.
Io invece di consegnarla alla ragazza, la do a Maria De Filippi. La gente del pubblico ride e applaude. La ragazza del trono mi elimina e in quel momento capisco che non rivedrò mai più lei e nemmeno Maria De Filippi.

Pubblicato in: emanuele kraushaar, Racconti | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 4 Commenti »

 
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