La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

  • Lpels è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.

Archivio per aprile 2010

Vivalascuola. Scuola – memoria – 25 Aprile

Pubblicato da giorgiomorale su aprile 19, 2010

Semplicemente non c’è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale… A differenza dei vecchi programmi, parole come antifascismo, Resistenza, Liberazione sono sparite (vedi qui).

La tessera dell’ANPI
di Donato Salzarulo

Da oltre vent’anni rinnovo la tessera dell’ANPI.
Prima me la portava un simpatico vecchietto in abito, cravatta e cappello di quelli classici, schiacciato su una testa ben fatta. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Attualità, Viva la scuola | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | 9 Commenti »

Di là

Pubblicato da fabrizio centofanti su aprile 19, 2010

da qui

All’inizio è il silenzio. Non sai bene quando partirà. Poi, all’improvviso, senti i violini e l’arpa. Non sai come nasca, una musica così. Forse perché sei triste e non hai più speranze in questa vita: ne cerchi un’altra, trasfigurata da un desiderio senza sbocco, un’utopia. L’arte è utopia, un mondo che appare sulla scena, senza preavviso; sorprende, affascina, trascina. Il paradosso è che ascoltando, leggendo, guardando, si comprende che è quello il mondo vero; fino ad allora avevi vissuto a occhi chiusi e anima spenta, soffocata da bisogni e paure primordiali. Una penna, un pennello, un violino, uno scalpello sono oggetti singolari: chiavi per aprire una porta, fare un passo dentro la realtà. E’ bello per noi stare qui, disse Simon Pietro; era entrato nella nube, uscito dal nulla, assaporando il gusto del definitivo, come lo chiama il quarto evangelista. La vita eterna non esiste; esiste la vita, quella vera. La tocchi, la vedi, sei segnato per sempre. Non puoi tornare indietro né adattarti ancora allo stridore del niente. All’inizio è il silenzio. Non so in che momento l’arpa e i violini  partiranno, ma sono già di là. E’ inutile chiamarmi.

Pubblicato in: Diari, Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: | 17 Commenti »

Da “Confessioni del cavaliere d’industria Felix Krull”

Pubblicato da Giovanni Nuscis su aprile 18, 2010


“La cultura non la si conquista nella servile fatica, essa è un dono della libertà e dell’ozio esteriore; non la si raggiunge, ma la si respira; per essa agiscono strumenti segreti, i suoi beni sono ottenuti ora per ora dalla misteriosa operosità dei sensi e dello spirito conciliabile con un apparente assoluto fannullonismo – e si può ben dire che essa tocca al prescelto nel sonno. Certo che per venire così plasmati bisogna essere di materia plasmabile. Nessuno afferra quel che già non possiede per nascita, e quello che ti è estraneo non lo potrai mai desiderare. Se uno è fabbricato in un legno scadente, non giungerà mai a vera cultura, mentre chi se ne è impadronito non ha mai conosciuto rozzezza. Difficilissimo è qui segnare una rigida ed equa linea di divisione fra il merito personale e ciò che si chiama favore delle circostanze. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Giovanni Nuscis, Letteratura, Letture | Contrassegnato da tag: , | 6 Commenti »

La sindone e la religione dei primi cristiani

Pubblicato da mauropesce su aprile 18, 2010

I Vangeli di Marco, Luca, Matteo e il vangelo degli Ebrei parlano di un lenzuolo in cui Gesù fu avvolto. Pubblico un’analisi di questi testi sul prossimo numero di Micromega, ma qui vorrei parlare del quarto vangelo contenuto nel canone del Nuovo testamento, quello detto di Giovanni (19,38 – 20,10), il quale scrive abbastanza diversamente dagli altri. Non è solo Giuseppe di Arimatea che si fa dare il cadavere di Gesù da Pilato, ma anche Nicodemo. Ambedue avvolgono il cadavere di Gesù, ma non in una sindôn, bensi – al plurale – in othoniois. Per giunta, il Vangelo di Marco sostiene che

    “passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù”

e così pure dice Luca: «il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato» . Giovanni invece pensa che il cadavere di Gesù sia stato già profumato e unto da Giuseppe di Arimatea e Nicodemo. In Giovanni è solo Maria Maddalena che va al sepolcro e non altre donne come in Marco, in Luca e Matteo. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Mauro Pesce, Religioni e sette, Testi-moni, Vedere cose | 44 Commenti »

La ricerca del Graal (XX)

Pubblicato da robertoplevano su aprile 18, 2010

di
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Wolfram Von Eschembach
Giuseppe Segato

(puntate precedenti: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX)


*** *** *** Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Divagazioni, Letteratura, Letture, Pensiero, Poesia, Poesia e filosofia | Contrassegnato da tag: , , , , | Lascia un commento »

Per entrare

Pubblicato da fabrizio centofanti su aprile 17, 2010

da qui

Prova, rilassati: in fondo non è nulla; sempre le stesse carognate, ma tu non farci caso. Ecco, respira, più profondamente. Ora pensa di sedere in una delle prime file dell’Auditorium Parco della Musica, stai ascoltando il Carnaval di Schumann; dimentica anche i giovani teppisti che sono entrati nel campo di calcetto dal buco nella rete e bestemmiano a venti metri da te; sei sulla poltrona rossa, e Mitsuko Uchida sta pigiando sui tasti con tutta la potenza del carisma. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Diari, Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: , | 7 Commenti »

Rassegna Inidipendenti- Giulio passami il libro

Pubblicato da carmine vitale su aprile 17, 2010

giulio passami il libro

GIULIO PASSAMI L’OLIO e’ un locale storico di Roma . Per l’occasione  diventa Passami il libro, una  rassegna  che  sara’ ripetuta anche il prossimo anno. Dal 19 aprile e ogni lunedi dalle 21  per due mesi ,autori poeti scrittori presenteranno  i loro inediti tra le mura di questo locale. I testi saranno poi pubblicati in una edizione speciale.

A curare la pubblicazione e l’impaginazione ci sarà lo studio Oblique per le edizioni Infinite Soluzioni. Ogni serata e’ dedicata a 2 autori, con brevi letture dei testi, fatta da attori e attrici .

Partecipano : Teresa De Sio, Roberto Donatelli, Carmine Vitale, Andrea Inglese, Francesco Forlani, Sonia Topazio, Alexandra Petrova, Stefano Malatesta, Loredana Raciti, Marco Fabio Apolloni, Paolo Piccirillo, Michele Sovente, Luigia Sorrentino, Stefano Gallerani, Gualtiero Rosella
Leggono: Simone Caparrini, Lia Zinno, Nicola Pistoia, Daniela Scarlatti, Sonia Topazio, Marina Giulia Cavalli

Lunedi 19 aprile ore 21  : Stefano Malatesta e Loredana Raciti

Giulio passami l’olio

via di MonteGiordano ,28

Roma

Pubblicato in: Carmine Vitale, Letteratura, Letture, Poesia | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Commento »

Vincenzo Pardini, lo scrittore che racconta la selvaggina umana.

Pubblicato da paolocacciolati su aprile 17, 2010

Intervista a cura di Marino Magliani
(pubblicata l’11 aprile nell’inserto Scritture&Pensieri del Corriere Nazionale).

Quando ancora non avevo letto nulla di Vincenzo Pardini, e
sapevo di lui soltanto cosa si diceva, trovavo inquietante che
un autore potesse essere ritenuto un maestro assoluto del
racconto. Cosa significa? Quanti scrittori in Italia sono autori di splendidi racconti e raccolte, mi dicevo. Poi l’ho letto e
ho capito parecchie cose.
Una di queste è che non avevano ragione: Vincenzo Pardini
non è un maestro del racconto italiano, poiché un maestro dovrebbe dare un esempio, il suo narrare,in questo caso, diventare una
scuola, e questo è impossibile, i racconti di Pardini sono pezzi unici, non si smontano, e il suo stile, il suo taglio, le sue inarcature e
il suo passo sono inimitabili.
Anche stavolta, per non smentirsi, con La banda randagia, (Fandango 2010 euro, euro 15,00 ) Pardini ci dà prova della sua unicità. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Interviste, Letteratura, marino magliani, Paolo Cacciolati | Contrassegnato da tag: , , | Lascia un commento »

“Jazz”, di Silvio Perego

Pubblicato da enrico de lea su aprile 17, 2010

“Jazz” (Ed. Lampi di stampa, 2009, pref. di Ottavio Rossani) è la raccolta di Silvio Perego, autore assai influenzato dal carattere di improvvisazione/respirazione/sincope, secondo gli stilemi del jazz, della poesia nord-americana, specie di quella che fu la “beat generation”.
Nei suoi versi sentiamo il carattere apparentemente nativo, in realtà frutto di un approccio meno mediato alla pratica letteraria (il blank-verse già risalente a Whitman), di autori come Ginsberg, Gregory Corso, Frank O’Hara, Jack Kerouac, oltre di che maestri immediati o remoti deigli stessi (penso a William Carlos Williams o ad Ezra Pound). Nella lettura/scrittura di Perego il nord, il nostro nord, diviene una landa non dissimile da un luogo del Nord-America, ove la storia si è ritratta nella biologia individuale ed ha cessato d’essere destino/azione comune.

5 Haiku sparsi per la montagna

1
Rocce aguzze
E dure
Ma il cammino è leggero.

2
Le farfalle
ridono
delle mie scarpe.

3
Le montagne sono immense
Ma non saranno là per sempre

4
cime screziate d’azzurro
- – i bambini non sono stanchi.

5
rimpianti d’anima
abeti piegati dal vento.

*** Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Poesia | 2 Commenti »

So dire

Pubblicato da fabrizio centofanti su aprile 16, 2010

da qui

Amico, dove sei? Mi hai lasciato nei guai; prima, almeno, lottavamo in due, poi c’era il sorriso: qualsiasi dolore si scioglieva, chissà quanto pagavi lo sforzo di non farmi pesare persone e situazioni. Dovrei avercela con te, perché sono solo, dovrei avercela con gli altri, che continuano a ripetermi che invece non lo sono, dovrei avercela con me, che non mi accorgo, a volte, del bene che mi arriva, del calore che circonda il freddo dell’assenza. Chi mi accoglie, oggi, al ritorno dall’ennesima battaglia, dalla fatica improba delle benedizioni delle case, dagli screzi con chi guarda sempre il pelo nell’uovo, dalle sciabolate degli eterni moralisti, da chi chiede e chiede senza vedere la stanchezza nei miei occhi? Chi domanderà più come stai, in quel modo solo tuo, che mi faceva sentire me stesso all’improvviso, chi organizzerà l’uscita estemporanea che mi strappava ai pensieri più oppressivi? Dovrei avercela con te, e non faccio che ripetere: amico, dove sei? Mi hai lasciato nei guai: vorrei maledire il momento in cui ho suonato alla tua porta, e invece so solo benedire, giorno e notte, so dire solo grazie.

Pubblicato in: Diari, Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: , | 17 Commenti »

Suttree, di Cormac McCarthy. Il canto della povertà

Pubblicato da eziotarantino su aprile 16, 2010

Suttree, pubblicato nel 1979, è il quarto romanzo di Cormac McCarthy, e l’ultimo ad essere stato tradotto in Italia. Aveva quarantasei anni McCarthy, quando venne pubblicato, ma ci aveva lavorato per vent’anni.

Suttree è un romanzo di una forza espressiva, letteraria, umana che ho trovato devastante. Apparentemente animato dalla stessa disperazione de La strada, in realtà è attraversato in ogni riga, in ogni parola, da una energia vitalistica che, se pur votata quasi sempre alla sconfitta, lo fa nel modo disperatamente eroico di chi si ostina a trovare nella dignità dell’uomo, ferita, calpestata, un motivo, il motivo per andare avanti, a dispetto di tutto.

Suttree ha lasciato la famiglia e un passato piccolissimo borghese e vive a Knoxville in una barca ancorata sul fiume Tennesse. Pesca pesci gatto e li rivende al mercato. I pochi dollari che ne ricava li reinveste prontamente al bar, in smisurate bevute di liquori pestilenziali. Siamo negli anni cinquanta, negli Stati Uniti d’America, ma lo scenario è, né più né meno, quello di una favela sudamericana. La povertà è dappertutto, inevitabile, un morbo radicale inestirpabile, che colpisce bianchi e neri, giovani e vecchi, uomini e donne. Il microcosmo di Suttree è un coacervo di derelitti che tirano a campare, che entrano ed escono dalla prigione (le pattuglie della polizia sembrano l’unico contatto con il mondo civile) per piccoli furti, sbronze, risse, abitano catapecchie luride come abitazione, quando non sono caverne gelide, o antri sotto i ponti di ferro e cemento.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Letture, Recensioni | Contrassegnato da tag: | 12 Commenti »

Progetto “Noi Rebeldìa 2010”: scrittura poetica collettiva

Pubblicato da francesco sasso su aprile 16, 2010

La rivista elettronica RETI DI DEDALUS (del sindacato scrittori italiani) ha lanciato un esperimento di scrittura poetica collettiva, e SINE NOMINE, partendo dallo stimolo iniziale di un testo che funziona da incipit.

Il progetto si chiama: “Noi Rebeldìa 2010”.

Il programma teorico e regole di partecipazione sono pubblicate sullo stesso http://www.retididedalus.it. Chiunque ne può prendere visione e decidere se partecipare o meno dopo la lettura delle modalità previste e vincolanti.

[QUI] Programma teorico e regole di partecipazione

Pubblicato in: Annunci | 5 Commenti »

Il dolore della carne

Pubblicato da mbaldrati su aprile 16, 2010

di Marco Mancassola

Alla vigilia dello scorso vertice sul cambiamento climatico di Copenaghen, Paul McCartney si presentò al Parlamento Europeo. In quell’occasione pronunciò un discorso in favore della riduzione del consumo di carne, ricordando il documentato fatto che l’allevamento su scala industriale è tra le prime cause di emissioni di gas serra e riscaldamento globale. Mezzo mondo reagì però con le sopracciglia alzate all’apparizione di Sir Paul, quando non con aperto scherno; fuori dal parlamento, un gruppo della lobby degli allevatori organizzava un barbecue a cielo aperto, con hamburger e salsicce, rispondendo con sarcasmo al discorso del baronetto.
Ora, se da un lato si può comprendere l’ostilità verso l’ennesimo famoso miliardario che pretende di impartire lezioni di etica, dall’altro questo episodio appare un esempio della tipica reazione della maggioranza umana verso un tema semplice e pacato, eppure a quanto pare disturbante, come il vegetarianesimo. Come ogni vegetariano sa per esperienza, pochi altri argomenti suscitano un tale misto di incomprensione, sospetto, ironia qualunquista come la scelta di non consumare carne. Quando va bene, toccheranno le solite frasi fatte: “Ma tanto è già morto, cosa te ne frega?” “E chi ti dice che l’insalata non soffre?”

Continua a leggere sul sito di Marco Mancassola

Pubblicato in: Letture | Contrassegnato da tag: , , | 2 Commenti »

Yo vine aquí para cantar y para que cantes conmigo.

Pubblicato da fabrizio centofanti su aprile 15, 2010

da qui

Mi dicevi che avevo due talenti: la predicazione e la scrittura. Quando mi prende il magone penso alle facce della gente, alla festa della domenica mattina, alle mani strette e ai baci mandati da lontano, oppure allo schermo bianco che aspetta di essere riempito, alle parole inanellate una dopo l’altra nel filo dell’ispirazione, come un rosario di sogni. Allora tutto prende forma: anche gli scontri con la burocrazia, le barriere dell’indifferenza, gli spuntoni aguzzi di invidie e gelosie, che non avresti mai pensato potessero ergersi inquietanti nei campi del vangelo. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Diari, Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: , , | 57 Commenti »

QUEL CHE RESTA DEL VERSO N.36: Parole dall’esilio. Alessandro Ghignoli, “Amarore”

Pubblicato da giuseppepanella su aprile 15, 2010

Il titolo di questa rassegna deriva direttamente da quello di un grande romanzo (Quel che resta del giorno) di uno scrittore giapponese che vive in Inghilterra, Kazuo Ishiguro. Come si legge in questo poderoso testo narrativo, quel che conta è potere e volere tornare ad apprezzare quel che resta di qualcosa che è ormai passato. Se il Novecento italiano, nonostante prove pregevoli e spesso straordinarie, è stato sostanzialmente il secolo della poesia, oggi di quella grande stagione inaugurata dall’ermetismo (e proseguita con il neorealismo e l’impegno sociale e poi con la riscoperta del quotidiano e ancora con la “parola innamorata” via e via nel corso degli anni, tra avanguardie le più varie e altrettanto variegate restaurazioni) non resta più molto. Ma ci sono indubbiamente ancora tanti poeti da leggere e di cui rendere conto (senza trascurare un buon numero di scrittori di poesia “dimenticati” che meritano di essere riportati alla memoria di chi potrebbe ancora trovare diletto e interesse nel leggerli). Rendere conto di qualcuno di essi potrà servire a capire che cosa resta della poesia oggi e che valore si può attribuire al suo tentativo di resistere e perseverare nel tempo (invece che scomparire)… (G.P.)

_____________________________

di Giuseppe Panella

 

Parole dall’esilio. Alessandro Ghignoli, Amarore, Bologna, Edizioni Kolibris, 2009

Alessandro Ghignoli vive da molti anni a Madrid (insegna nella prestigiosa università di Alcalà de Henares, la patria di Cervantes). Non credo che ne sia insoddisfatto. La sua amarezza, il suo amarore del titolo, nasce da altro. E’ innanzitutto un’insoddisfazione linguistica. Nella prima sezione, Predicamento di me, di quello che può essere considerato un fluente flusso poematico, un vero e proprio poemetto in tre stasimi si legge:

« prima descrizione. delle infinite volte a me dicendomi / di parlare l’italiano senza accento / e lasciare il dialetto da me usato / soggiogato da io al mio volere / creduto di saperne di lettere di plurali / di subiettivo e gerundio e coniunzioni / e tutti i resti d’avverbi che di mia vita / mi feci in costruzione o mi disfeci» (p. 11).

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Giuseppe Panella, Recensioni | Contrassegnato da tag: | 4 Commenti »

La poesia nella rete

Pubblicato da giorgiomorale su aprile 15, 2010

La poesia nella rete

A cura di Sebastiano Aglieco e Francesco Marotta

Vimercate,
Biblioteca civica, piazza Unità d’Italia 2 g

Sabato 17 aprile ore 15/19

La poesia nella rete. Spazi virtuali e immaginari poetici
PoesiaPresente e Poesia teXtura Festival 2010

Per il terzo anno consecutivo le associazioni Mille Gru (PoesiaPresente) e delleAli (Poesia teXtura Festival) incrociano le proprie strade. Dopo aver presentato, per la prima volta insieme, Mariangela Gualtieri e Mauro Ermanno Giovanardi (poesia e musica – 2008) e “Fra le mura”, di Maria Arena, con Rosaria Lo Russo e Daniela Orlando (poesia e danza – 2009), quest’anno il festival indagherà il rapporto tra “poesia, arti visive e nuove tecnologie” con Nanni Balestrini, Giovanni Fontana, Stefano Massari e Giacomo Verde (che per teXtura terrà anche un video-laboratorio). Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Annunci | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 3 Commenti »

Almeno da morti

Pubblicato da fabrizio centofanti su aprile 14, 2010

da qui

Di torti ce ne hanno fatti tanti, e ce ne faranno ancora. Anzi, me ne faranno, perché lui ormai non c’è più. Prima non comprendevo come ogni iniziativa potesse essere messa in discussione o ostacolata. Preparava tutto con cura, con amore, in ogni minimo dettaglio, e c’era sempre chi vedeva il lato negativo, l’intenzione nascosta. Oggi mi meraviglio ancora, ma ho una strana sensazione: è come se il fardello, da portare intero sulle spalle, mi pesasse meno. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Diari, Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: , | 8 Commenti »

Petrolio!

Pubblicato da giorgiomorale su aprile 14, 2010

Il documentario-denuncia Oil, di Massimiliano Mazzotta: morte e inquinamento intorno alla Saras della famiglia Moratti, con la complicità dello Stato e del silenzio di tivù e giornali

Foto scattata da Andrea Manunta, morto a 48 anni di adenocarcinoma stenosante del cardias dopo 30 anni di lavoro nell’industria petrolchimica

(vedi http://www.oilfilm.it/)

di Walter Pozzi

«La compagnia è stata formata nel maggio del ’62, e nel ’63 siamo venuti a cercare i terreni e abbiamo individuato questa zona come ideale. Un drappello di persone, di giovani ingegneri guidati dal mitico ingegnere Zuccu, che aveva costruito la nostra raffineria in Sicilia e che poi ha fatto la Saras, si sono addentrati nel terreno. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Attualità, Film, Recensioni | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 4 Commenti »

Lasciatemi dormire

Pubblicato da fabrizio centofanti su aprile 13, 2010

da qui

Ieri sono andato alla riunione di prefettura, roba da preti. A una certa ora mi arrivano telefonate strane: don Fabrizio, davanti alla chiesa c’è una decina di macchine della polizia: che sarà successo? Bene, mi dico, finalmente una serata tranquilla. Quando giungo sul posto, non c’è più nessuno. Me ne vado a dormire. Oggi telefono ai carabinieri, chiedendo lumi.  Non si preoccupi, don Fabrizio, è gente che non c’entra con la sua parrocchia. Mi viene in mente il telegiornale che dà notizia di disastri umani o naturali: decine, centinaia di morti, ma nessun italiano. Non era gente della parrocchia, ma c’erano dieci macchine della polizia davanti al portico, cosa è successo? Un litigio, una rissa, una ragazza ubriaca che ha sfondato con un calcio un vetro della pantera della polizia. Bene, in fondo non era la mia macchina: ho una micra novecento, niente a che vedere con le pantere, al massimo è un gatto spelacchiato. Alla fine della giornata c’è la stessa stanchezza di ieri. Se vedete dieci auto a sirene spiegate, non telefonatemi: non sono mica il parroco di tutti, lasciatemi dormire.

Pubblicato in: Diari, Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: | 14 Commenti »

“Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese”

Pubblicato da giovanniag su aprile 13, 2010


Stefania Nardini: “Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese” (Perdisa Editore, 2010) – € 14

(Recensione e intervista all’autrice di Giovanni Agnoloni)

Stefania Nardini Marsiglia l’ha conosciuta dopo aver sognato Jean-Claude Izzo che le diceva che la città le avrebbe parlato di lui. Ci è andata e se n’è innamorata, restandoci per quattro anni. Leggendo le pagine di questa ‘biografia di atmosfere’, si raccoglie come il precipitato di questa esperienza di vita. La scrittrice-giornalista romana, ma napoletana dentro, era la persona più indicata, per professione e cultura, a scavare nel percorso biografico e artistico di questo reporter-scrittore francese di origine – appunto – campana. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Domande, Editoria, Giovanni Agnoloni, I grandi, Interviste, Letteratura, Letture, libri, Link, Oltre la letteratura, Pensiero, Poesia, Recensioni, Scritture, Serial writers, Testi-moni, Vedere cose | Contrassegnato da tag: , , , | 10 Commenti »

 
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 5.132 other followers