Da: Immaginate la ragazza – di Giovanni Catalano
Pubblicato da krauspenhaarf su maggio 22, 2010
Coincidenze
È qui che una coincidenza
potrebbe farsi destino.
Già da tempo, ancora adesso.
All’improvviso.
Avresti potuto
incrociarmi ai tornelli
o nella ressa ai gradini
o fermo sulla destra
d’una scala mobile.
Sulle maniglie d’un vagone
o qui seduti, solo divisi
dalle cuffie di un ipod
avresti potuto
lasciar cadere un segnalibro
che quel giorno
avrei raccolto.
Nell’odore dei freni
ti avrei sorriso e tu
mi avresti raccontato d’una vita
scandita dai treni,
dalle lunghe fermate.
Più tardi in Porta Genova
ti avrei lasciato un numero,
un indirizzo, il campanello
o – chiuso il romanzo -
qualche indizio indecifrabile,
almeno un nome, un saluto,
un discorso a metà
per convincerti a restare.
Modigliani
Davi ordine al mondo
di chiudere gli occhi
e in un unico gesto
sfilavi la blusa.
Allora pensavo:
devo far presto
a baciarti sul collo
prima che un bacio
significhi altro.
Ma il tuo collo
è così lungo
che non smetterei mai
di baciarlo.
E devo far presto
prima che cominci
la spalla o l’orecchio.
Tra poco anch’io
mi sarò dimenticato.
Tu già adesso non ricordi
ma eri qui con me
a rubare grilli
affondando le ginocchia
nell’erba più alta.
Poi salivi sul melo
per raccogliere
il mio sguardo rosso
e rotondo.
Tu già adesso non ricordi
ma eri bionda come l’estate
e in un lentissimo gesto
sistemavi i capelli
dietro l’orecchio
per fermare il pomeriggio.
Maschere
Staccavo i biglietti
nel buio della sala
e tu sceglievi
l’ultima fila.
Poltrona centrale
o vicina al corridoio
per tenere fuori
almeno una gamba
e dondolarla
come un cane
infine sciolto.
Sul tuo posto vuoto
lasciavi la borsa
come per dire
che esisti.
Io non ho mai saputo
se ti alzavi verso il bagno
o sparivi per sempre.
Così restavo un altro po’
sul feltro blu delle poltrone
dopo i titoli di coda
ancora un po’
nonostante la luce
accesa e divisa
a tutti in parti uguali.
La tua forma
Quando compresi che non eri
una parte del mio corpo
avrei voluto perderti
come il fiato e il sudore.
Ma tu sei ovunque:
tra i capelli, sulle ciglia,
sotto il bianco delle unghie
e, sai, non posso non amarti.
Soprattutto a tarda sera
quando scivola la gonna
e allora butti sul mio letto
quella maglia.
Come un’ombra
- per un po’ -
mi tiene ancora la tua forma.
[Da "Immaginate la ragazza" di Giovanni Catalano - Ed. Lampi di stampa, 2009.]
[Immaginate la ragazza, certo, ma non solo. Perché qui si tratta di un piccolo calibrato canzoniere, fitto di amori e di visioni ottenute attraverso lenti deformanti - o formanti, a seconda dei punti di vista. Scene, luoghi e personaggi dall’oggi che si ripresentano in una sorta di eterno ritorno ma anche improvvise sortite nell’infanzia e nell’adolescenza, o anticipazioni di un futuro ancora lontanissimo eppure già profetizzabile. Prefazione di Gianluca Chierici e postfazione di Domenico Cipriano. (Dalla quarta di copertina.)]















natàlia castaldi detto
gran bel libro!!!
un abbraccio a Giovanni e Franz.
flora restivo detto
Amore, tanto amore, nei suoi riflessi, nelle sue mille sfaccettature, ma non solo.Nella poesia di questo giovane autore, si posa un occhio lungo, attento, capace di sviscerare il reale in immagini, spesso di particolare vigore, indicative di un suo percorso conoscitivo non imbrigliato da preconfezionamenti di nessun genere.
Una buona prova.
“Ma non so star seduto
e poggiando la mano
sulla carts da parati
sento ancora la mancanza
d’una divinità
per quanto provvisoria.”
E’ solo una noticina, la mia, scritta di getto, tuttavia mi auguro che Giovanni Catalano, la gradisca.
Flora Restivo.
Daniele Barbieri detto
Delicate e ironiche. Mi piacciono.
db
lucypestifera detto
ma che belle!
tu…non ricordi:
da quando lo disse montale, ogni volta che un uomo, un poeta, lo dice al suo “du”, mi rimescolo. c’è una tale malinconia e una tale pienezza di verità e d’amore in questo non essere insieme, pur essendolo. la poesia d’amore deve fare questo al lettore: che altro?
elio_c detto
Non riuscirei a leggerne un intero libro.
flora restivo detto
Perché, Elio_C? Con tutto il ripetto, forse spiegare il motivo di questo giudizio, sarebbe utile anche al nostro giovane autore. Non vorrei essere presa per petulante, non è nelle mie intenzioni, vorrei solo capire.
Grazie.
Giovanni Catalano detto
Ringrazio Franz per questa selezione e chi è intervenuto.
Grazie Natalia, Flora, Daniele, Lucy ed Elio, non credo sia il caso di discolparmi per un’insostenibile leggerezza o pesantezza :)
Sperando di riparlarne presto, con più calma, intanto vi lascio un caro saluto.
Giovanni Catalano
elio_c detto
Non si trattava di un giudizio Flora, so solo che leggendole, in sequenza, mi ha colto come un’ansia crescente, dalla quale ho estrapolato.. è l’imponderabile dell’arte.
Flavio Almerighi detto
Giovanni Catalano è autore fresco, arioso, scrive versi di ottima fattura. Sto leggendo attentamente il suo bel libro “Immaginate la Ragazza” raccotla poetica altamente significativa. Ne consiglio vivamente la lettura.
gianni montieri detto
giovanni ti rinnovo i miei complimenti anche qui :-)
enrico de lea detto
Oltre alle splendide poesie qui riprodotte, mi è assai piaciuta la nota di FB “Cantieri”, un esempio di grande esemplarità e di perfezione espressiva etc. etc. di quello che dicevasi “correlativo oggettivo”, secundum Eliot.
Davvero notevole. E bravo.
Giovanni Catalano detto
Grazie Flavio, Gianni, Enrico.
Ed Eliot è certo un riferimento imprescindibile in questa ricerca.
Nicola Romano detto
Questa di Giovanni Catalano è una poesia, ariosa, giovane, essenziale, sentita ed espressa con il supporto di un linguaggio molto fluido e affabulante…Avrò piacere di conoscerlo al reading “Poeti al Garraffello” a Palermo il 2 luglio prossimo.
Giovanni Catalano detto
Grazie Nicola, sarà un piacere incontrarti venerdì alla Vucciria.