Treni
Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 26, 2010
da qui
Ti piacevano i treni: quando si viaggiava, non ne vedevamo quasi mai. Appena ne compariva uno, era una gara a chi se ne accorgeva prima: eccolo, guarda là! Da quando non ci sei, ne passano continuamente; soprattutto il pendolino, cui eri affezionato. Capisco all’istante che ci sei: oggi mi stavo infilando nella cappella dell’adorazione, ma recitavano il rosario. L’adorazione, per me, o è silenzio totale o non è nulla. Così devìo verso la santa casa, e ricordo che avevo dimenticato il rosario che mi ero impegnato a dire là. La vita è diventata attesa di un’epifania che riallaccia le nostre vite separate; potrei utilizzarla come prova dell’immortalità dell’anima, ma mi basta pensare tra me e me: ciao, Mario, ti aspettavo.














f&r detto
l’ho detto e lo ripeto: considero grazia il tuo saper leggere i segni del cielo
un abbraccio,fabry
f&r
fernirosso detto
Entrare in uno scompartimento è come entrare nelle pagine di un libro dove una storia è iniziata qualche capitolo prima.Prendere un treno è perdere qualcosa.Da una parte e poi dall’altra si finisce col lasciare sempre qualcosa di noi.E’ come stare in un roveto,o nel gambo di una rosa che vorrebbe sbocciare e poi, nell’attimo in cui si apre,sfiora. Così anche noi sfioriamo, sfiorando le cose, le persone,il tempo. La stazione e i treni, per me, sono l’inizio di un percorso che ancora non ho finito di intrecciare, in me, oltre il binario della mia vita e, in quel microsolco così tante volte riascoltato, in un silenzio pari all’abbandono, non trovo il limite di quella che vado cercando ma un oltre, sempre un oltre. Ciao fabrizio.f
Titti detto
Quante cose in comune in questo tuo post.
Ero davvero piccola quando Celentano incise questo suo successo e dicono che mi piaceva tanto da cantare AZZULLO a piena voce (ancora non avevo imparato a dire bene la erre).
Il gioco dell’avvistamento lo faccio con Marco…ma andiamo a caccia di aerei che, come sai, a lui piacciono tanto.
Mi rinfranco anch’io con segnali dall’Alto e devo dire che in momenti cruciali Domma non ha mancato di farsi sentire…Ma il suo braccio destro resti tu, quindi hai sempre la precedenza ;-
Un abbraccio forte,
Titti
Stella Maria detto
ciao don,
questo tuo post mi ha riportato alla mente una canzone che mi piace molto e parla di treni, può adattarsi anche qui. Ho cercato a lungo la musica su youtube ma non l’ho trovata, posto il testo poi se mi ricordo ti mando la musica copiandola dal Cd. E’ di un vecchio amico scritta con un altro: S. Cammariere e R. Kunstler, il titolo è “Treni nella pioggia.” Sintesi dei tuoi ultimi post che portano alla mente cose messe in un angolo ma mai dimenticate perchè ciò che conta è sempre con noi ovunque siamo e anche se cambiamo in apparenza, perchè c’è una dura legge nella vita: lo show deve andare avanti. Ma ciò che conta è tutto quel che viviamo e siamo a sipario chiuso. ti abbraccio
Ci sono treni nella pioggia
Ci sono lacrime che scendono
E luci in questa verde foschia
Ridono e gridano per la strada
Come un suono di campane da un valle di pietra
Qualcuno ti dice dove sono i tuoi guai
La verità è troppo scura
La verità è troppo profonda
Per capirla non rimane che da far scoppiare un’altra bomba
Ma nell’ultimo momento siamo tutti d’accordo
C’è una legge della strada che non ha mai torto
Domani, domani partirò
E come tutti i grandi uomini ho dei dubbi seri
Vado avanti nella notte con i miei pensieri
Qualcuno prenderà il posto mio
La verità a volte è troppo dura
E tutto quello che vogliamo ancora non si avvera
Con le parole di un amico, amore, tu non lo sai
Quante volte ti ho capito senza dirtelo mai
E ora combatto con me stesso
Per qualche cosa da fare adesso
Adesso che non ci sei
Ci sono treni nella pioggia
Ci sono lacrime che scendono
E gente lentamente va via
Ho visto leoni nella strada
Un diavolo è scappato da una gabbia infuocata
Milioni di sogni si perdono nel via vai
La verità è troppo scura
La verità è troppo profonda
Per capirla non rimane che da far scoppiare un’altra bomba
La verità a volte non si avvera
E sono lacrime che scendono una notte intera
Con le parole di un amico, amore, tu non lo sai
Quante volte ti ho tradito senza dirtelo mai
E ora combatto con me stesso
Per qualche cosa da fare adesso
Adesso che non ci sei
fabrizio centofanti detto
testimonianze belle e preziose: grazie!