Archivio per giugno 2010
Pubblicato da krauspenhaarf su giugno 11, 2010

di Giuliana Bottino
“Il cinema non presenta solo delle immagini, le circonda di un mondo. Per questo ha cercato molto presto circuiti sempre più grandi che unissero un’immagine attuale a immagini-ricordo, immagini-sogno, immagini-mondo” (Gilles Deleuze, L’immagine-tempo).
“Il porno è un virus. Per analizzarlo bisogna farsene contaminare, contagiare anche linguisticamente, anche a costo di diventare volgari” (Simone Regazzoni, Pornosofia-filosofia del pop porno.)
Così come per Franz Krauspenhaar scrivere di Bacon è rivelarsi regista in chiave pasoliniana, per scrivere del libro Un viaggio con Francis Bacon di Franz Krauspenhaar ho dovuto assumere un punto di vista altro, quello offertomi da un filosofo delle arti visive, Simone Regazzoni, autore del recentissimo “Pornosofia – Filosofia del pop porno” (in uscita per Ponte alla Grazie). Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da krauspenhaarf su giugno 10, 2010
![corsa di cavalli nella foschia [particolare]](http://lapoesiaelospirito.files.wordpress.com/2010/06/corsa-di-cavalli-nella-foschia-particolare.jpg?w=300&h=225)
Be-bop
Prendi le mie labbra e attraversale di sogni
Sotto il parlare fitto collinare deragliato
Non le prendere con posizioni d’ancia
Ma appuntite di trumpet con sordina
Per un magico spelling: says never die.
Sotto il parlare fitto sorrisi buffi e soli
Coccinelle viaggianti ridanciane felici
Cestinate le troppe falle del giorno (un chè)
Di frequente riscontro è il dormire-sogno
Con pellegrinaggi celesti alla Mecca sbagliata
Ubriaca del sole Medina d’incastri sonori
Illuminate coriste all’Apollo di Harlem
Risollevano crepuscoli e li portano freschi
Alla notte del jazz. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 10, 2010

L’apparizione di Gesù è così realistica che il ramo sulla destra risulta spezzato dall’impatto. E’ questo il motivo dell’ennesimo rifiuto subito dal pittore? Pare che Caravaggio volesse mettere insieme gli elementi dei tre racconti degli Atti degli apostoli: la manifestazione concreta di Gesù – che qui arriva a fare danni – e un’esperienza mistica di luce, rappresentata dal volto coperto di Saulo, incapace di scorgere ciò che accade intorno. Per qualcuno, l’autore stesso rifiutò la propria opera (che comunque riuscì a piazzare altrove); nel frattempo si era imposta un’altra idea, visibile nella versione successiva: la linea pura ed essenziale dell’incontro tra Dio e l’uomo. Il cavallo pezzato e il servo non si accorgono di nulla; l’esperienza interiore è solitudine, estasi, tormento; solo lasciando attraversare l’ombra personale dalla luce segreta dello spirito si spezza il ramo secco della morte.

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Pubblicato da giuseppepanella su giugno 10, 2010
Il primo sguardo da gettare sul mondo è quello della poesia che coglie i particolari per definire il tutto o individua il tutto per comprenderne i particolari; il secondo sguardo è quello della scrittura in prosa (romanzi, saggi, racconti o diari non importa poi troppo purché avvolgano di parole la vita e la spieghino con dolcezza e dolore); il terzo sguardo, allora, sarà quello delle arti – la pittura e la scultura nella loro accezione tradizionale (ma non solo) così come (e soprattutto) il teatro e il cinema come forme espressive di una rappresentazione della realtà che conceda spazio alle sensazioni oltre che alle emozioni. Quindi: libri sull’arte e sulle arti in relazione alla tradizione critica e all’apprendistato che comportano, esperienze e analisi di oggetti artistici che comportano un modo “terzo” di vedere il mondo … (G.P.)
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di Giuseppe Panella
Le rappresentazioni di Narciso. Marco Fulvi, Il tempo di Narciso, una mostra di pittura presso il Museo di San Francesco a Greve in Chianti, dal 22 maggio al 6 giugno 2010
Narciso è “il vero scopritore della pittura” – scrive Leon Battista Alberti nel suo De Pictura che è del 1436. Per il grande umanista vissuto nell’epoca della Firenze dei Medici, il giovane bellissimo e dal corpo scultoreo ambito dalle ninfe non scopre tanto (o soltanto) la perfetta imitazione della sua immagine fino ad innamorarsi perdutamente di essa quanto perché riconosce se stesso in quanto immagine ed è questo a distruggerlo come essere vivente. Attraverso la conoscenza di sé come rappresentazione e quindi ombra, Narciso cessa di essere creatura vivente e sprofonda nel regno delle ombre, dei sogni, delle immagini riflesse in uno specchio che, tuttavia, gli rimanda indietro una forma inesatta di ciò che è in realtà.
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Pubblicato da Giovanni Nuscis su giugno 10, 2010

Anche la primavera del duemiladieci era passata in un lampo, inghiottita da un inverno implacabile e piovoso. Al suo declino, sul nascere, intorno a metà giugno, c’era voluto un anticipo di estate per rompere l’atmosfera di cupa assuefazione iniziata a ottobre dello scorso anno. Era bastato un bagno nell’acqua cristallina della riviera per tornare a sentirsi parte di quella natura sempre più trascurata negli anni, chiuso tra le pareti dell’ufficio e dello studio, in casa. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da nadiaagustoni su giugno 9, 2010

(Onda)
Un altro senso
di Anna Maria Curci
Qualche tempo fa, scrivevo: “Le domande sono un dono”. Mi è capitato di dare senso e sostanza a un’altra affermazione, nella cui veridicità credo da tempo, ma che mai come ora si è manifestata con chiarezza:: “I punti di vista ‘altri’ sono un dono”. Che cosa è successo nel frattempo? In un momento di pausa da corse, gare e incitamenti della squadra degli Zuzzurelloni nei “Giochi senza quartiere” dell’annuale “Sammarcanda”, mi fermo a chiacchierare con D., che dall’alto dei suoi dieci anni mi comunica serissimo “Dio si è incarnato due volte: Gesù e San Martino”. Nella confusione che ci circonda, non colgo il secondo nome, che gli chiedo di ripetere. Dopo aver seguito un servizio televisivo e aver letto il capitolo conclusivo, Sensi soprannaturali, del volume Gli imperdonabili, che raccoglie scritti di vari periodi di Cristina Campo, ho colto finalmente il punto di vista di D., che ha dato a Martino, trasfigurato dal suo atto di generosità nei confronti del povero, la natura divina, quella di Dio che si manifesta nell’ultimo, nel bisognoso, nel perseguitato. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Letture, nadia agustoni, Pensiero | Contrassegnato da tag: Anna Maria Curci, cristina campo, Gli imperdonabili | 4 Commenti »
Pubblicato da krauspenhaarf su giugno 9, 2010

Vago come un pazzo, come Pasolini
per la Tuscolana, io per le serpi dei
miei desideri, per i cuscini, la lingua
fuori e le montagne dei miei avi,
che guardano furenti, rosse di sole
come guardiane degli ultimi cimiteri
di guerra, quando vennero i russi. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da sparzani su giugno 9, 2010
[questa iniziativa cartacea di nazione indiana mi sembra così bella che riporto qui la presentazione scritta da Andrea Raos su nazione indiana. a.s.]
di Andrea Raos

Murene è la collana cartacea di Nazione Indiana.
La quarta di copertina dei primi tre numeri recita:
“Murene è una collana nata da nazioneindiana.com e distribuita per sottoscrizione a lettori consapevoli e inquieti. Indifferente alle mode, propone testi di autori italiani e stranieri per sondare quelle esperienze letterarie che spesso l’industria culturale non ha il coraggio di sostenere. Scatto artistico e al tempo stesso etico, strumento leggero di esplorazione a tutto campo – narrativa, saggistica, poesia –, Murene respira nelle profondità, attraversandole.”
Progetto collettivo di tutta Nazione Indiana, ha un comitato di redazione costituito da Andrea Inglese, Domenico Pinto, Andrea Raos e Massimo Rizzante. Il progetto grafico è di Mattia Paganelli.
Interamente autofinanziata, viene venduta su abbonamento (3 numeri all’anno) e distribuita per posta.
I titoli del 2010 sono:
1. Stephen Rodefer, Dormendo con la luce accesa, a cura di Andrea Raos, prima pubblicazione italiana.
Dalla Nota del Curatore: “Un poeta coi controcazzi.”
2. Miguel Torga, L’universale è il locale meno i muri, a cura di Massimo Rizzante.
Dalla Nota del Curatore: “Torga, nel testo che qui si presenta, mentre esprime tutto il suo amore per il Portogallo e la regione da cui proviene (il suo sentire tellurico), non rinuncia né al suo Iberismo né alla sua concezione polifonica e universale della cultura. Nessun folklorismo, perciò, ma senso delle tradizioni materiali di ogni singolo popolo e di ogni singola terra, anche la più povera.”
3. Ingo Schulze, L’angelo, le arance e il polipo, a cura di Stefano Zangrando, in contemporanea con l’uscita in Germania dell’originale. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Annunci, Antonio Sparzani, Letteratura | Contrassegnato da tag: Andrea Raos, Ingo Schulze, Miguel Torga, Murene, Nazione Indiana, Stephen Rodefer | 8 Commenti »
Pubblicato da linnioaccorroni su giugno 9, 2010

Ancona e Portonovo 16-27 giugno
Organizzazione: Nie Wiem
Responsabile: Valerio Cuccaroni
Direttore Artistico: Luigi Socci
Mercoledì 16 giugno
Portonovo / Chiesa di S. Maria
H 18.45
POETI NUOVI
Franco Buffoni presenta i poeti del X Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos Y Marcos, 2010)
Letture di Corrado Benigni, Andrea Breda Minello, Luigi Nacci, Francesca Matteoni, Italo Testa
Portonovo / Fortino Napoleonico
H 20.30
Cena a buffet
Portonovo / Fortino Napoleonico
H 21.45
Franco Buffoni presenta il suo libro di poesie Roma (Guanda, 2009)
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Giovedì 17 giugno
Portonovo / Fortino Napoleonico
H 18.45
APERITIVI POETICI
Presentazione della rivista Argo (Cattedrale, 2010)
Letture dei poeti Franco Buffoni, Manuel Caprari, Manuel Cohen
Interventi musicali: Samuel Manzoni
Cocktail by Varnelli Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 8, 2010

La rivoluzione è evidente: la prospettiva coglie l’angelo di spalle, dall’alto, in primo piano; è Maria a inginocchiarsi, contrariamente all’iconografia tradizionale. Caravaggio osserva la realtà da un’altra angolatura, un’ottica diversa. Che sia l’unico ad aver compreso le cose come stanno? Sarebbe singolare che uno sciupafemmine e un violento avesse indovinato lo scorcio giusto per contemplare i misteri della fede. Del resto, il quadro era incompiuto: si vede un’altra mano nell’immagine della Madonna inginocchiata, troppo sbiadita per essere sorta dalla fantasia potente del Merisi. E’ in questa dissonanza che si cela, forse, il segreto del dilemma, la formula di un’arte che è andata dritta al cuore delle cose.
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Pubblicato da sgolisch su giugno 8, 2010

El Pozo salvaje
Por más que aburras esa melodía
monótona y brumosa de la vida diaria,
y que te amansa;
por más lobo sin dientes que te creas;
por más sabiduría y experiencia y paz de espíritu;
por más orden con que hayas decorado las paredes,
por más edad que la edad te haya dado,
por muchas otras vidas que los libros te alcancen,
y añade lo que quieras a esta lista,
hay un pozo salvaje al fondo de ti mismo,
un lugar que es tan tuyo como tu propia muerte. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Poesia | 4 Commenti »
Pubblicato da robertorossitesta su giugno 8, 2010
In un’epoca in cui il ciclo della profezia era chiuso da tempo e l’interpretazione sembrava diventata l’unica realtà, come un’edera fattasi più importante della pianta che abbraccia, vivevano un attardato profeta, e un interprete schivo.
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Pubblicato in: Roberto Rossi Testa, Scritture | 6 Commenti »
Pubblicato da giovanniag su giugno 7, 2010
Da qui
Definire Marino Magliani uno scrittore del territorio è sicuramente riduttivo. Certo, lui stesso dice di avere quasi sempre scritto della sua terra, la Liguria. Ma le implicazioni della sua narrazione sono così profonde da trasfigurare il palcoscenico delle sue storie in un vero e proprio luogo dell’anima. Ha pubblicato, fra gli altri, per Sironi, Longanesi, Eumeswil. Il suo ultimo romanzo è Colonia Alpina Ferranti Aporti Nava, pubblicato per i tipi di Senzapatria Editore. Con Non rimpiango, non lacrimo, non chiamo (Transeuropa), scritto con Vincenzo Pardini, ha vinto la VI edizione del Premio Letterario Nazionale Tracce di Territorio.
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Pubblicato in: Annunci, Dalla rete, Domande, Editoria, Interviste, Letteratura, Letture, libri, Link, marino magliani, Vedere cose | Contrassegnato da tag: Angelo Ricci, Intervista, Liguria, marino magliani, Non rimpiango non lacrimo non chiamo, Premio Tracce di Territorio, Transeuropa, Vincenzo Pardini | 1 Commento »
Pubblicato da giorgiomorale su giugno 7, 2010

Questa è l’ultima puntata di vivalascuola dell’anno scolastico 2009-2010, a meno di urgenze impreviste. Grazie di cuore a collaboratori e lettori e buona estate a tutti.
Riflessioni sull’anno scolastico 2009-2010
di Tullio Carapella
Premesse
Il 2009-2010 è stato sicuramente un anno scolastico particolare, cominciato con clamore, si sta chiudendo “in sordina”, malgrado alcune recenti incoraggianti fiammate, in particolare del mondo delle “primarie”, coperte mediaticamente dalla nuova stangata governativa, dalle sempreverdi polemiche sulle intercettazioni e da altre miserie. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Attualità, Viva la scuola | Contrassegnato da tag: precari, recupero, riforma Gelmini, scuola pubblica, sostegno, studenti stranieri, tagli all'istruzione, Tullio Carapella | 16 Commenti »
Pubblicato da giuseppepanella su giugno 7, 2010
Negli anni tra il 1896 e il 1901 (rispettivamente nel 1896, 1897, 1899 e 1901), Anatole France scrisse quattro brevi volumi narrativi (ma dal taglio saggistico e spesso erudito) che intitolò alla fine Storia contemporanea. In essi, attraverso delle scene di vita privata e pubblica del suo tempo, ricostruì in maniera straordinariamente efficace le vicende politiche, culturali, sociali, religiose e di costume del tempo suo. In particolare, i due ultimi romanzi del ciclo presentano riflessioni importanti e provocatorie su quello che si convenne, fin da subito, definire l’affaire Dreyfus. Intitolando Storia contemporanea questa mia breve serie a seguire di recensioni di romanzi contemporanei, vorrei avere l’ambizione di fare lo stesso percorso e di realizzare lo stesso obiettivo di Anatole France utilizzando, però, l’arma a me più adatta della critica letteraria e verificando la qualità della scrittura di alcuni testi narrativi che mi sembrano più significativi, alla fine, per ricomporre un quadro complessivo (anche se, per necessità di cose, mai esaustivo) del presente italiano attraverso le pagine dei suoi scrittori contemporanei. (G.P)
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di Giuseppe Panella
Tommaso Landolfi e i suoi lettori. Scuole segrete. Il Novecento italiano e Tommaso Landolfi, a cura di Andrea Cortellessa, Torino, Nino Aragno Editore, 2009
A Tommaso Landolfi non sono mai andate troppo (o del tutto) le simpatie dei lettori. Infatti, egli è rimasto (quasi sempre) uno “scrittore per scrittori”, amato per lo stile ma non per il carattere, per certe sue invenzioni verbali e non per la potenza espressiva di trame e pathos scrittorio. In buona sostanza, Landolfi è uno scrittore che piaceva (e probabilmente piace ancora) a chi ama la scrittura e il suo gioco di incastro sulla pagina, non a chi legge perché appassionato e/o avido soltanto di sapere come un libro (specie un romanzo) vada a finire…
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Pubblicato in: Giuseppe Panella, Recensioni | Contrassegnato da tag: Andrea Cortellessa, Tommaso Landolfi | 1 Commento »
Pubblicato da massimomaugeri su giugno 7, 2010
La prima domanda che il lettore (non siciliano) deve necessariamente porsi nell’affrontare la lettura del nuovo lavoro letterario di Roberto Alajmo, è la seguente: cosa significa annacarsi? La definizione di questo strano verbo è riportata nella quarta di copertina del libro che si intitola, appunto, L’arte di annacarsi. Un viaggio in Sicilia (Laterza, pagg. 274, euro 16): uno dei migliori testi prodotti fino a questo momento dall’autore palermitano. «Annacare / annacarsi = affrettarsi e tergiversare, allo stesso tempo. Un verbo intraducibile che significa una cosa e il suo contrario. Il massimo del movimento col minimo di spostamento». Ti vuoi annacare, che si è fatto tardi? Siamo in ritardo, la vuoi smettere di annacarti? Giusto per rendere l’idea. Il titolo è azzeccato, giacché la Sicilia è tutto e il contrario di tutto. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: massimo maugeri, Recensioni | Contrassegnato da tag: l'arte di annacarsi, laterza, massimo maugeri, roberto alajmo | 12 Commenti »
Pubblicato da paolocacciolati su giugno 6, 2010

I quadri di Edward Hopper sono un manifesto dell’ossimoro: l’apparente calma delle atmosfere, delle situazioni, dei volti, unita alla perfezione dell’immagine -tanto perfetta e plastica da apparire falsa- suggerisce, au contraire, un senso di estrema inquietudine.
L’ossimoro mi è tornato in mente anche leggendo l’ultimo romanzo di Francesco Recami, Prenditi cura di me. Mi è sembrato un ossimoro lungo 270 pagine, per la scrittura piana nella sua oggettività, a cui fa da contraltare la meschinità di quelli che in terza di copertina sono definiti “i nuovi miserabili della nostra epoca”, personaggi come il protagonista, tanto inquietanti quanto banali nella loro aridità d’anima.
Un esempio tratto da Recami? Eccolo. C’è il protagonista alle prese con la madre colpita da ictus: Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Arte, Divagazioni, Letteratura, Paolo Cacciolati | Contrassegnato da tag: E. Hopper, F. Petrarca, F. Recami, G. Leopardi, G. Pascoli, G. Ungaretti, Magritte, P.P.Pasolini | 13 Commenti »
Pubblicato da fabrizio centofanti su giugno 6, 2010

Io? Io no. Il dramma della paura attraversa la vita come un sottofondo, un fenomeno carsico, che si rivela quando meno te lo aspetti. Non ti rinnegherò: eccoti qui, con le mani contro il petto, a contraddirti con rabbia, nel tentativo disperato di cavartela. Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno. Ma la donna accusa, e vicino c’è un soldato: ci vuole poco a cadere nella trappola, a finire processato come il tuo maestro, sommariamente, con una sentenza già decisa. L’agnello da immolare non ha un avvocato difensore, neanche d’ufficio. Io? Io no. Il fiume scorre appartato, come un sottofondo musicale: la cantilena della codardìa ispira un ballo sbilenco, la danza delle mani che si appuntano al petto per tradire. Non ti rinnegherò: sei un galileo, ti si riconosce dall’accento, che tradisce te, Simone; ma il maestro ha pregato. E se il maestro prega la tua fede sarà forte. Più forte della donna e del soldato.
Pubblicato in: Diari, Fabrizio Centofanti | Contrassegnato da tag: Caravaggio | 10 Commenti »
Pubblicato da lapoesiaelospirito su giugno 6, 2010
![RiflessiAcqua[1]](http://lapoesiaelospirito.files.wordpress.com/2010/06/riflessiacqua1.jpg?w=300&h=225)
Nell’acqua di ogni stagione
Ho un elenco di giorni
Tutti senza verso
Agosto
qui si saldano a stagno in noi le stagioni
lampi tra nuvole foglie terremoti e frane
qui, in questo ingombro di cose
di colline di tane di fiumi e cespugli
qui, ai piedi dei giorni
tu rimani a raccogliere un disastro da terra
qui, con la tua preghiera alle cose
sulla corteccia di ogni stagione
tu rimani ad incidere, per ogni acino e seme sprecato
una ressa di nomi che spingono e strillano
per essere detti. qui ogni notte da sempre
tu trattieni le nebbie
e sulle corazze disadorne dei corpi e delle stagioni
fino al primo albore del giorno
ogni notte devota mi aspetti
Novembre
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Pubblicato in: La poesia e lo spirito, Poesia | Contrassegnato da tag: Poesia | 3 Commenti »
Pubblicato da robertoplevano su giugno 6, 2010
di
Maria Frasson
(puntate precedenti: I)
Hic incipit…
Hic incipit.
Esami di maturità.
E poi esami di concorso: tormento della nostra generazione, che i pochi superstiti rivivono ancora nei sogni di qualche notte angosciosa. Riforma Gentile: noi ne siamo stati colpiti in pieno, ed eravamo in prima linea, come i soldati al fronte. Tutto ci chiedevano: tutto lo scibile. C’era da impazzire.
E fu così che un giorno, sollevando la testa dai libri della biblioteca, io gli proposi di prendere insieme una boccata d’aria: eravamo come ubriachi per il troppo studiare, ed era un giorno così bello, sfolgorante di luce viva, nel pieno sole estivo. Lui si preparava per la maturità, io l’avevo già superata da tempo e studiavo per l’abilitazione e i concorsi.
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Pubblicato in: Diari, Letteratura, Letture, Scritture | Contrassegnato da tag: mantova, Mario Pezzini, memoriali, storia | 3 Commenti »