Alberto Casiraghy. Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio.
Pubblicato da nadiaagustoni su ottobre 2, 2010
di Nadia Agustoni
Alberto Casiraghy con i suoi aforismi, raccolti nel suo ultimo libro Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio Interlinea 2010, sembra voglia instillarci un dubbio su come viviamo. Nella prefazione Sebastiano Vassalli scrive di questi detti: “ Non appartengono al genere sapienziale, non aspirano a insegnarci niente, o quasi niente, e non hanno nemmeno lo scopo di corrodere, con la satira, i luoghi comuni annidati nel nostro cervello e nelle nostre abitudini. Sono aforismi esplorativi: ragionamenti che si protendono nella realtà in cui viviamo come le antenne delle chiocciole, e che ci aiutano a vedere in quella realtà qualche significato nascosto.” (1) Dissento solo sul “significato nascosto”, perché nella bellezza di questi piccoli aforismi c’è tutta la profondità di cose che ci appartengono e non sono nascoste, ma piuttosto le rimuoviamo per comodità.
“L’altruismo è un’occasione stupenda per essere felici”, ed è l’aprirsi degli occhi sul medio egoismo che ogni giorno uccide l’amicizia o rende difficile recarsi al lavoro o parlare coi propri congiunti, tanto più che poco dopo leggiamo “Sono felice perché riesco ad ascoltare senza ragioni”. In due brevissime frasi, che potremmo anche rifiutarci di ascoltare per svariati motivi, c’è un intero Vangelo. E se all’apparenza l’aforisma: “ Nelle piccole ferite c’è sempre qualche sogno di santità”, sembra smentirmi, è perché può sfuggire l’ombra che l’io proietta in ogni sofferenza. Non parliamo del grande dolore, dei grandi lutti, ma di sofferenze quotidiane, fin troppo scandagliate in cerca di colpe vere o presunte, mentre ci è nascosto proprio ciò che alimenta la sofferenza stessa ed è, a filo doppio, legato a un narcisismo esistenziale – intellettuale. Purtroppo sembriamo evitare la consapevolezza che questo non ci prepara ad affrontare le prove profonde e la verità della nostra fondamentale solitudine nella vita. Toccare questo punto significa comprendere il dolore degli altri.
L’autore, scrivendo forse da un’isola felice, ci dice a un certo punto che: “Chi sa ascoltare non avrà mai paura”, e tocca nel vivo questo tempo dissestato dove c’è una sorta di gara di parole e dove ognuno sembra tenere conto soltanto di quello che ha da dire. Un tempo ispirato da piccoli “dei” o forse “demoni” che creano confusione perché superficialmente mettono in discussione tutto, meno certe ovvietà, che non sono pensiero, piuttosto invidia e rancore.
Nessun moralismo fa ombra agli aforismi di Alberto Casiraghy (la y è per evitare omonimie) e forse l’apparente leggerezza con cui ci viene incontro è dovuta anche al suo percorso di vita che Vassalli ci racconta in poche, dense, pagine. Nato a Osnago, in Brianza, Casiraghy ha lavorato a lungo come tipografo alla Same di Milano, dove si stampavano molti dei grandi quotidiani. Dall’85 si ritira a Osnago e da lì comincia la sua avventura di piccolo editore con Pulcinoelefante. I tre incontri determinati per queste edizioni e per il loro fondatore sono con Alda Merini, Vanni Scheiwiller e con la rassegna annuale dei piccoli editori “Parole nel tempo” che si tiene al Castello di Belgioioso in provincia di Pavia. Merini pubblicherà con Pulcinoelefante oltre mille libretti, Scheiwiller metterà in contatto Casiraghy con i poeti americani della beat generation e la fiera di Belgioioso permette a un pubblico vasto e curioso di conoscere realtà significative della letteratura che si pubblica in Italia. All’incontro di quest’anno Alberto Casiraghy – presentato da Piero Marelli e Adamo Calabrese – ha portato i suoi nuovi aforismi. Al piacere dell’ascolto “senza ragioni” si è unita la sorpresa dell’incontro con una persona che non ha compiacimenti di frasario, ma molta umanità e un ghiribizzo simpatico, da patafisico: un cuore rosso, grande come una farfalla, appuntato di sghembo sul maglione. I suoi aforismi lo accompagnano nel grande viaggio di ogni giorno.















renatamorresi detto
grazie nadia, una nota di lettura davvero luminosa, che mi ispira l’idea che l’asistematicità di questi aforismi non sia una figura delle nostre vite frammentate quanto la loro compassionevole compagna, che parla con e tra i moti sommersi (soffocati) che ci compongono.
un caro saluto (anche all’autore, che vien voglia di conoscere)
r
nadia agustoni detto
Grazie Renata, un saluto.
MarioB. detto
Viva il pulcinoelefante,
viva il piccolo esserino
dal naso liofantino
:-)
Anna Maria detto
Bene fai, Nadia, a parlare della “rimozione quotidiana delle piccole cose” che sono verità. Anche per questo tuo instancabile esercizio della parresia ti sono grata, oltre che per la preziosa segnalazione.
nadia agustoni detto
Grazie Mario e Anna Maria, il libro ha tante piccole perle in forma di aforismi e veramente lo consiglio.
Buona domenica a tutti.
lucypestifera detto
vedo che parli di perle, nadia. nell’accingermi a scrivere il mio commento pensavo a questo libro come una collana di “sicure” perle. e infatti. grazie della segnalazione, come sempre di certificata qualità, e soprattutto per l’attenzione all’humanitas che traspare dalle parole e dalla persona che ci presenti.
nadia agustoni detto
Si, Lucy. Anche a te un saluto.
cristina annino detto
Mi piace molto questa presentazione che ha il “peso” (non ho letto gli aforismi)quasi di una lezione di vita. Voglio dire che il testo si reggerebbe anche da solo senza l’appoggio del libro che lo motiva, perché le parole di Agustoni sembrano andare al di là. Spinte da qualcosa di molto profondo, anche intimo se vogliamo, e che le rende appunto così imporanti.
Cristina.
nadia agustoni detto
Benvenuta anche a Cristina Annino e grazie di queste parole, della lettura. C’è stata una notevole sintonia tra il mio pensiero e quello che ho colto da questi aforismi. Ho solo cercato quindi una sintesi che trasmettesse alcune idee.
Ancora un saluto a tutti gli intervenuti.
mariapia detto
Bella, e su misura,questa introduzione di Nadia agli aforismi di Casiraghi ( non ho letto, questi!), ma che conosco – i precedenti – e apprezzo da tanto tempo,quanto il suo autore, rivisto di recente a Belgioioso; dici cose giuste Nadia, come sulla lezione della’ascolto, la ricezione del mondo, chiusa tutta di quelle piccole antenne, cui allude Vassali: Alberto ne possiede di naturali, e ne fa doni come questi(oltre ai bellissimi pulcini)
Maria Pia Quintavalla
robertorossitesta detto
“aforismi esplorativi: ragionamenti che si protendono nella realtà in cui viviamo come le antenne delle chiocciole”:
le chiocciole sono deboli e tenaci, quelle reali minacciano i nostri orti e queste metaforiche le nostre cattive coscienze.
Condizione non sufficiente ma necessaria per un’esistenza migliore sarebbe smetterla di vedere insidie dappertutto cercando di capire e vivere in armonia.
Grazie e un abbraccio,
Roberto
Giorgina Busca Gernetti detto
“L’altruismo è un’occasione stupenda per essere felici”.
Mi sembra che questo aforisma di Casiraghy sia proprio adatto al mondo attuale intriso di egoismo e inevitabilmente infelice.
(La fiera di Belgioioso è veramente un’occasione imperdibile per incontri interessanti).
GBG
nadia agustoni detto
Un saluto a voi tutti.
nicola vacca detto
Cara Nadia,
davvero bella questa tua nota sugli aforismi di Alberto.Hai colto nel segno quando scrivi dell’ascolto come tema principale di questo libro.
Un caro saluto
nicola